centro storico, montano, Mottafollone, Mottafellone (denominazione storica, XIV sec.), Mottafullone (denominazione storica, XIV sec.) (XI)
https://w3id.org/arco/resource/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1800174376 an entity of type: ArchitecturalOrLandscapeHeritage
Mottafollone, Mottafellone (denominazione storica, XIV sec.), Mottafullone (denominazione storica, XIV sec.)
centro storico, montano, Mottafollone, Mottafellone (denominazione storica, XIV sec.), Mottafullone (denominazione storica, XIV sec.) (XI)
centro storico, montano, Mottafollone, Mottafellone (denominazione storica, XIV sec.), Mottafullone (denominazione storica, XIV sec.) (XI)
Centro montano di origini medievali. Dall’alto di una collina, "La Motta", il castello di Mottafollone domina il centro storico. Viene edificato nel medioevo come dimora del principe feudatario e a difesa del vasto e ricco territorio. All'ombra del castello si è man mano formato il nucleo più antico dell'attuale abitato. Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano, oltre i ruderi del castello, l’antica abbazia medievale di Santa Maria delle Piane, le chiese di San Giovanni Battista e Santa Maria della Purificazione, la cappella di Sant’Antonio Abate
centro storico montano
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Il castello e il centro storico di Mottafollone sorgono su una preesistente area di stanziamenti di epoca greca e romana. Sul retro del castello, nel declivio settentrionale della collina, c'è ancora il borgo antico, che con la sua denominazione originale la "Gorga" menzionata pure dai poeta greco-italiota Licofrone, IV sec. a.C., nel suo poema "Alesandra". Identificata da alcuni con l’antica Aryntha, sorse intorno al secolo XI e fu proprietà di un’omonima famiglia normanna. Nel XIV secolo fu assegnata ai Sangineto; fu in seguito sotto il dominio di numerose famiglie tra cui i Sanseverino, gli Arcella, i Pescara, i Firrao, i della Cava, i Telesio e i Van den Eynden e infine i Carafa, sotto la cui signoria rimase fino all’abolizione del feudalesimo. Fu comune del cantone di Acri e all’inizio del XIX secolo, fu elevata a capoluogo dapprima di un governo e poi di un circondario fino a quando all’indomani del congresso di Vienna i Borboni, tornati sul regno di Napoli, l’aggregarono a San Sosti, da cui fu separata nel 1843, recuperando l’autonomia. Il terremoto dell’8 settembre 1905 causò danni all’abitato: fu necessario riparare 61 abitazioni
Centro montano di origini medievali. Dall’alto di una collina, "La Motta", il castello di Mottafollone domina il centro storico. Viene edificato nel medioevo come dimora del principe feudatario e a difesa del vasto e ricco territorio. All'ombra del castello si è man mano formato il nucleo più antico dell'attuale abitato. Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano, oltre i ruderi del castello, l’antica abbazia medievale di Santa Maria delle Piane, le chiese di San Giovanni Battista e Santa Maria della Purificazione, la cappella di Sant’Antonio Abate
Mottafollone Mottafellone (denominazione storica, XIV sec.) Mottafullone (denominazione storica, XIV sec.)
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centro storico montano