lacunare, composito e decorato (secc. I a.C./ I d.C)

https://w3id.org/arco/resource/ArchaeologicalProperty/1500925696 an entity of type: ArchaeologicalProperty

lacunare, composito e decorato
lacunare, composito e decorato (secc. I a.C./ I d.C) 
lacunare, composito e decorato (secc. I a.C./ I d.C) 
post 85 a.C-ante 79 d.C 
Elementi lignei di lacunare composito e policromo; tavola centrale e cornici sovrapposte, su due livelli, superiore e inferiore. La connessione è garantita da incastri a 45°a mezzo spessore e a mezzo legno, con vincoli in legno, in metallo e colla. In totale 4 elementi: 208A – tavola conal centro elemento tondo e piatto, in legno e vincolo in ferro.208 B-208 C: cornici lunghe con mortase, con incastri con taglio a 45° poste in posizione laterale ma intermedie ; si notano frammenti e impronte incollati controfibra. 208 B presenta anche due cavicchi passanti nella battuta dell’incastro ed 1 cavicchio su laterale esterno, in prossimità della mortasa. In uno dei due incassi di 208 C é riscontrabile un accumulo di colla frammista a terra di scavo. 208 D - in stato frammentario. Le lavorazioni riscontrate sono taglio con sega, foratura con trapano a mano, scalpellatura, piallatura, levigatura. La specie arborea è l’abete bianco (Abies alba), analisi CNR-IVALSA(rel. tecnica Archivio HCP) 
lacunare (composito e decorato) 
23.M453-1.170 
00925696 
15 
1500925696 
Il lacunare è parte integrante dell’orditura primaria e secondaria del tetto della cd. Sala dei Marmi, nella Casa del Rilievo di Telefo, triclinio con affaccio sull’antica spiaggia ercolanese. Il controsoffitto era decorato a cassettoni e oggi restano oltre 200 frammenti. Il telaio era costruito da finte travi ad “U”, ottenute assemblando montanti a sezione rettangolare e assi decorate. Nel telaio s’inseriscono cornici e lacunari. Si è ricostruito lo schema decorativo del raffinato controsoffitto, grazie all’opportunità offerta dalle tecnologie di modellazione 3d, delle tecniche di texture mapping e shading. Il punto di partenza delle ricostruzioni sono state le mappe foto realistiche dei singoli elementi del cassettonato, a seguire considerazioni delle tracce lasciate sulla superficie dagli elementi in rilievo mancanti e infine le analisi chimico-fisiche sui pigmenti. La composizione era enfatizzata da un forte effetto chiaroscurale, ottenuto grazie ai diversi piani di profondità dei lacunari e dei pannelli decorati con motivi geometrici a rilievo e grazie a una ricca policromia. Quest’ultima articolata in azzurro, rosso, verde, giallo, blu, bianco e in alcuni casi anche foglie d’oro. La stesura del colore veniva eseguita con il manufatto già montato in quanto le parti non dipinte, corrispondono agli elementi che andavano sovrapposti e quindi non visibili. Il tetto fu realizzato nella piena età augustea; lo stile di riferimento del controsoffitto è attribuibile al gusto del cd. II Stile Pompeiano, ma sembrano esserci stati restauri e rifacimenti negli anni successivi. Il raffinato controsoffitto fu mantenuto, anche dopo il sisma del 62 d.C., quando parte del pavimento in opus sectile e il rivestimento parietale vennero rifatti, utilizzando parzialmente materiali di riuso (Camardo D., Notomista M. 2015, p. 293) 
Elementi lignei di lacunare composito e policromo; tavola centrale e cornici sovrapposte, su due livelli, superiore e inferiore. La connessione è garantita da incastri a 45°a mezzo spessore e a mezzo legno, con vincoli in legno, in metallo e colla. In totale 4 elementi: 208A – tavola conal centro elemento tondo e piatto, in legno e vincolo in ferro.208 B-208 C: cornici lunghe con mortase, con incastri con taglio a 45° poste in posizione laterale ma intermedie ; si notano frammenti e impronte incollati controfibra. 208 B presenta anche due cavicchi passanti nella battuta dell’incastro ed 1 cavicchio su laterale esterno, in prossimità della mortasa. In uno dei due incassi di 208 C é riscontrabile un accumulo di colla frammista a terra di scavo. 208 D - in stato frammentario. Le lavorazioni riscontrate sono taglio con sega, foratura con trapano a mano, scalpellatura, piallatura, levigatura. La specie arborea è l’abete bianco (Abies alba), analisi CNR-IVALSA(rel. tecnica Archivio HCP) 
lacunare 
Ercolano (NA) 
1500925696 
lacunare composito e decorato 
proprietà Stato 
metallo 
a scalpello 
pigmento 
legno/ a intaglio/ levigatura/ dipintura 
legno/ foratura con trapano a mano 
bibliografia di confronto: Ciarallo A.M., de Carolis E - 1999 
bibliografia di confronto: Camardo D./ Notomista M - 2018 
bibliografia di confronto: Sirano F., Siano S - 2022 
bibliografia specifica: Aceto F./ Bologna F./ De Cunzo M - 1988 
bibliografia specifica: Camardo D./ Notomista M - 2022 
bibliografia di confronto: Guidobaldi M.P - 2010 
bibliografia di confronto: Sirano F - 2020 
bibliografia specifica: A. Maiuri - 1958 
bibliografia specifica: Budetta T - 1993 
bibliografia di confronto: Camardo D./ Court S./ Guidobaldi M. P./ Notomista M - 2014 
bibliografia di confronto: Moser D./ Nelle O./ Di Pasquale G - 2016 
bibliografia specifica: Camardo D./ Notomista M - 2010 
bibliografia specifica: Camardo D./ Notomista M - 2014 
bibliografia specifica: Camardo D./ Casieri M. B./ D’Andrea A./ Heußner K./ Kastenmeier P./ Notomista M - 2015 

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