centro storico, di pianura, Poggiardo (XV-XVI)
https://w3id.org/arco/resource/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1600365576 an entity of type: ArchitecturalOrLandscapeHeritage
Poggiardo
centro storico, di pianura, Poggiardo (XV-XVI)
centro storico, di pianura, Poggiardo (XV-XVI)
1480-post 1500
Nell'attuale assetto dell'abitato è ben riconoscibile la "Terra", racchiusa dalle attuali via Fossa, corso Principe di Napoli e via Piazza. La piazza Chiesa, slargo allungato antistante la Parrocchiale, è chiusa a settentrione dalla mole dell'ex Castello. Poggiardo presenta un tessuto viario regolare, formato da strette vie a maglia ortogonale; particolarmente ricca di interessanti episodi di edilizia civile è la via di Mezzo (asse decentrato del borgo intra-moenia), con una piccola piazza (largo S. Sofia). Un terzo spazio pubblico (piazza Umberto I), in posizione marginale, si apre sul lato settentrionale del Castello, al termine della via di Mezzo; sul lato occidentale di tale slargo è il Sedile. A partire dai primi del Settecento sorse un borgo extra-moenia, nel pressi del cinquecentesco convento dei Francescani che si struttura attraverso la ripetizione di unità abitative a corte disposte lungo i lati della via Nova (attuale via Borgo) dall'andamento parallelo alla via di Mezzo
centro storico di pianura
00365576
16
1600365576
Secondo la tradizione, la distruzione di Vaste nel 1157 avrebbe provocato la nascita di diversi casali nelle vicinanze: tra questi, quello di Poggiardo, attestato dalla seconda metà del XII secolo quale ampliamento di un piccolo insediamento preesistente, concentrato nei pressi della cripta di S. Maria degli Angeli. Feudo della famiglia Guarini dalla metà del XV secolo, la "Terra", dalla pianta pressoché rettangolare, viene cinta da mura con rivellino, fossato e Castello ubicato sul lato orientale, verso l'Adriatico. Devastato dai Turchi nel1480, il centro è ricostruito in parte e ampliato nel XVI secolo, accogliendo i profughi di Castro e diventando il più popoloso della Diocesi. Nel corso del XVIII secolo Poggiardo è pervasa da un intenso fervore di lavori di ristrutturazione e costruzione ex-novo di fabbricati pubblici e privati: dall'ampliamento della Parrocchiale, nelle immediate vicinanze dell'ex Castello, al pieno sviluppo del borgo extra moenia nei pressi del convento dei Francescani. Nel Catasto onciario del 1746 non si parla più di "Castello", bensì di "palazzo dove abita il sig. duca colla famiglia", segno di una trasformazione dell'antico fortilizio che proseguirà fino alla fine del secolo XVIII in forme tardo-barocche
Nell'attuale assetto dell'abitato è ben riconoscibile la "Terra", racchiusa dalle attuali via Fossa, corso Principe di Napoli e via Piazza. La piazza Chiesa, slargo allungato antistante la Parrocchiale, è chiusa a settentrione dalla mole dell'ex Castello. Poggiardo presenta un tessuto viario regolare, formato da strette vie a maglia ortogonale; particolarmente ricca di interessanti episodi di edilizia civile è la via di Mezzo (asse decentrato del borgo intra-moenia), con una piccola piazza (largo S. Sofia). Un terzo spazio pubblico (piazza Umberto I), in posizione marginale, si apre sul lato settentrionale del Castello, al termine della via di Mezzo; sul lato occidentale di tale slargo è il Sedile. A partire dai primi del Settecento sorse un borgo extra-moenia, nel pressi del cinquecentesco convento dei Francescani che si struttura attraverso la ripetizione di unità abitative a corte disposte lungo i lati della via Nova (attuale via Borgo) dall'andamento parallelo alla via di Mezzo
Poggiardo
1600365576
centro storico di pianura