CIMA TRAMONTINA (insediamento, tracce di insediamento) - Dolceacqua (IM) (Eta' romana)

https://w3id.org/arco/resource/ArchaeologicalProperty/0700263636 an entity of type: ArchaeologicalProperty

insediamento, tracce di insediamento, sito individuato sulla base di ricognizione archeologica, CIMA TRAMONTINA
CIMA TRAMONTINA (insediamento, tracce di insediamento) - Dolceacqua (IM) (Eta' romana) 
CIMA TRAMONTINA (insediamento, tracce di insediamento) - Dolceacqua (IM) (Eta' romana) 
Torre Alpicella domina un crinale nord-sud che divide le valli Nervia e Roja, in posizione elevata: verso nord, la dorsale prosegue in direzione degli Abelli (cime del Monte Abelliotto e Monte Abellio), mentre verso sud controlla visivamente un’ampia porzione di territorio, sia dei crinali sia dei canaloni vallivi che scendono al mare.La parte sommitale è completamente invasa da due ingenti apparati di antenne/ripetitori che ne occupano una buona porzione, e la cui istallazione ha comportato un notevole sconvolgimento del sito stesso, come conferma indirettamente anche la coltre di materiale edilizio di scarico sparsanell'area. La residua parte sommitale verso sud e est, invece, è coperta da un folto manto erboso. Nell'area N. Lamboglia aveva segnalato la presenza di tombe a tegoloni. Il sito è stato successivamente oggetto di una ricognizione effettuata nel giugno 2003 dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria. In questa occasione, sul pianoro è stata segnalata la presenza di murature in pietra che definiscono una struttura dalla forma quadrandolare (5-6 m di lato) e, verso Nord, l’elevato di una torre circolare in conci di medie e piccole dimensioni legati con malta. Tratti di muretti in pietre di piccola pezzatura, apparentemente realizzati a secco sono stati segnalati a sud dello sperone roccioso sommitale dove la balza rocciosa è contrassegnata da un muro eseguito a secco, con blocchi di medie e grandi dimensioni. Verso est, in prossimità del muro, un avancorpo costruito con blocchi di dimensioni anche ragguardevoli, è occupato da una cisterna, che è stata esplorata anche per una parte all’interno, forse identificabile con “cisterna di epoca medioevale che potrebbe celare strutture murarie più antiche” segnalata da T.Mannoni. La ricognizione delle aree fasce immediatamente a sud e a sud-est della sommità,ha permesso il ritrovamento nella fascia superiore di una cospicua quantità di frammenti di ceramica romana, (frammenti anforacei, tegoloni,pareti sottili, ceramica sigillata gallica). Più a sud,sono stati raccolti reperti anforici, frammenti di ceramica sigillata e un frammento di ceramica da cucina africana 
CIMA TRAMONTINA (insediamento tracce di insediamento) 
00263636 
07 
0700263636 
Insediamento d'altura 
Torre Alpicella domina un crinale nord-sud che divide le valli Nervia e Roja, in posizione elevata: verso nord, la dorsale prosegue in direzione degli Abelli (cime del Monte Abelliotto e Monte Abellio), mentre verso sud controlla visivamente un’ampia porzione di territorio, sia dei crinali sia dei canaloni vallivi che scendono al mare.La parte sommitale è completamente invasa da due ingenti apparati di antenne/ripetitori che ne occupano una buona porzione, e la cui istallazione ha comportato un notevole sconvolgimento del sito stesso, come conferma indirettamente anche la coltre di materiale edilizio di scarico sparsanell'area. La residua parte sommitale verso sud e est, invece, è coperta da un folto manto erboso. Nell'area N. Lamboglia aveva segnalato la presenza di tombe a tegoloni. Il sito è stato successivamente oggetto di una ricognizione effettuata nel giugno 2003 dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria. In questa occasione, sul pianoro è stata segnalata la presenza di murature in pietra che definiscono una struttura dalla forma quadrandolare (5-6 m di lato) e, verso Nord, l’elevato di una torre circolare in conci di medie e piccole dimensioni legati con malta. Tratti di muretti in pietre di piccola pezzatura, apparentemente realizzati a secco sono stati segnalati a sud dello sperone roccioso sommitale dove la balza rocciosa è contrassegnata da un muro eseguito a secco, con blocchi di medie e grandi dimensioni. Verso est, in prossimità del muro, un avancorpo costruito con blocchi di dimensioni anche ragguardevoli, è occupato da una cisterna, che è stata esplorata anche per una parte all’interno, forse identificabile con “cisterna di epoca medioevale che potrebbe celare strutture murarie più antiche” segnalata da T.Mannoni. La ricognizione delle aree fasce immediatamente a sud e a sud-est della sommità,ha permesso il ritrovamento nella fascia superiore di una cospicua quantità di frammenti di ceramica romana, (frammenti anforacei, tegoloni,pareti sottili, ceramica sigillata gallica). Più a sud,sono stati raccolti reperti anforici, frammenti di ceramica sigillata e un frammento di ceramica da cucina africana 
CIMA TRAMONTINA 
Dolceacqua (IM) 
0700263636 
insediamento tracce di insediamento 
proprietà privata 
bibliografia specifica: Mannoni T - 1989 
bibliografia specifica: Montinari G - 2002-2003 

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