santuario, basilica, Santa Fara (XX)
https://w3id.org/arco/resource/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/16iccd_modi_4675638088761 an entity of type: ArchitecturalOrLandscapeHeritage
Il santuario basilica, di recente costituzione, è il centro principale di devozione per santa Fara (Burgundofara), custodisce tre oggetti di culto: un frammento dell’osso della fronte - la reliquia è conservata in un reliquiario dorato proveniente dal monastero di Faremoutiers e donata nell’ottobre del 1937 dal vescovo di Meaux (Île de France) - un dipinto e una statua. Già da molti anni un apposito gemellaggio è stato realizzato con la comunità di Cinisi (provincia di Palermo e arcidiocesi di Monreale), ove la protezione della santa deriva dalla comunità benedettina di San Martino delle Scale e dai suoi antichi possedimenti
santuario, basilica, Santa Fara (XX)
santuario, basilica, Santa Fara (XX)
santuario basilica
La chiesa di santa Fara alla periferia di Bari, lungo la via per Bitritto, ha origine nella devozione che verso tale santa era già presente presso la famiglia di Cagno Sessa. L’inizio del culto per l’esattezza risale al 13 novembre 1929 presso la cripta della chiesetta di san Michele, nel borgo antico della città di Bari. Il benefattore che volle donare il terreno e una villa antica alla Provincia delle Puglie dei frati cappuccini, ossia il prof. avv. Simeone di Cagno Sessa, stabilì che l’eventuale chiesa da poter edificare dovesse essere dedicata alla santa monaca benedettina francese, della famiglia dei Burgundi. Il suo nome, difatti, per intero era “Burgundofara”. Sul suolo preesisteva una cappella rurale, poi demolita per fare spazio alla futura grande chiesa. Il 7 dicembre 1938, memoria liturgica di santa Fara, avvenne la posa della prima pietra. Esiste un carteggio fra il prof. di Cagno e i monaci benedettini silvestrini, invitati a prendere in considerazione l’ipotesi di una venuta a Bari. Il 7 dicembre 1943 venne istituita la parrocchia. I primi contatti con i frati cappuccini si ebbero nel 1947. Il primo parroco cappuccino fu p. Carlo Patano. Nello stesso comprensorio della villa antica, già provvista di verde privato, vennero edificati prima il convento e poi la chiesa. Una comunità di frati con i candidati agli ordini sacri, studenti di Teologia, venne a stabilirsi in quella villa già nel 1950, proveniente dal convento di Scorrano (Lecce), sede anteriore dello Studentato teologico. Il convento fu inaugurato il 1° dicembre 1957. Con grandi sacrifici e l’impegno di molti benefattori nel 1962 iniziarono i lavori per il tempio dopo un concorso nazionale di idee, in cui furono presentati vari progetti. Nel 1975 si inaugurò la nuova chiesa con l’inaugurazione da parte dell’arcivescovo di Bari, Anastasio Alberto Ballestrero. Per accedere all’interno erano state realizzate negli anni tre porte monumentali in bronzo, su disegno dello scultore Adolfo Rollo, sulle diverse facciate: la porta del Redentore (lato nord), la porta di San Francesco (lato ovest) e la porta dell’Apocalisse (lato est). Lo stesso artista scolpì un grande Crocifisso, sovrastante la sede del celebrante, e realizzò otto cartoni sulla parete absidale e altri sette a mo’ di polittico, che rappresentano i sette sacramenti, vicino al fonte battesimale col luogo destinato alla reposizione degli oli benedetti. La festa principale si celebra l’ultimo mercoledì di maggio; nel pomeriggio hanno luogo la processione, che attraversa le vie del quartiere con la statua e il reliquiario, la benedizione e la distribuzione delle spighe di grano. Nei giorni seguenti, la sacra effigie sosta nelle cappelle delle diverse zone pastorali della parrocchia fino al sabato sera, mentre la domenica si svolgono le celebrazioni liturgiche nel santuario
La prima pietra del santuario fu posta da Giovanni Anaclerio, delegato dell’arcivescovo Marcello Mimmi, il 7 dicembre 1938. La parrocchia è stata eretta canonicamente in data 7 dicembre 1943 con decreto dello stesso arcivescovo. Nel 1947 la chiesa e le strutture annesse vennero affidate alle cure dei Frati Minori Cappuccini delle Puglie e intorno al 1950 fu costruito il convento, attuale sede della Curia Provinciale dello stesso Ordine. I lavori di ampliamento della chiesa ebbero inizio nel 1960 e si conclusero nel 1975 con l’inaugurazione da parte dell’arcivescovo di Bari, Anastasio Alberto Ballestrero. Nell'Anno Mariano, nei giorni 3-5 gennaio 1988, presso l'Oasi Santa Fara i frati cappuccini hanno ospitato il IX Corso di Dottrina e spiritualità mariana. Tema delle cinque relazioni: "Contenuto teologico e spirituale dell'Enciclica "Redemptoris Mater" ("Relazione dell'Anno Mariano" in "Bollettino Diocesano", LXIV (6), p. 507). L’arcivescovo di Bari - Bitonto mons. Mariano Andrea Magrassi osb ha eretto la chiesa a santuario il 1 febbraio 1997 (prot. n. 06/97). Il 15 settembre 2014 è stata elevata con il titolo di Basilica Minore. Nel Giubileo straordinario della Misericordia la basilica è stata scelta come luogo dove si è aperta la Porta della Misericordia, domenica 13 dicembre, dall'arcivescovo mons. Francesco Cacucci ("Il Giubileo straordinario della Misericordia" in "Bollettino Diocesano L'Odegitria", XCI, 5, p. 591)
Il santuario basilica, di recente costituzione, è il centro principale di devozione per santa Fara (Burgundofara), custodisce tre oggetti di culto: un frammento dell’osso della fronte - la reliquia è conservata in un reliquiario dorato proveniente dal monastero di Faremoutiers e donata nell’ottobre del 1937 dal vescovo di Meaux (Île de France) - un dipinto e una statua. Già da molti anni un apposito gemellaggio è stato realizzato con la comunità di Cinisi (provincia di Palermo e arcidiocesi di Monreale), ove la protezione della santa deriva dalla comunità benedettina di San Martino delle Scale e dai suoi antichi possedimenti
Santa Fara
ICCD_MODI_4675638088761
santuario basilica
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