base di Cneo Avillio (cippo, monumento) - Lugagnano Val D'Arda (PC) (prima metà I sec. d.C)

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cippo, monumento, onoraria, base di Cneo Avillio
base di Cneo Avillio (cippo, monumento) - Lugagnano Val D'Arda (PC) (prima metà I sec. d.C) 
base di Cneo Avillio (cippo, monumento) - Lugagnano Val D'Arda (PC) (prima metà I sec. d.C) 
post 14 d.C-ca 50 d.C 
Cippo in marmo rosso veronese, costituito da un unico blocco a forma di parallelepipedo (MISA 77 cm, MISL 51 m, MISN 43 cm ca) poggiante sul lato breve, sviluppantesi in altezza. Sul lato sud reca un’iscrizione incisa direttamente sulla superficie del blocco, che riporta la consacrazione del monumento al Nume di Augusto divinizzato per volontà testamentaria di un membro del locale collegio dei Seviri Augustali, Gneo Avillius, figlio di Quinto (CIL XI, 1169). Il cippo poggia su uno zoccolo a dado (MISA 26 cm, MSL 83 cm, MISN 83 cm ca) 
base di Cneo Avillio (cippo, monumento) 
00649086 
08 
0800649086 
Il cippo fu rinvenuto durante la prima campagna di scavo ad opera di Antonio Costa. Le informazioni desumibili dalle fonti epigrafiche testimoniano una parcellizzazione geografica delle attestazioni della gens che non facilita, in assenza d’informazioni complementari, la ricostruzione dei tempi e dei modi d’insediamento degli Avillii. I documenti più arcaici attestanti la gens si ascrivono a due dei centri più attivi sotto il profilo economico, Praeneste e Delo. Nella città laziale individui con tale gentilizio ricorrono innanzitutto in alcuni cippi funerari, la cui paleografia permetterebbe di datare al II secolo a.C., provenienti dall’area sepolcrale della Colombella, che ospitò dal IV secolo a.C. fino a tutto il II secolo a.C. le spoglie dei defunti di una quota consistente della cittadinanza, certamente comprendente la locale élite aristocratica e borghese (famiglie esprimenti la classe dirigente come operatori commerciali). Criniti propone che Cneo Avillio fosse di condizione ingenua. Il gentilizio è attestato anche nella Tabula Alimentaria 
Cippo in marmo rosso veronese, costituito da un unico blocco a forma di parallelepipedo (MISA 77 cm, MISL 51 m, MISN 43 cm ca) poggiante sul lato breve, sviluppantesi in altezza. Sul lato sud reca un’iscrizione incisa direttamente sulla superficie del blocco, che riporta la consacrazione del monumento al Nume di Augusto divinizzato per volontà testamentaria di un membro del locale collegio dei Seviri Augustali, Gneo Avillius, figlio di Quinto (CIL XI, 1169). Il cippo poggia su uno zoccolo a dado (MISA 26 cm, MSL 83 cm, MISN 83 cm ca) 
base di Cneo Avillio 
Lugagnano Val D'Arda (PC) 
0800649086 
cippo 
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