casseruola, Tassinari G 4112 variante - produzione gallica (sec. I d.C)

https://w3id.org/arco/resource/ArchaeologicalProperty/1500918961 an entity of type: ArchaeologicalProperty

casseruola, Tassinari G 4112 variante
casseruola, Tassinari G 4112 variante - produzione gallica (sec. I d.C) 
casseruola, Tassinari G 4112 variante - produzione gallica (sec. I d.C) 
post 1 d.C-ante 79 d.C 
Labbro everso, vasca a calotta terminate in un fondo piano con piede a disco distinto; dall’orlo si diparte il manico piatto, appena incurvato verso il basso, a profilo concavo, con terminazione rettilinea a foro trilobato 
casseruola (Tassinari G 4112 variante) 
76737  E 1459 
00918961 
15 
1500918961 
Il recipiente, di produzione gallica (il bollo ha la formulazione con il nome al nominativo seguito da fecit che si ritrova su prodotti gallici) può in parte assimilarsi al tipo G 4112 della Tassinari, ma la presenza di apofisi nel punto di raccordo del manico all’imboccatura e la conformazione della vasca lo avvicinano alla specie G 5300 della studiosa. Il nome riportato sul lato inferiore del manico C. Volasenna Urbanus è quello del proprietario dell'oggetto. Si tratta di un membro della famiglia Volasenna a cui appartenevano personalità di spicco nell’ambito dell’antica Ercolano, come Volasennia Tertia consorte di M. Nonio Balbo e C. Volasennia Severo, console suffecto nel 44 d.C. La casseruola quindi non era stata portata ad Ercolano da un abitante della Gallia ma, verosimilmente acquistata in loco da un commerciante specializzato in bronzi di produzione gallica, relativamente rari nel contesto campano e perciò considerati maggiormente attraenti da parte di una clientela di élite. Il nome di Volasenna Urbanus, non compare purtroppo tra gli archivi privati o negli albi epigrafici di Ercolano, da qui l’impossibilità di circoscrivere ulteriormente la cronologia; in generale la famiglia è presente nella cittadina vesuviana a partire dall’età augustea. Come evidenzia la Stefani, la funzione per questo genere di recipienti, sia pur molto diffuso e studiato, resta incerta spaziando da un utilizzo nell’ambito dei banchetti a strumenti per misurare liquidi ed aridi 
Labbro everso, vasca a calotta terminate in un fondo piano con piede a disco distinto; dall’orlo si diparte il manico piatto, appena incurvato verso il basso, a profilo concavo, con terminazione rettilinea a foro trilobato 
casseruola 
Ercolano (NA) 
1500918961 
casseruola tassinari g 4112 variante 
proprietà Stato 
bronzo/ fusione a cera persa/ a tornio/ politura 
bibliografia di confronto: Carandini A - 1977 
bibliografia di confronto: Tassinari S - 1993 
bibliografia di confronto: Stefani G - 2003 
bibliografia di confronto: Stefani G - 1989 
bibliografia specifica: Bender Stephan - 2000 
bibliografia specifica: Camodeca Giuseppe - 2006 
bibliografia di confronto: Camodeca Giuseppe - 2008 
bibliografia di confronto: Berry Joeanne - Fulford Micheal - Robinson Mark - 1998 

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