'U cattellu (cartellone, da cantastorie, RAPPRESENTAZIONI/ PROFANE) by Insanguine, Nino (bottega) - Ambito Catanese
https://w3id.org/arco/resource/DemoEthnoAnthropologicalHeritage/1900383007 an entity of type: DemoEthnoAnthropologicalHeritage
cartellone, da cantastorie, bene semplice
'U cattellu (cartellone, da cantastorie, RAPPRESENTAZIONI/ PROFANE) di Insanguine, Nino (bottega) - Ambito Catanese
'U cattellu (cartellone, da cantastorie, RAPPRESENTAZIONI/ PROFANE) by Insanguine, Nino (bottega) - Ambito Catanese
ca 1951-ante 1975
Foglio di carta da imballaggio, ritagliato a forma rettangolare e dipinto a tempera. Nell'angolo in basso a dx, una locandina/ricordino di carta spillata dove è trascritta l'ora e un breve abstract della rappresentazione (allegato pdf)
'U cattellu (cartellone, bene semplice)
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L’episodio si riferisce al riconoscimento tra padre e figlio: Cladinoro figlio di Ruggero di Risa. Quest’ultimo, sbarcato in Africa, incontra Claudiana e la porta con sé. Durante il viaggio la loro nave è attaccata dai pirati e Claudiana cade in mare. Viene salvata da una nave e condotta in Armenia, dove partorisce Cladinoro. Fin da giovane Cladinoro mostrò una grande forza e un immenso coraggio. Viveva con la madre, come servitore in casa del capitano che aveva salvato la madre dal naufragio. Da giovanotto, sentì che il re Burliante di Soldanella aveva emesso un bando per liberare il suo regno da un terribile mostro. Cladinoro chiede alla madre di tentare la fortuna. Claudiana, pur triste, gli racconta la sua storia e di come lui è figlio di Ruggiero di Risa
49M41 - illustrazione
82839
Foglio di carta da imballaggio, ritagliato a forma rettangolare e dipinto a tempera. Nell'angolo in basso a dx, una locandina/ricordino di carta spillata dove è trascritta l'ora e un breve abstract della rappresentazione (allegato pdf)
restauro
'U cattellu
Palazzolo Acreide (SR)
1900383007
cartellone da cantastorie
proprietà Stato
carta
taglio
Su un foglio di carta da imballaggio, ritagliato a forma rettangolare, prima si definivano a matita i profili della scena, poi si dipingeva a tempera