sito pluristratificato - Cordignano (TV) (XIV a.C. - IV d.C)
https://w3id.org/arco/resource/ArchaeologicalProperty/0500590305 an entity of type: ArchaeologicalProperty
sito pluristratificato, sito localizzato e circoscritto
sito pluristratificato - Cordignano (TV) (XIV a.C. - IV d.C)
sito pluristratificato - Cordignano (TV) (XIV a.C. - IV d.C)
post 1400 a.C-ante 400 d.C
Il sito è pluristratificato, a partire dall'età del bronzo avanzato: tra il XIV e la prima metà del XII a.C., è attestata la frequenza di gruppi umani della cultura sub-apenninica, quindi nell'età del bronzo finale (seconda metà XII-X a.C.) è documentata la presenza di gruppi di facies proto-villanoviana, mentre nella prima età del ferro (IX-VIII a.C.) si riconosce un'occupazione estremamente densa dei versanti meridionali del colle da parte di gruppi che hanno aspetti comuni sia a quelli del Veneto orientale che a quelli del Friuli. Se per il VII a.C. i dati sono più frammentari, con il tardo VI sec. a.C. si registra una stabile frequenza insediativa dei Veneti antichi, quando l'altura diviene sede di un santuario con la presenza di infrastrutture in materiale lapideo funzionali al culto e una strutturazione del versante meridionale in terrazzamenti e piattaforme artificiali poste per regolarizzare il pendio; è stata rinvenuta una notevole quantità di materiale votivo in un deposito in situ (favissa), collocabile nell'ambito della Romanizzazione; la conclusione delle attività devozionali si registra nel corso del IV d.C
sito pluristratificato
00590305
05
0500590305
Santuario territoriale, forse anche di frontiera, dedicato a divinità non ancora identificate, la cui attività devozionale si attiva a partire dalla fine del VI a.C. e si conclude nel IV d.C., in coincidenza con la promulgazione degli editti di Teodosio che, tra il 380 e il 392 d.C., proibirono in modo definitivo gli antichi culti e riti pagani
I reperti rinvenuti in superficie provengono sia dal versante meridionale, che da quello occidentale e orientale del colle, quest'ultimo ricadente nel territorio comunale di Caneva (PN). Si tratta di materiali derivanti da ritrovamenti casuali e da scavi di appassionati o rinvenuti in giacitura secondaria. Le testimonianze per le fasi più antiche sono ancora frammentarie, mentre gli scavi condotti dall'Università degli studi di Padova, a partire dal 1997 fino al 2006, hanno permesso di definire in modo più preciso la grande area sacra che a partire dal VI a.C. acquisisce una posizione di grande rilievo
Il sito è pluristratificato, a partire dall'età del bronzo avanzato: tra il XIV e la prima metà del XII a.C., è attestata la frequenza di gruppi umani della cultura sub-apenninica, quindi nell'età del bronzo finale (seconda metà XII-X a.C.) è documentata la presenza di gruppi di facies proto-villanoviana, mentre nella prima età del ferro (IX-VIII a.C.) si riconosce un'occupazione estremamente densa dei versanti meridionali del colle da parte di gruppi che hanno aspetti comuni sia a quelli del Veneto orientale che a quelli del Friuli. Se per il VII a.C. i dati sono più frammentari, con il tardo VI sec. a.C. si registra una stabile frequenza insediativa dei Veneti antichi, quando l'altura diviene sede di un santuario con la presenza di infrastrutture in materiale lapideo funzionali al culto e una strutturazione del versante meridionale in terrazzamenti e piattaforme artificiali poste per regolarizzare il pendio; è stata rinvenuta una notevole quantità di materiale votivo in un deposito in situ (favissa), collocabile nell'ambito della Romanizzazione; la conclusione delle attività devozionali si registra nel corso del IV d.C
sito pluristratificato
Cordignano (TV)
0500590305
sito pluristratificato
proprietà privata
bibliografia specifica: Carta archeologica I - 1988
bibliografia specifica: Zone archeologiche - 1987
bibliografia specifica: Boaro, S - 2006
bibliografia specifica: Boaro, S - 2007
bibliografia specifica: Boaro, S./ Leonardi, G - 2005
I reperti rinvenuti in superficie provengono sia dal versante meridionale, che da quello occidentale e orientale del colle, quest'ultimo ricadente nel territorio comunale di Caneva (PN). Si tratta di materiali derivanti da ritrovamenti casuali e da scavi di appassionati o rinvenuti in giacitura secondaria. Le testimonianze per le fasi più antiche sono ancora frammentarie, mentre gli scavi condotti dall'Università degli studi di Padova, a partire dal 1997 fino al 2006, hanno permesso di definire in modo più preciso la grande area sacra che a partire dal VI a.C. acquisisce una posizione di grande rilievo