centro storico, montano, agricolo, Vaglio Basilicata, Vaglio (denominazione storica, ante 1863), Vaglio di Basilicata (denominazione storica, 1863/03/26), Vaglio Lucano (denominazione storica, 1933/06/01) (XIII)
https://w3id.org/arco/resource/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1700204669 an entity of type: ArchitecturalOrLandscapeHeritage
Vaglio Basilicata, Vaglio (denominazione storica, ante 1863), Vaglio di Basilicata (denominazione storica, 1863/03/26), Vaglio Lucano (denominazione storica, 1933/06/01)
centro storico, montano, agricolo, Vaglio Basilicata, Vaglio (denominazione storica, ante 1863), Vaglio di Basilicata (denominazione storica, 1863/03/26), Vaglio Lucano (denominazione storica, 1933/06/01) (XIII)
centro storico, montano, agricolo, Vaglio Basilicata, Vaglio (denominazione storica, ante 1863), Vaglio di Basilicata (denominazione storica, 1863/03/26), Vaglio Lucano (denominazione storica, 1933/06/01) (XIII)
1268-1268
Il centro storico di forma ellittica presenta due accessi principali: U’Spuort, arco ogivale in pietra arenaria nel Palazzo Baronale e dalla Porta Vecchia, con arco a tutto sesto. Al suo interno si sviluppa lungo i tre assi viari disposti in direzione nord-ovest sud-est, lastricati con pietra arenaria locale e denominati Via di sopra, attuale Via Roma, Via di Mezzo, attuale Via Vargara, e Via di Sotto, attuale Via Buonarroti. A collegamento della viabilità principale stretti vicoli spesso sormontati da archi. Lungo la Via di Sopra si trova la Chiesa Madre di San Pietro Apostolo, costruita con pietra a vista, con il campanile sul lato desto della facciata. Nella Via di Mezzo si affacciano i palazzi principali con portali in pietra calcarea e terrazzi con strutture in pietra e ringhiere in ferro battuto. Sempre in Via Vargara si trova la piccola Chiesa di San Giuseppe con struttura a vista in pietra
centro storico montano, agricolo
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Vaglio viene citato in un documento del XIII secolo però le testimonianze della zona fanno presuppore origini più antiche. Nel medioevo appartiene a vari feudatari ma la prima famiglia a comparire nell’elenco dei signori, nel 1582, è quella degli Spinelli, marchesi di Fuscaldo. Su richiesta della popolazione Vagli diventa Università ma sette anni dopo, non avendo pagato il riscatto richiesto, viene messo in vendita dal re. Acquistato da Alfonso Salasar, rimane alla sua famiglia per tre generazioni, per poi passare alla famiglia Quadrato di Laurenzana che lo tiene fino al 1806
Il centro storico di forma ellittica presenta due accessi principali: U’Spuort, arco ogivale in pietra arenaria nel Palazzo Baronale e dalla Porta Vecchia, con arco a tutto sesto. Al suo interno si sviluppa lungo i tre assi viari disposti in direzione nord-ovest sud-est, lastricati con pietra arenaria locale e denominati Via di sopra, attuale Via Roma, Via di Mezzo, attuale Via Vargara, e Via di Sotto, attuale Via Buonarroti. A collegamento della viabilità principale stretti vicoli spesso sormontati da archi. Lungo la Via di Sopra si trova la Chiesa Madre di San Pietro Apostolo, costruita con pietra a vista, con il campanile sul lato desto della facciata. Nella Via di Mezzo si affacciano i palazzi principali con portali in pietra calcarea e terrazzi con strutture in pietra e ringhiere in ferro battuto. Sempre in Via Vargara si trova la piccola Chiesa di San Giuseppe con struttura a vista in pietra
Vaglio Basilicata Vaglio (denominazione storica, ante 1863) Vaglio di Basilicata (denominazione storica, 1863/03/26) Vaglio Lucano (denominazione storica, 1933/06/01)
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centro storico montano, agricolo