Corsa degli Zingari: sfilata e festeggiamenti (XXI)

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Concluse le medicazioni e, più in generale, le operazioni di cura all’interno della chiesa, si procede alla proclamazione dei vincitori della Corsa. Fuori dalla chiesa le forze dell’ordine cercano di contenere la folla in festa, che aspetta di vedere i vincitori. Ai primi due classificati viene donato il palio, il drappo di stoffa pregiata con l’immagine della Madonna di Loreto che dal giorno precedente era stato esposto sulle finestre della chiesa; questo verrà portato in corteo, tenuto su un'asta e sventolato a mo' di bandiera in segno di vittoria. In questa generale euforia, i primi cinque Zingari classificati escono dalla chiesa portati a spalla dagli amici e si avviano lungo Via Madonna di Loreto, per sfilare poi fino a sera per le vie del paese. La banda musicale apre il corteo intonando una marcia. Gli Zingari vengono portati in trionfo secondo l'ordine della classifica, dal primo al quinto, seguiti dall'intero gruppo e da amici e parenti in festa. Questo momento di trionfo pubblico, di rivincita, di soddisfazione, è accompagnato dalla partecipazione di una grande folla. Si fa fatica a camminare per via della folla festante ed impaziente di salutare i vincitori, i quali ricevono fiori, complimenti, vigorose strette di mano e tanti applausi. I corridori sono al centro dell’attenzione di tutto il paese, acclamati come eroi
Corsa degli Zingari: sfilata e festeggiamenti (XXI) 
Corsa degli Zingari: sfilata e festeggiamenti (XXI) 
Corsa degli Zingari: sfilata e festeggiamenti 
La bibliografia generale sulla Corsa degli Zingari non menziona se non per cenni la sfilata e i festeggiamenti degli Zingari (BIBL: DI CESARE 2012, TOLLIS 1979, MASTROGIUSEPPE 2024); nei fatti, questa parte della festa non è stata oggetto di grande attenzione 
L’edizione 2024 della Corsa è stata vinta da Daniele Silvestri, diciannovenne, calciatore del Raiano Calcio, alla sua settima esperienza nella Corsa. Si è classificato in seconda posizione Alessio Marcaurelio, di 19 anni, e in terza posizione Andrea Paletta, di 14 anni. Fino agli anni Cinquanta del Novecento il palio aveva un valore notevole, e veniva utilizzato per il confezionamento dell'abito buono, per la festa; all'interno di una società agropastorale in cui difficilmente pastori e contadini potevano disporre di beni sufficienti a commissionare un abito di buona qualità, si correva per il drappo, oltre che per mostrare le proprie capacità e per devozione alla Madonna. I membri della Confraternita di Loreto cominciavano la questua nel mese di ottobre; si raccoglievano principalmente prodotti agricoli, il cui ricavato veniva poi in parte utilizzato per l’acquisto di un pezzo di stoffa di buona qualità, e in parte distribuito tra i tre primi arrivati. Negli ultimi quarant’anni la stoffa viene comprata e offerta in dono per il vincitore dai membri della diaspora pacentrana di New York. Oggi chi vince la stoffa non la utilizza più per realizzare un vestito, ma la custodisce gelosamente nel cassetto. Era consuetudine da parte degli Zingari, provenienti da classi subalterne, portare in processione il simulacro della Madonna, per confidare con questo atto devozionale in un suo aiuto, in un sostegno nella difficile prova podistica. La festa, dunque, fino agli anni Cinquanta ha mantenuto una marcata impronta popolare e contadina. Dalla fine degli anni Cinquanta ha fatto la sua comparsa e si è poi affermata la coppa per premiare i vincitori, oltre al palio; negli ultimi vent’anni si sono aggiunti i premi in denaro. Sempre negli ultimi vent'anni si è assistito ad una crescente attenzione per la Corsa da parte dei mass-media e dei turisti, incentivata da una crescente pubblicizzazione e da una massiccia presenza degli sponsors, oggi ben visibili anche nella divisa degli Zingari, che ne riporta il logo (sul retro, mentre sul davanti si mantiene l'immagine della Madonna di Loreto e il logo dell'Associazione). Il maggior afflusso di denaro ha permesso di aumentare i premi della gara, per invogliare e compensare di più lo sforzo fisico dei concorrenti, che suscitano sempre più interesse presso un numeroso pubblico. Hanno così fatto la loro comparsa spettacolari fuochi artificiali, numerose bancarelle di venditori ambulanti, e vari spettacoli di intrattenimento. Il vincitore dell'edizione 2024, residente fuori dal paese, ha offerto il banchetto di festeggiamento all'aperto, in Piazza del Popolo. Tradizionalmente, invece, il corteo sfila fino all’abitazione del vincitore, dove avviene l’incontro con i familiari commossi, e dove si procede all’esposizione della stoffa al balcone o alla finestra della casa. Nell'edizione 2024 la stoffa è stata esposta al centro della piazza. A tutti i presenti viene offerto del vino, che secondo la tradizione viene attinto da una conca di rame, in segno di augurio e prosperità per l'imminente vendemmia 
Concluse le medicazioni e, più in generale, le operazioni di cura all’interno della chiesa, si procede alla proclamazione dei vincitori della Corsa. Fuori dalla chiesa le forze dell’ordine cercano di contenere la folla in festa, che aspetta di vedere i vincitori. Ai primi due classificati viene donato il palio, il drappo di stoffa pregiata con l’immagine della Madonna di Loreto che dal giorno precedente era stato esposto sulle finestre della chiesa; questo verrà portato in corteo, tenuto su un'asta e sventolato a mo' di bandiera in segno di vittoria. In questa generale euforia, i primi cinque Zingari classificati escono dalla chiesa portati a spalla dagli amici e si avviano lungo Via Madonna di Loreto, per sfilare poi fino a sera per le vie del paese. La banda musicale apre il corteo intonando una marcia. Gli Zingari vengono portati in trionfo secondo l'ordine della classifica, dal primo al quinto, seguiti dall'intero gruppo e da amici e parenti in festa. Questo momento di trionfo pubblico, di rivincita, di soddisfazione, è accompagnato dalla partecipazione di una grande folla. Si fa fatica a camminare per via della folla festante ed impaziente di salutare i vincitori, i quali ricevono fiori, complimenti, vigorose strette di mano e tanti applausi. I corridori sono al centro dell’attenzione di tutto il paese, acclamati come eroi 
Corsa degli Zingari: sfilata e festeggiamenti 
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