centro storico, di pianura, Orta Nova, Orta (denominazione storica) (XII)
https://w3id.org/arco/resource/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1600365371 an entity of type: ArchitecturalOrLandscapeHeritage
Orta Nova, Orta (denominazione storica)
centro storico, di pianura, Orta Nova, Orta (denominazione storica) (XII)
centro storico, di pianura, Orta Nova, Orta (denominazione storica) (XII)
1184-1184
Insediamento caratterizzato da quartieri storici di formazione, situato a sud-est rispetto a Foggia. Presenta funzioni di culto, produttive, artigianali e residenziali. I collegamenti interni sono pedonali e carrabili. Sorge nella piana del Tavoliere, a 72 metri sul livello del mare, non lontano da Stornara, Stornarella, Cerignola
centro storico di pianura
00365371
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1600365371
Nel Medioevo è attestato un casale dipendente dall'abbazia della Santissima Trinità di Venosa (1184) e, in epoca federiciana un palazzo, fatto erigere dal Protomagister Anseramo, su ordine dell'imperatore. Di quest'ultimo non è noto, allo stato attuale delle ricerche, il sito; se ne erano conservati, fino agli inizi del XX secolo (come testimoniato da H. Haseloff), un'epigrafe ed un archivolto decorato con un motivo a denti di sega (che erano stati murati presso il palazzo dei Gesuiti) poi scomparsi. In epoca aragonese Orta (questo il nome dell'insediamento fino al 1863, quando fu aggiunto l'aggettivo Nova) fu concessa in feudo alla famiglia Caracciolo; essa compare, inoltre, nell'Atlante delle Locazioni, funzionale alla Dogana della mena delle pecore. Nel XVII secolo il feudo passò ai Gesuiti, che promossero la costruzione di alcuni edifici monumentali. Sotto Ferdinando IV di Borbone il feudo tornò nel demanio regio per entrare nel programma di bonifica e istituzione dei cinque reali siti. Orta divenne comune autonomo nel 1808. Nel 2010 è stata formalizzata l’Unione dei Reali Siti, un progetto di città sovra comunale che coinvolge Stornarella, Stornara, Carapelle, Ordona. L’insediamento, tra i secoli XVII e XVIII, si concentrava intorno al palazzo dei Gesuiti, con una serie di fabbricati di servizio, il pozzo (nei pressi dell’attuale piazza A. Moro) e le abitazioni dei coloni: queste ultime, di piccole dimensioni, si disponevano su un solo piano terreno (sottani). A partire dall’Ottocento, parallelamente allo sviluppo economico, susseguito all’abolizione del sistema doganale nel 1806, e al delinearsi di una classe borghese cominciò a definirsi l’impianto urbano attuale compreso tra corso Aldo Moro (già via Napoli), corso Umberto I (già via Foggia) e via Foria (che ricalca il tracciato del tratturo regio), caratterizzato da un andamento irregolare. Molte delle case ad un solo piano furono sopraelevate e vennero costruiti nuovi edifici che rispecchiano principalmente tre tipologie: case palaziate a corte (ess. palazzi Campese, Papa-Traisci e Mascitelli), palazzotti (es. palazzo De Majo) e palazzi a schiera (ess. palazzi Carella e Colavita). A partire dal XX secolo l’abitato si è sviluppato in blocchi più ordinati, disposti a raggiera intorno al nucleo più antico
Insediamento caratterizzato da quartieri storici di formazione, situato a sud-est rispetto a Foggia. Presenta funzioni di culto, produttive, artigianali e residenziali. I collegamenti interni sono pedonali e carrabili. Sorge nella piana del Tavoliere, a 72 metri sul livello del mare, non lontano da Stornara, Stornarella, Cerignola
Orta Nova Orta (denominazione storica)
1600365371
centro storico di pianura