Potatura di una vite (XXI)

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Nella valle coltivata a vigneto un contadino esegue la potatura secca di tralci di vite con delle cesoie. La stessa operazione è svolta da altri due contadini. Un uomo rastrella i tralci caduti a terra e li raduna in fasci. Intanto una contadina e altri lavoratori gettano i mazzetti di tralci in piccoli falò, che sono accesi per bruciare i residui della potatura
Potatura di una vite (XXI) 
Potatura di una vite (XXI) 
Potatura di una vite 
Il documento audio-visivo racconta la realtà dei vigneti terrazzati del versante retico della Valtellina. La valle si trova ai piedi delle Alpi lombarde, al confine italo-svizzero, e possiede 40 km di alti pendii che si estendono in terrazzamenti di vigne, formati da muretti di pietre a secco. Le caratteristiche geografiche e le condizioni climatiche della zona favoriscono la coltivazione del vitigno Nebbiolo, chiamato localmente Chiavennasca. Le vigne sono situate tra i 300 e i 900 metri s.l.m: sono disposte in ripidi filari con sistema ad archetto valtellinese modificato. Si tratta di una forma di allevamento a guyot trasformata, in cui il tralcio a frutto, invece di essere disteso orizzontalmente sul filo portante, viene curvato verso il basso in direzione del terreno 
Nella valle coltivata a vigneto un contadino esegue la potatura secca di tralci di vite con delle cesoie. La stessa operazione è svolta da altri due contadini. Un uomo rastrella i tralci caduti a terra e li raduna in fasci. Intanto una contadina e altri lavoratori gettano i mazzetti di tralci in piccoli falò, che sono accesi per bruciare i residui della potatura 
Potatura di una vite 
ICCD_MODI_5422415450641 
potatura di una vite 

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