centro storico, montano, difensivo, Abriola, Apriola (denominazione storica, inizi X sec.) (X)
https://w3id.org/arco/resource/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1700204564 an entity of type: ArchitecturalOrLandscapeHeritage
Abriola, Apriola (denominazione storica, inizi X sec.)
centro storico, montano, difensivo, Abriola, Apriola (denominazione storica, inizi X sec.) (X)
centro storico, montano, difensivo, Abriola, Apriola (denominazione storica, inizi X sec.) (X)
907-907
L’antico centro conserva ancora l’aspetto caratteristico dei quartieri arabi, nonostante le trasformazioni e gli ampliamenti effettuati nel periodo svevo ed angioino. Sul versante sud, a valle, si scorgono ancora, incorporati in successive fabbriche, tratti delle mura di cinta medioevali e una porta con torrione quadrangolare. Tra i monumenti degni di nota sono: il castello, edificato durante il regno di Federico II di Svevia, il Palazzo Baronale, la chiesa madre di Santa Maria Maggiore, risalente forse al XV secolo, in prossimità della piazza principale e la piccola chiesa cinquecentesca di S. Gerardo
centro storico montano, difensivo
00204564
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1700204564
Per quanto le sue origini siano incerte, si può affermare che Abriola risale al VI-V secolo a.C., durante l’immigrazione sannitica. Roccaforte araba, è occupata dai Goti, dai Saraceni, cui si deve l’edificazione dell’imponente torre quadrangolare che cedettero ai Longobardi nel 907. Nel 1150 il feudo fa parte della contea di Tricarico governata da Ruggero Sanseverino. Dal Catalogo dei Baronu (1150-1168) si apprende che Abriola ha per signore Gaimaro da Capaccio. Nel secolo successivo Carlo d’Angiò divide il feudo fra i Pandolfo di Fassanella e i Filangeri i quali restano fino al 1519. Il paese passò ai Caracciolo, poi divenne demanio del sovrano Carlo V. Donata al principe d’Oranges, Filiberto Chalon, alla morte di costui divenne proprietà dei De Leyva, cui subentrarono i Sangro nel XVII secolo, i Caracciolo nel XVIII ed infine i baroni Federici, ultimi feudatari
L’antico centro conserva ancora l’aspetto caratteristico dei quartieri arabi, nonostante le trasformazioni e gli ampliamenti effettuati nel periodo svevo ed angioino. Sul versante sud, a valle, si scorgono ancora, incorporati in successive fabbriche, tratti delle mura di cinta medioevali e una porta con torrione quadrangolare. Tra i monumenti degni di nota sono: il castello, edificato durante il regno di Federico II di Svevia, il Palazzo Baronale, la chiesa madre di Santa Maria Maggiore, risalente forse al XV secolo, in prossimità della piazza principale e la piccola chiesa cinquecentesca di S. Gerardo
Abriola Apriola (denominazione storica, inizi X sec.)
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centro storico montano, difensivo