Concerto di campane #a tastiera# Genova Cesino 1995, MUSICA STRUMENTALE

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Concerto di campane #a tastiera# Genova Cesino 1995, bene semplice
Concerto di campane #a tastiera# Genova Cesino 1995, MUSICA STRUMENTALE 
Concerto di campane #a tastiera# Genova Cesino 1995, MUSICA STRUMENTALE 
Riccardo Frio, campanaro della Val Polcevera, suona il concerto di campane della chiesa di Sant'Antonino Martire in Cesino a Genova nella frazione di Cesino. Il concerto è composto da dodici campane intonate nella scala di mib maggiore; rispettivamente sono intonate in “mib3”, “fa3”, “sol3”, “lab3”, “sib3”, “do4”, “re4”, “mib4”, “fa4”, “sol4”, “lab4” e “sib4”. Il campanaro utilizza la tecnica #a tastiera# con i #pestelli# ed esegue otto brani. Il primo brano, senza titolo specifico, è in tempo binario e presenta un'atmosfera allegra, con la seguente struttura: introduzione - A - B - C - A - B. Il secondo brano (00:01:50) è un valzer composto dallo stesso campanaro e organizzato come segue: introduzione - A x2 - B x2 - A - coda. Il terzo brano (00:04:30) è una riduzione per concerto di campane della celebre canzone "'O sole mio", uno dei brani più famosi di tutti i tempi. La canzone napoletana fu composta da Eduardo Di Capua su testo del giornalista Giovanni Capurro nel 1898. Il campanaro esegue la melodia delle strofe due volte, poi esegue il tema del ritornello prima di tornare alle strofe e quindi di nuovo al ritornello. Infine, conclude con una coda finale. In seguito, al minuto 00:07:40, il campanaro esegue una suonata dal titolo sconosciuto, in tempo binario e con un carattere allegro, caratterizzata dalla seguente struttura: introduzione - A x2 - B - A - C - A - coda. Anche il brano successivo, senza titolo (00:10:07), è in tempo binario e moderato, con la seguente struttura: introduzione - A x2 - variazione su A - B - A - B. Il brano seguente (00:12:00) è in tempo binario e moderato, con la seguente struttura: introduzione - A - B - C x2 - coda. Il brano successivo (00:14:03) è in tempo binario e vivace, con la seguente struttura: introduzione - A x2 - B x2 - C - A x2 - variazione su A x2. Infine, l'ultimo brano (00:17:30) è un pot-pourri di canzoni genovesi. La registrazione del concerto è stata realizzata da Mauro Balma il 12 marzo del 1995 
Concerto di campane #a tastiera# Genova Cesino 1995 (bene semplice) 
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Tra i sistemi di suono delle campane in Italia si trova il #sistema ligure#. Fino alla fine del XVIII sec. i complessi campanari liguri erano costituiti da 3 campane ma nelle città, nelle chiese più grandi e nelle Cattedrali si potevano contare fino a 5-7 campane. La tendenza generalizzata nel tempo è stata quella di aumentare il numero di campane, non solo nelle Cattedrali ma anche nelle Chiese di più piccole dimensioni. La tradizione campanaria ligure privilegia l’esecuzione di melodie a campane ferme, o #a carillon# (termine quest’ultimo utilizzato però impropriamente poiché in genere indica le batterie di decine di campane semitonate diffuse principalmente in Paesi Bassi, Stati Uniti, Belgio, Francia e Germania). Altro spazio importante è riservato alle cosiddette #tecniche miste#, ossia quelle che prevedono l’uso di una o due campane in movimento contemporaneamente al suono delle altre ferme. L’uso delle sole campane a distesa o a bicchiere senza accompagnamento musicale delle altre suonate da ferme è da associarsi, prevalentemente, per richiami e funzioni funebri, pur con alcune eccezioni. Ancora fino agli anni ’50 del Novecento si suonava principalmente con il metodo # a corde altrimenti detto #a cordette# (in uso ancora oggi), dato che il numero dei bronzi si fermava in media a 5. L’aumento del numero delle campane portò all’introduzione anche della tastiera e poi, a partire dagli anni ’70, dell’elettrificazione. In generale le campane ferme vengono azionate principalmente in tre modi: #a cordette#, #a tastiera# (con i pestelli) o agendo manualmente sui battagli. I Concerti a 5 campane rappresentavano buona parte dei concerti liguri fino agli anni ’50-’60, soprattutto nei piccoli paesi. Sono tutt'oggi molto diffusi e si suonano ancora #a cordette# concerti fino a 6 campane. La maggior parte è intonata in scala maggiore, alcuni in scala minore. Il repertorio campanario ligure è costituito principalmente da: segnali, suonate #alla romana#, #baudette# e simili, suonate antiche, suonate recenti, lodi religiose e simili, canzoni e canti profani, brani patriottici, ballabili, brani tratti dal repertorio colto 
Riccardo Frio è nato a Genova ma è cresciuto nella Val Polcevera dove ha scoperto da ragazzo la passione per le campane (BIBR: BALMA 1996, p.36) 
Esecuzione composta da otto brani o suonate (singolo esecutore) 
Riccardo Frio, campanaro della Val Polcevera, suona il concerto di campane della chiesa di Sant'Antonino Martire in Cesino a Genova nella frazione di Cesino. Il concerto è composto da dodici campane intonate nella scala di mib maggiore; rispettivamente sono intonate in “mib3”, “fa3”, “sol3”, “lab3”, “sib3”, “do4”, “re4”, “mib4”, “fa4”, “sol4”, “lab4” e “sib4”. Il campanaro utilizza la tecnica #a tastiera# con i #pestelli# ed esegue otto brani. Il primo brano, senza titolo specifico, è in tempo binario e presenta un'atmosfera allegra, con la seguente struttura: introduzione - A - B - C - A - B. Il secondo brano (00:01:50) è un valzer composto dallo stesso campanaro e organizzato come segue: introduzione - A x2 - B x2 - A - coda. Il terzo brano (00:04:30) è una riduzione per concerto di campane della celebre canzone "'O sole mio", uno dei brani più famosi di tutti i tempi. La canzone napoletana fu composta da Eduardo Di Capua su testo del giornalista Giovanni Capurro nel 1898. Il campanaro esegue la melodia delle strofe due volte, poi esegue il tema del ritornello prima di tornare alle strofe e quindi di nuovo al ritornello. Infine, conclude con una coda finale. In seguito, al minuto 00:07:40, il campanaro esegue una suonata dal titolo sconosciuto, in tempo binario e con un carattere allegro, caratterizzata dalla seguente struttura: introduzione - A x2 - B - A - C - A - coda. Anche il brano successivo, senza titolo (00:10:07), è in tempo binario e moderato, con la seguente struttura: introduzione - A x2 - variazione su A - B - A - B. Il brano seguente (00:12:00) è in tempo binario e moderato, con la seguente struttura: introduzione - A - B - C x2 - coda. Il brano successivo (00:14:03) è in tempo binario e vivace, con la seguente struttura: introduzione - A x2 - B x2 - C - A x2 - variazione su A x2. Infine, l'ultimo brano (00:17:30) è un pot-pourri di canzoni genovesi. La registrazione del concerto è stata realizzata da Mauro Balma il 12 marzo del 1995 
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Concerto di campane #a tastiera# Genova Cesino 1995 

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