amuleto, RITUALITÀ/ OGGETTI MAGICO-RITUALI-CERIMONIALI

https://w3id.org/arco/resource/DemoEthnoAnthropologicalHeritage/1200098251 an entity of type: DemoEthnoAnthropologicalHeritage

amuleto, RITUALITÀ/ OGGETTI MAGICO-RITUALI-CERIMONIALI 
amuleto, RITUALITÀ/ OGGETTI MAGICO-RITUALI-CERIMONIALI 
ante 1934-0000 
Amuleto in fibra vegetale costituito da un piccolo ciondolo in legno, ricoperto di pelle di rettile. La corda è intrecciata su se stessa 
amuleto 
96051  RGL020 
00098251 
12 
1200098251 
La ricerca di Renato Boccassino tra gli Acholi dell'Uganda settentrionale è stata finanziata dalla Rockefeller Foundation - fondazione che tra gli anni Venti e Trenta del '900 diede una grande spinta allo sviluppo dell'antropologia. Boccassino aveva vinto una borsa di studio per approfondire i suoi interessi sugli aspetti della vita materiale e sulla cosmologia delle popolazioni che abitavano la media e l'alta valle del Nilo e la scelta della popolazione Acholi fu incentivata dal professor C.G. Seligman (professore anche di Evans - Pritchard) (BIBR: COPPOLA 2015). Il campo di ricerca durò dal marzo del 1933 al marzo del 1934 presso la missione evangelica dei Padri Comboniani a Gulu (villaggio dell'Uganda settentrionale) nella zona denominata come la Regione dei Grandi Laghi (FNT: 98251c). Boccassino si interessò alla sfera religiosa della popolazione Acholi concentrandosi maggiormente sulla prova dell'esistenza di un Essere Supremo, cercando di avallare la teoria di un possibile "monoteismo originario"- argomento centrale e molto dibattuto nell'etnologia cattolica dei primi anni del '900 (BIBR: RICCI 2015). In realtà l'aspetto che rende più interessante la ricerca di Boccassino è il suo interesse museografico e documentario delle cose che osservava e degli oggetti che vedeva. In BIBR: BOCCASSINO 1937b e BIBR: BOCCASSINO 1951 si trovano elencati questo ed altri oggetti presenti nella collezione. L'oggetto qui preso in esame è specificatamente descritto da Boccassino (BIBR: BOCCASSINO 1951, p. 124), il quale ne riporta anche la modalità d'uso che se ne faceva tra la popolazione. Gli stessi oggetti sono stati fotografati nel loro uso quotidiano e contestuale tra gli Acholi. La collezione - che comprende 218 oggetti - è stata acquisita dal Regio Museo Etnografico "L. Pigorini" nel 1939 e gli oggetti sono stati schedati con schede E nel 1980. Il Fondo Boccassino comprende, oltre agli oggetti conservati al Museo delle Civiltà, anche la raccolta fotografica e altri materiali d'archivio, come lettere, diari di campo e bozze di manoscritti, conservati attualmente nell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) e - in parte – nella Biblioteca della facoltà di Lettere, Dipartimento SARAS, dell'Università Sapienza di Roma. In BIBR: BOCCASSINO 1951, p. 124, Boccassino scrive, "gli ornamenti composti di un piccolo tamburo unito a una cordicella di sostanza vegetale intrecciata sono molto probabilmente in relazione con la credenza che il tamburo del capo ha il potere di far piovere" 
Amuleto in fibra vegetale costituito da un piccolo ciondolo in legno, ricoperto di pelle di rettile. La corda è intrecciata su se stessa 
Attualmente conservato in un involucro di plastica, dentro un contenitore in metallo 
amuleto 
Roma (RM) 
1200098251 
amuleto 
proprietà Stato 
legno 
intreccio 
fibra vegetale 
pelle/ rettile 
tecnica non individuabile 

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