San Lorenzo con due fanciulli (gruppo scultoreo, opera isolata) by Rusca Grazioso (fine sec. XVIII)

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gruppo scultoreo, opera isolata San Lorenzo con due fanciulli
San Lorenzo con due fanciulli (gruppo scultoreo, opera isolata) by Rusca Grazioso (fine sec. XVIII) 
San Lorenzo con due fanciulli (gruppo scultoreo, opera isolata) di Rusca Grazioso (fine sec. XVIII) 
ca 1797-ca 1798 
Il Santo è raffigurato vestito con una casula, con una mano protesa verso il cielo e lo sguardo rivolto su uno dei due fanciulli che gli sta accanto. Un altro fanciullo è seduto ai suoi piedi con un libro in mano, seduto accanto alla palma del martirio 
gruppo scultoreo (opera isolata) 
00024106 
01 
0100024106 
Il santo qui raffigurato è da identificare in S. Lorenzo martire a cui è dedicata la serie di tele dell'abbiati, conseravte nella stessa Cattedrale. L'autore della scultura è Grazioso Rusca, come attestano i pagamenti, indicati nei registri della Tesoreria della fabbrica dal 1796 al 1798, nei quali, oltre ai pagamenti per le sculture dell'altare, sono presenti, dal 1797 al 1798, i pagamenti per la scultura in esame. Inoltre una lettera, datata 30 maggio 1798, indirizzata da un non ben identificato Parella ai Canonici della Cattedrale, fa riferimento al permesso ottenuto presso Sua MAestà il Re circa il trasferimento della Staua di S. Lorenzo da Milano a Novara, senza il pagamento dei diritti di gabella. Codesti documenti ci permettono, inoltre, di datare l'opera fra il 1797 e il 1798. Il Gruppo è ricondotto al Rusca, senza però riferimenti cronologici, dal Bianchini e da Barlassina e Picconi. Hubert, studioso della scultura italiana nel period napoleonico, pur citando al presenza del Rusca a Novara, non cita i suoi interventi nel Duomo (G. HUBERT, La sculpture dans le period napoleonienne en Italie, Parigi 1964, p. 252). Quanto ai caratteri stilistici, il S. Lorenzo sembra rispondere pienamente ai canoni del nascente neoclassicismo; d'altronde il Rusca, dopo gli inizi contraddistinti dal permanere di mouli ispirati alla scultura barocca, s'indirizza in maniera consueta sulla strada del neoclassicismo, influenzato anche da modelli con i quali entra in contatto a Milano, dove lo scultore si trasferisce nel 1785 (S. LUDOVICI, La scultura neoclassica, in "Storia di Milano", V. XIII, Milano 1959, pp. 601-602; M. DELL'OMO ROSSINI, Note sullascultura nella Basilica di S. Gaudenzio a Novara, in "Bollettino storico per la provicia di Novara, 1980, pp. 117-132). Per la bibliografia specifica si veda Novara, Archivio Capitolare del Duomo, Libro della Tesoreria della fabbrica, 1796-1798, fol. 42; Novara, Archivio Capitolare del Duomo, Documenti della fabbrica alatri e quadri, Lettera ai Canonici della Cattedrale, teca 91; F. A. BIANCHINI, Le cose rimarchevoli della città di Novara, Novara 1828, p. 17; G. CASALIS, Dizinario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, Torino 1843, vol. XII, p. 102; G. BARLASSINA, A. PICCONI, Le chiese di Novara, Novara 1933, p. 23; Novara, Archivio Storico Diocesano, L. CASSANI, Arte e artisti nel novarese, s.d., pp. 167-168 
11 H (LORENZO) 
San Lorenzo con due fanciulli 
Il Santo è raffigurato vestito con una casula, con una mano protesa verso il cielo e lo sguardo rivolto su uno dei due fanciulli che gli sta accanto. Un altro fanciullo è seduto ai suoi piedi con un libro in mano, seduto accanto alla palma del martirio 
San Lorenzo con due fanciulli 
Novara (NO) 
0100024106 
gruppo scultoreo 
proprietà Ente religioso cattolico 
marmo bianco di Carrara/ scultura 
bibliografia di confronto: Hubert G - 1964 
bibliografia specifica: Bianchini F. A - 1828 
bibliografia specifica: Casalis G - 1843 
bibliografia specifica: Barlassina G./ Picconi A - 1933 
bibliografia di confronto: Dell'Omo Rossini M - 1980 
bibliografia di confronto: Ludovici S - 1959 

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