parco, commemorativo/ ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale, Parco della Rimembranza di San Paolo di Civitate (XX, XX, XX)

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L’idea alla base del nuovo progetto è voler ricreare due mani, di cui la Chiesa di Sant’Antonio (potere Spirituale) e il Municipio di San Paolo di Civitate (potere Laico) rappresentano i palmi; mentre, le 10 aiuole strette e di varia lunghezza, che ospitano all’interno gli alberi di leccio (posti in essere nel 1927 in onore dei Caduti in guerra) le dita. Come nelle mani i due palmi non hanno alcuna funzione e forza senza l’apporto delle dita; nello specifico, i due poteri, Laico e Religioso, non avrebbero avuto forza senza il sacrificio degli eroi, che hanno dato la loro vita per la Libertà e che costituiscono un esempio per le generazioni future. I cordoli di definizione delle aiuole in pietra di Apricena, nelle quali sono collocati gli alberi leccio originari, sono interrotti da 110 lastre su cui sono incisi i nomi dei caduti e da sedute realizzate con lineari blocchi parallelepipedi, entrambi in pietra. Le lastre, illuminate di sera dalla luce indiretta dei faretti collocati sotto di esse, rappresentano un’innovativa soluzione architettonica in sostituzione delle targhette in bronzo in origine collocate sugli alberi. Il progetto presenta, inoltre, 15 alberi disposti in aiuole singole
parco, commemorativo/ ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale, Parco della Rimembranza di San Paolo di Civitate (XX, XX, XX) 
parco, commemorativo/ ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale, Parco della Rimembranza di San Paolo di Civitate (XX, XX, XX) 
XX prima metà 
1927/08/20-1927/08/20 
ante 1923/10/15-ante 1923/10/15 
post 1923/02/18-post 1924/03/03 
parco commemorativo/ ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale 
L’idea alla base del nuovo progetto è voler ricreare due mani, di cui la Chiesa di Sant’Antonio (potere Spirituale) e il Municipio di San Paolo di Civitate (potere Laico) rappresentano i palmi; mentre, le 10 aiuole strette e di varia lunghezza, che ospitano all’interno gli alberi di leccio (posti in essere nel 1927 in onore dei Caduti in guerra) le dita. Come nelle mani i due palmi non hanno alcuna funzione e forza senza l’apporto delle dita; nello specifico, i due poteri, Laico e Religioso, non avrebbero avuto forza senza il sacrificio degli eroi, che hanno dato la loro vita per la Libertà e che costituiscono un esempio per le generazioni future. I cordoli di definizione delle aiuole in pietra di Apricena, nelle quali sono collocati gli alberi leccio originari, sono interrotti da 110 lastre su cui sono incisi i nomi dei caduti e da sedute realizzate con lineari blocchi parallelepipedi, entrambi in pietra. Le lastre, illuminate di sera dalla luce indiretta dei faretti collocati sotto di esse, rappresentano un’innovativa soluzione architettonica in sostituzione delle targhette in bronzo in origine collocate sugli alberi. Il progetto presenta, inoltre, 15 alberi disposti in aiuole singole 
Parco della Rimembranza di San Paolo di Civitate 
ICCD_MODI_3082437254751 
parco commemorativo/ ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale 
proprietà Ente pubblico territoriale 

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