Mura megalitiche di Alfedena (cinta fortificativa, struttura di fortificazione) - Alfedena (AQ) (Età sannitica)
https://w3id.org/arco/resource/ArchaeologicalProperty/1300300998 an entity of type: ArchaeologicalProperty
cinta fortificativa, struttura di fortificazione, difensiva, Mura megalitiche di Alfedena
Mura megalitiche di Alfedena (cinta fortificativa, struttura di fortificazione) - Alfedena (AQ) (Età sannitica)
Mura megalitiche di Alfedena (cinta fortificativa, struttura di fortificazione) - Alfedena (AQ) (Età sannitica)
Le fortificazioni corrono ad una decina di metri più in basso dalla cime dei rilievi, tagliano il pendio sfruttando il gradino operato in esso in modo da creare una sorta di terrazzamento su cui poggia una struttura con una sola facciavista. Le strutture murarie subiscono repentini cambi di percorso al fine di inglobare le difese naturali costituite dalle due creste orientale ed occidentale. La parte posteriore della cortina muraria è costituita da un aggere di terra e scaglie di pietra largo 5 m sul lato occidentale e ben 15 m su quello orientale. Le differenti dimensioni dipendono dalla diversa conformazione del pendio, infatti, dove il versante è più dolce si è operato un allargamento del terrapieno retrostante. Sul versante nord si conserva un tratto di mura lungo circa 60 m e alto fino a 3 metri. Questo lato della cinta, prospiciente alla valle interna, dove gli scavi hanno mostrato resti di un insediamento, presenta una porta del tipo denominato "a corridoio obliquo" con le mura che piegano verso l'interno (evitando angoli, non adatti trattandosi di mura a secco) a formare un corridoio d'accesso lungo una quindicina di metri. Una seconda porta è ad est, dove, la più ridotta disponibilità di spazio, ha prodotto la realizzazione di un corridoio dall'inclinazione più accentuata. I muri sono costituiti da un paramento di pietre calcaree addossate ad un riempimento ricco di scaglie calcaree (probabilmente scarti di lavorazione) su cui poggia la parte posteriore dei blocchi messi in opera. I blocchi, dalle dimensioni molto variabili (i più grandi raggiungono i 2.5 m) sono rozzamente sbozzati, manca una lavorazione dei piani coincidenti del paramento e a questa irregolarità si è sopperito con il largo impiego di zeppe per colmare le lacune tra i blocchi maggiori dalla forma vagamente troncoconica. La ricerca di piani rettilinei è più rilevabile nelle sezioni inferiori dei muri
Mura megalitiche di Alfedena (cinta fortificativa, struttura di fortificazione)
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La cima maggiore, posta all'estremità occidentale, il colle dell'Asino, è di matrice calcarea fusiforme; lunga circa 300 m, verosimilmente spianata artificialmente, costituisce la spalla occidentale della vallecola del Curino e ha un'elevata pendenza ed un dislivello di circa 100 m, che ne fanno una solida difesa naturale. Ad est, la valle è cinta da un crinale di 600 m con quote che variano dai 1054 ai 1019 m, il pendio è meno scosceso. A nord vi è una depressione a separazione dal monte Civitalta, mentre a sud il dislivello è più netto. La piccola valle interna è lunga 500 m e larga circa 150. Gli scavi, condotti a più riprese da Parise Badoni, Ruggeri e Mariani, hanno accertato la presenza di strutture abitative stabili, almeno alla fine del III a.C
Le fortificazioni corrono ad una decina di metri più in basso dalla cime dei rilievi, tagliano il pendio sfruttando il gradino operato in esso in modo da creare una sorta di terrazzamento su cui poggia una struttura con una sola facciavista. Le strutture murarie subiscono repentini cambi di percorso al fine di inglobare le difese naturali costituite dalle due creste orientale ed occidentale. La parte posteriore della cortina muraria è costituita da un aggere di terra e scaglie di pietra largo 5 m sul lato occidentale e ben 15 m su quello orientale. Le differenti dimensioni dipendono dalla diversa conformazione del pendio, infatti, dove il versante è più dolce si è operato un allargamento del terrapieno retrostante. Sul versante nord si conserva un tratto di mura lungo circa 60 m e alto fino a 3 metri. Questo lato della cinta, prospiciente alla valle interna, dove gli scavi hanno mostrato resti di un insediamento, presenta una porta del tipo denominato "a corridoio obliquo" con le mura che piegano verso l'interno (evitando angoli, non adatti trattandosi di mura a secco) a formare un corridoio d'accesso lungo una quindicina di metri. Una seconda porta è ad est, dove, la più ridotta disponibilità di spazio, ha prodotto la realizzazione di un corridoio dall'inclinazione più accentuata. I muri sono costituiti da un paramento di pietre calcaree addossate ad un riempimento ricco di scaglie calcaree (probabilmente scarti di lavorazione) su cui poggia la parte posteriore dei blocchi messi in opera. I blocchi, dalle dimensioni molto variabili (i più grandi raggiungono i 2.5 m) sono rozzamente sbozzati, manca una lavorazione dei piani coincidenti del paramento e a questa irregolarità si è sopperito con il largo impiego di zeppe per colmare le lacune tra i blocchi maggiori dalla forma vagamente troncoconica. La ricerca di piani rettilinei è più rilevabile nelle sezioni inferiori dei muri
Mura megalitiche di Alfedena
Alfedena (AQ)
1300300998
cinta fortificativa
dato non disponibile
bibliografia di confronto: Di Stefano Stefano - 1996
bibliografia di confronto: De Benedittis Gianfranco - 2007
bibliografia di confronto: Capini Stefania - 1991
bibliografia di confronto: Capini Stefania - 1993
bibliografia di confronto: Mattiocco Ezio - 1989
bibliografia di confronto: Oakley Stephen P - 1995
bibliografia di corredo: Mariani Lucio - 1901
bibliografia specifica: Di Stefano Stefano - 2001
bibliografia di confronto: La Regina Adriano - 1975