Linna Pertunta (deposizione di materiale, deposizione cultuale) - Sant'Andrea Frius (CA) (IV-III a.C/VII d.C)
https://w3id.org/arco/resource/ArchaeologicalProperty/2000194837 an entity of type: ArchaeologicalProperty
deposizione di materiale, deposizione cultuale, sito localizzato e circoscritto, Linna Pertunta, Linna Pertunta/S'Ortu de Boero
Linna Pertunta (deposizione di materiale, deposizione cultuale) - Sant'Andrea Frius (CA) (IV-III a.C/VII d.C)
Linna Pertunta (deposizione di materiale, deposizione cultuale) - Sant'Andrea Frius (CA) (IV-III a.C/VII d.C)
ca sec. IV a.C-ca sec. VII d.C
Il sito venne individuato nel 1866 in seguito, forse, a lavori legati all’apertura di un pozzo. Il resoconto, piuttosto sommario, fatto dal Canonico G. Spano al momento della scoperta, riporta la descrizione di un edificio costruito in blocchi squadrati, rinvenuto a m 4 di profondità dal piano di campagna, all’interno del quale furono rinvenuti una quantità considerevole di statuine e di votivi anatomici che fecero supporre nel luogo la presenza di un deposito votivo. Relativamente all’edificio non si hanno altre notizie in quanto l’interesse venne rivolto ai materiali rinvenuti piuttosto che alla struttura. Risultano pertanto incerti i dati relativi alla stratigrafia, alla collocazione degli oggetti e alla loro associazione, oltre al fatto che i manufatti vennero recuperati in momenti diversi e successivamente dispersi in più sedi (musei e collezioni private). Se si esclude l'isolato ritrovamento, avvenuto in circostanze non chiare, di un frammento in bronzo (interpretato come parte di bronzetto nuragico VIII-VII sec. a.C.), i materiali rinvenuti sia integri sia frammentari si riferiscono essenzialmente a terrecotte figurate (statuine femminili, protomi umane, piastrine antropomorfe, gambe e piedi, avambracci con mano chiusa a pugno). A questi si aggiungono alcuni manufatti metallici di età bizantina. L’eterogeneità degli oggetti ritrovati lascia ancora aperte le problematiche legate alle fasi d’uso del contesto votivo e alla reale pertinenza dei materiali altomedievali al contesto stesso:essi farebbero pensare all’associazione a un contesto funerario (corredo d’accompagno) piuttosto che a un contesto votivo, ipotizzando negli strati più superficiali la presenza di una sepoltura di età bizantina. Tuttavia nei rendiconti legati ai passati rinvenimenti mancano totalmente accenni a una possibile destinazione funeraria dell’area (elementi strutturali, fossa, resti ossei umani). Tra i materiali più antichi (le terrecotte figurate comprese tra l’età punica e l’età romano repubblicana) e i manufatti altomedievali esiste uno iato cronologico relativo all’intera fase imperiale (rappresentata esclusivamente da sporadiche monete): ci sarebbe dunque un vuoto nella frequentazione dell’area sacra in quel preciso periodo. Le ricognizioni effettuate in occasione del censimento archeologico hanno consentito di individuare in superficie, oltre a sporadico materiale litico, frammenti ceramici, con rari elementi diagnostici, di presumibile età tardo punica e romana e alcuni frammenti relativi a tegulae hamatae, comunemente connesse alla presenza di un impianto termale
Linna Pertunta (deposizione di materiale deposizione cultuale)
00194837
20
2000194837
Area con dispersione di materiale ceramico e litico da costruzione pertinente a una presumibile favissa e a una supposta area funeraria
Nel 2003 il sito è stato oggetto di ricognizioni sistematiche in occasione del censimento comunale curato dalla Soprintendenza
Il sito venne individuato nel 1866 in seguito, forse, a lavori legati all’apertura di un pozzo. Il resoconto, piuttosto sommario, fatto dal Canonico G. Spano al momento della scoperta, riporta la descrizione di un edificio costruito in blocchi squadrati, rinvenuto a m 4 di profondità dal piano di campagna, all’interno del quale furono rinvenuti una quantità considerevole di statuine e di votivi anatomici che fecero supporre nel luogo la presenza di un deposito votivo. Relativamente all’edificio non si hanno altre notizie in quanto l’interesse venne rivolto ai materiali rinvenuti piuttosto che alla struttura. Risultano pertanto incerti i dati relativi alla stratigrafia, alla collocazione degli oggetti e alla loro associazione, oltre al fatto che i manufatti vennero recuperati in momenti diversi e successivamente dispersi in più sedi (musei e collezioni private). Se si esclude l'isolato ritrovamento, avvenuto in circostanze non chiare, di un frammento in bronzo (interpretato come parte di bronzetto nuragico VIII-VII sec. a.C.), i materiali rinvenuti sia integri sia frammentari si riferiscono essenzialmente a terrecotte figurate (statuine femminili, protomi umane, piastrine antropomorfe, gambe e piedi, avambracci con mano chiusa a pugno). A questi si aggiungono alcuni manufatti metallici di età bizantina. L’eterogeneità degli oggetti ritrovati lascia ancora aperte le problematiche legate alle fasi d’uso del contesto votivo e alla reale pertinenza dei materiali altomedievali al contesto stesso:essi farebbero pensare all’associazione a un contesto funerario (corredo d’accompagno) piuttosto che a un contesto votivo, ipotizzando negli strati più superficiali la presenza di una sepoltura di età bizantina. Tuttavia nei rendiconti legati ai passati rinvenimenti mancano totalmente accenni a una possibile destinazione funeraria dell’area (elementi strutturali, fossa, resti ossei umani). Tra i materiali più antichi (le terrecotte figurate comprese tra l’età punica e l’età romano repubblicana) e i manufatti altomedievali esiste uno iato cronologico relativo all’intera fase imperiale (rappresentata esclusivamente da sporadiche monete): ci sarebbe dunque un vuoto nella frequentazione dell’area sacra in quel preciso periodo. Le ricognizioni effettuate in occasione del censimento archeologico hanno consentito di individuare in superficie, oltre a sporadico materiale litico, frammenti ceramici, con rari elementi diagnostici, di presumibile età tardo punica e romana e alcuni frammenti relativi a tegulae hamatae, comunemente connesse alla presenza di un impianto termale
Linna Pertunta
Sant'Andrea Frius (CA)
2000194837
deposizione di materiale deposizione cultuale
proprietà privata
bibliografia specifica: Cara, G - 1875
bibliografia specifica: Salvi, D - 1990
bibliografia specifica: Salvi, D - 2006
bibliografia specifica: Relli, R - 2006
bibliografia specifica: Spano, G - 1867
Nel 2003 il sito è stato oggetto di ricognizioni sistematiche in occasione del censimento comunale curato dalla Soprintendenza