menhir, Menhir Vardare (non determinabile)
https://w3id.org/arco/resource/ArchaeologicalProperty/1600389265 an entity of type: ArchaeologicalProperty
Menhir Vardare
menhir, Menhir Vardare (non determinabile)
menhir, Menhir Vardare (non determinabile)
Nel territorio di Diso, piccolo comune del Salento sud-orientale, in località Vardare, si conserva l’omonimo menhir. La sua scoperta, avvenuta nel 1980, è piuttosto recente e la sua forma appare insolita: difatti il parallelepipedo litico presenta nella sua parte terminale un allargamento orizzontale, dagli spigoli regolari, che conferisce al monumento la forma di una T. Al centro di questi due bracci orizzontali, sulla faccia superiore, è scavato un buco, probabile alloggiamento di una croce, andata poi perduta. Il monumento presenta tutte le superfici piuttosto corrose, forse a causa del suo lungo utilizzo come pietra di confine. Sul lato occidentale è incisa una croce di piccole dimensioni, mentre sul lato opposto se ne riconoscono due di dimensioni maggiori, incise più in profondità Il monumento di Diso si discosta, dunque, per le sue caratteristiche, dalle cosiddette “pietrefitte salentine”, che in letteratura scientifica indicano quei monoliti grezzi e allungati, infissi verticalmente nel terreno o nel banco di roccia
menhir
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Gli esemplari salentini presentano, infatti, di consueto, una forma tendenzialmente regolare e quasi perfettamente parallelepipeda e sono connotati da una tecnica di lavorazione piuttosto accurata. Spesso sono collocati nelle immediate vicinanze di chiese o cappelle e hanno nomi esplicitamente riferiti alla tradizione cristiana. Molti hanno incisioni cruciformi sulle superfici o conservano, sulla sommità, basi lapidee e piccoli incassi probabilmente funzionali all’alloggiamento di croci in pietra o in ferro. Sulla base di queste evidenze è stato ipotizzato da alcuni studiosi un fenomeno di progressiva “evangelizzazione” dei pre-esistenti menhir (che dunque avrebbero una possibile origine pre-protostorica), attuato nel tempo e senza una precisa definizione cronologica. Posizione divergente hanno invece assunto negli ultimi anni altri studiosi che, esprimendo forte scetticismo su una cronologia così antica, sostengono una datazione dei monumenti salentini non anteriore all’epoca alto-medievale
Nel territorio di Diso, piccolo comune del Salento sud-orientale, in località Vardare, si conserva l’omonimo menhir. La sua scoperta, avvenuta nel 1980, è piuttosto recente e la sua forma appare insolita: difatti il parallelepipedo litico presenta nella sua parte terminale un allargamento orizzontale, dagli spigoli regolari, che conferisce al monumento la forma di una T. Al centro di questi due bracci orizzontali, sulla faccia superiore, è scavato un buco, probabile alloggiamento di una croce, andata poi perduta. Il monumento presenta tutte le superfici piuttosto corrose, forse a causa del suo lungo utilizzo come pietra di confine. Sul lato occidentale è incisa una croce di piccole dimensioni, mentre sul lato opposto se ne riconoscono due di dimensioni maggiori, incise più in profondità Il monumento di Diso si discosta, dunque, per le sue caratteristiche, dalle cosiddette “pietrefitte salentine”, che in letteratura scientifica indicano quei monoliti grezzi e allungati, infissi verticalmente nel terreno o nel banco di roccia
Menhir Vardare
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menhir
Reperti archeologici/ pietra/ incisione, intaglio