putti che giocano (decorazione pittorica, elemento d'insieme) - ambito vercellese (prima metà sec. XVI)

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decorazione pittorica, elemento d'insieme, fregio putti che giocano
putti che giocano (decorazione pittorica, elemento d'insieme) - ambito vercellese (prima metà sec. XVI) 
putti che giocano (decorazione pittorica, elemento d'insieme) - ambito vercellese (prima metà sec. XVI) 
post 1500-ante 1549 
La composizione si sviluppa orizzontalmente. Le due scene del fregio a monocromo raffigurano giochi di amorini con lunghi bastoni, di cui uno trainato su di un basso carro, sullo sfondo di una selva. I putti sono rappresentati nudi, privi di ali 
decorazione pittorica (elemento d'insieme) 
00033368 
01 
0100033368 
Lo schema compositivo articolato entro elementi architettonici riflette lo stesso gusto già riscontrato in altri ambienti dell'edificio, come si ripete, con soggetto diverso, il tipo del fregio monocromo sui toni del grigio ad imitazione del bassorilievo, già visto nel salone di rappresentanza di questo stesso edificio. Qui è anche più evidente la derivazione da originali scultorei romani, secondo quel costume diffusosi nell'arte italiana del Quattrocento e inziato in Lombardia con la presenza di Bramante, prima che la scoperta della Domus Aurea sostituisse con la grottesca questo tipo di decorazione (cfr. C. Acidini Luchinat, La grottesca, in Storia dell'Arte Italiana, Torino, 1982, p. III, vol. IV, pp. 161 e segg.). Bibliografia generale di riferimento per il ciclo di affreschi di casa Alciati: P. G. Stroppa, Archivio della Società Vercellese di storia e arte, Vercelli, 1912, vol. II, p. 531; V. Viale, Guida ai Musei di Vercelli, Vercelli, 1935, pp. 19-21, tavv. I-IV; A. M. Brizio, Vercelli, Roma, 1935, pp. 163-164; P. Verzone, Il restauro della casa Alciati in Vercelli, Vercelli, 1936, p. 16; V. Viale, Vercelli e la sua provincia dalla romanità al fascismo, Vercelli, 1939, pp. 3-5; L. Mallé, Le arti figurative in Piemonte, Torino, 1961, pp. 180-181; G. C. Faccio-G. Chicco-F. Vola, Vecchia Vercelli, Vercelli, 1961, pp. 128-129; P. Astrua-G. Romano, Guida breve al patrimonio artistico delle provincie piemontesi, Torino, 1979, p. 100. Gli affreschi, insieme a quelli che decorano gli altri otto ambienti di casa Alciati, furono restaurati negli anni 1933-1934 in seguito al ripristino delle strutture architettoniche dell'edificio, condotto dall'ing. Paolo Verzone a partire dal 1930. Non è stato possibile rintracciare i dati relativi al restauro pittorico, eseguito dall'impresa del comm. Cussetti di Torino. Del lavoro eseguito resta solo notizia nei cenni che il Verzone riserva a questo problema: "...Le parti mancanti non furono naturalmente rifatte, ma solo abbozzate schematicamente a tinte chiare, in modo che la differenza tra la parte originale e quella aggiunta fosse ben evidente" (cfr. P. Verzone, Il restauro della casa Alciati in Vercelli, Vercelli, 1936, p. 16). Presso il Museo Civico di Torino si conserva la foto n. 353/9456 
92 D 19 16 1 
putti che giocano 
La composizione si sviluppa orizzontalmente. Le due scene del fregio a monocromo raffigurano giochi di amorini con lunghi bastoni, di cui uno trainato su di un basso carro, sullo sfondo di una selva. I putti sono rappresentati nudi, privi di ali 
fregio 
putti che giocano 
Vercelli (VC) 
0100033368-3 
decorazione pittorica 
proprietà mista pubblica/privata 
intonaco/ pittura a fresco/ pittura a tempera 
bibliografia specifica: Viale V - 1939 
bibliografia di confronto: Acidini Luchinat C - 1982 
bibliografia specifica: Faccio G. C./ Chicco G./ Vola F - 1961 
bibliografia specifica: Astrua P./ Romano G - 1979 
bibliografia specifica: Brizio A. M - 1935 
bibliografia specifica: De Gregory G - 1820 
bibliografia specifica: Mallé L - 1961 
bibliografia specifica: Stroppa P. G - 1912 
bibliografia specifica: Verzone P - 1936 
bibliografia specifica: Viale V - 1935 

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