centro storico, collinare, Valva, Balba (denominazione storica, X sec.) (XII)

https://w3id.org/arco/resource/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1500916300 an entity of type: ArchitecturalOrLandscapeHeritage

Valva, Balba (denominazione storica, X sec.)
centro storico, collinare, Valva, Balba (denominazione storica, X sec.) (XII) 
centro storico, collinare, Valva, Balba (denominazione storica, X sec.) (XII) 
1108-1108 
La struttura dell’impianto urbanistico è medioevale, ma è stata fortemente danneggiata dal terremoto del 1980. L’opera di ricostruzione ha mirato a recuperare i caratteri architettonici originari così da restituire un paese che conserva intatta l’impronta tipica della vecchia Valva. Piazza della Rimembranza é la piazza principale; proseguendo per l’attuale corso Umberto I si giunge nella piazzetta detta “Munn’zzar”, perché prima che sorgessero le case, i cittadini vi andavano a buttare i loro rifiuti quotidiani; da qui si giunge davanti al sagrato della Chiesa Madre dedicata a San Giacomo apostolo con un antico campanile in stile romanico rimaneggiato nel XVIII secolo quando fu rifatta la facciata. Continuando per una stradina sormontata da archi, si giunge al palazzo gentilizio dei signori Marcelli con l’adiacente cappella di S. Antonio e di rimpetto una torre quadrata risalente al 1600 con l’orologio del comune. Superata la piazza, si procede e, attraversato un antico arco che doveva essere una delle porte del paese, si giunge nella parte alta dell'abitato davanti all’attuale castello e parco D'Ayala che costituiscono un complesso monumentale di grande valore storico e una viva testimonianza dell'arte del XVIII secolo. Tra le altre testimonianze storico-architettoniche del centro abitato figura anche la Chiesa della Madonna degli Angeli, uno degli edifici di culto più suggestivi dell’alta valle del Sele , sita nel luogo dove un tempo doveva esistere un edificio più piccolo fondato nel 1435 
centro storico collinare 
00916300 
15 
1500916300 
Le origini storiche di Valva risalgono a tempi antichissimi. È certo che Valva fosse un centro abitato già nei primi tempi dell’impero romano, infatti, recenti scavi archeologici effettuati nella zona hanno portato alla luce numerosi ed importanti reperti, quali anfore, balsamari a testimonianza che già nel periodo arcaico (VIII- IV secolo a.C.) il sito era un ricco e vivace centro abitato. Gli abitanti della città romana, per le invasioni barbariche, abbandonarono le loro case e costruirono più in alto sul monte un nuovo borgo fondando così Valva Vecchia della quale restano ancora le rovine a NE dell'abitato; più tardi, ridiscesi, costruirono il paese attuale, che in epoca normanna fu possesso di signori locali ed ebbe in seguito diversi feudatari. La forma linguistica Balba, rintracciata in alcuni documenti del X secolo, può ricondursi al termine moderno “grotta” probabilmente collegato all’eremo di S. Michele Arcangelo sul monte Marzano. Nel medioevo, in particolare durante la dominazione normanna, Valva si concentrò intorno al castello feudale, quando Roberto il Guiscardo la donò in amministrazione al milite Gozzolino alla fine dell’XI sec. A Gozzolino successe il nipote Gradalone, che completò l’opera di fortificazione. La bellezza e la posizione privilegiata del castello dalle mura possenti stimolarono le mire dei signori feudali dell’epoca e Valva fu al centro di sanguinose battaglie e di lunghi assedi. Dalla famiglia Valva il cui ultimo discendente fu Giuseppe Maria, morto senza eredi, il feudo passò al nipote Francesco D’Ayala, il quale aggiunse al proprio cognome quello di Valva e iniziò l’opera di creazione della villa. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980 
La struttura dell’impianto urbanistico è medioevale, ma è stata fortemente danneggiata dal terremoto del 1980. L’opera di ricostruzione ha mirato a recuperare i caratteri architettonici originari così da restituire un paese che conserva intatta l’impronta tipica della vecchia Valva. Piazza della Rimembranza é la piazza principale; proseguendo per l’attuale corso Umberto I si giunge nella piazzetta detta “Munn’zzar”, perché prima che sorgessero le case, i cittadini vi andavano a buttare i loro rifiuti quotidiani; da qui si giunge davanti al sagrato della Chiesa Madre dedicata a San Giacomo apostolo con un antico campanile in stile romanico rimaneggiato nel XVIII secolo quando fu rifatta la facciata. Continuando per una stradina sormontata da archi, si giunge al palazzo gentilizio dei signori Marcelli con l’adiacente cappella di S. Antonio e di rimpetto una torre quadrata risalente al 1600 con l’orologio del comune. Superata la piazza, si procede e, attraversato un antico arco che doveva essere una delle porte del paese, si giunge nella parte alta dell'abitato davanti all’attuale castello e parco D'Ayala che costituiscono un complesso monumentale di grande valore storico e una viva testimonianza dell'arte del XVIII secolo. Tra le altre testimonianze storico-architettoniche del centro abitato figura anche la Chiesa della Madonna degli Angeli, uno degli edifici di culto più suggestivi dell’alta valle del Sele , sita nel luogo dove un tempo doveva esistere un edificio più piccolo fondato nel 1435 
Valva Balba (denominazione storica, X sec.) 
1500916300 
centro storico collinare 

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