odero (setaccio, ARREDI E SUPPELLETTILI/ CONTENITORI, RECIPIENTI E OGGETTI DI USO DOMESTICO)

https://w3id.org/arco/resource/DemoEthnoAnthropologicalHeritage/1200099223 an entity of type: DemoEthnoAnthropologicalHeritage

odero (setaccio, ARREDI E SUPPELLETTILI/ CONTENITORI, RECIPIENTI E OGGETTI DI USO DOMESTICO) 
odero (setaccio, ARREDI E SUPPELLETTILI/ CONTENITORI, RECIPIENTI E OGGETTI DI USO DOMESTICO) 
ca 1933-ca 1934 
Setaccio a forma circolare, leggermente schiacciato ai lati. L'intreccio utilizzato è a graticcio incrociato da un anello, anch'esso di intreccio, rivestito di fango e/o sterco. Il lato convesso ha una grande croce dello stesso materiale del rivestimento dell'anello. Munito di una piccola corda per la sospensione nella parte superiore 
odero (setaccio, ARREDI E SUPPELLETTILI/ CONTENITORI, RECIPIENTI E OGGETTI DI USO DOMESTICO) 
95984  RGL 151 
00099223 
12 
1200099223 
La ricerca di Renato Boccassino tra gli Acholi dell'Uganda settentrionale è stata finanziata dalla Rockefeller Foundation - fondazione che tra gli anni Venti e Trenta del '900 diede una grande spinta allo sviluppo dell'antropologia. Boccassino aveva vinto una borsa di studio per approfondire i suoi interessi sugli aspetti della vita materiale e sulla cosmologia delle popolazioni che abitavano la media e l'alta valle del Nilo e la scelta della popolazione Acholi fu incentivata dal professor C.G. Seligman (professore anche di Evans - Pritchard) (BIBR: COPPOLA 2015). Il campo di ricerca durò dal marzo del 1933 al marzo del 1934 presso la missione evangelica dei Padri Comboniani a Gulu (villaggio dell'Uganda settentrionale) nella zona denominata come la Regione dei Grandi Laghi (FNTI: 99233c). Boccassino si interessò alla sfera religiosa della popolazione Acholi concentrandosi maggiormente sulla prova dell'esistenza di un Essere Supremo, cercando di avallare la teoria di un possibile "monoteismo originario"- argomento centrale e molto dibattuto nell'etnologia cattolica dei primi anni del '900 (BIBR: RICCI 2015). In realtà l'aspetto che rende più interessante la ricerca di Boccassino è il suo interesse museografico e documentario delle cose che osservava e degli oggetti che vedeva. In BIBR: BOCCASSINO 1937b e BIBR: BOCCASSINO 1951 si trovano elencati questo ed altri oggetti presenti nella collezione. L'oggetto qui preso in esame è specificatamente descritto da Boccassino in BIBR: BOCCASSINO 1937b, pp. 14- 16 (paragrafo "intreccio"). Gli stessi oggetti sono stati fotografati nel loro uso quotidiano e contestuale tra gli Acholi. La collezione - che comprende 218 oggetti - è stata acquisita dal Regio Museo Etnografico "L. Pigorini" nel 1939 e gli oggetti sono stati schedati con schede E nel 1980. Il Fondo Boccassino comprende, oltre agli oggetti conservati al Museo delle Civiltà, anche la raccolta fotografica e altri materiali d'archivio, come lettere, diari di campo e bozze di manoscritti, conservati attualmente nell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) e - in parte – nella Biblioteca della facoltà di Lettere, Dipartimento SARAS, dell'Università Sapienza di Roma. In BIBR: BOCCASSINO 1937b, p.15, Boccassino scrive: "Setaccio intrecciato con canna e spalmato intorno e nella parte esterna da due grandi strisce perpendicolari di sostanza attaccaticcia (fango o sterco di animale) che si toccano nel centro. Alto 55 cm. e largo 49 cm." 
Setaccio a forma circolare, leggermente schiacciato ai lati. L'intreccio utilizzato è a graticcio incrociato da un anello, anch'esso di intreccio, rivestito di fango e/o sterco. Il lato convesso ha una grande croce dello stesso materiale del rivestimento dell'anello. Munito di una piccola corda per la sospensione nella parte superiore 
Attualmente conservato dentro un contenitore in metallo 
odero 
Roma (RM) 
1200099223 
setaccio 
proprietà Stato 
intreccio 
fibra vegetale 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here