altare maggiore, insieme by Pelagatta Giacomo, Pelagatta Antonio (terzo quarto sec. XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100198674-0 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
altare maggiore, insieme
altare maggiore, insieme di Pelagatta Giacomo, Pelagatta Antonio (terzo quarto sec. XVIII)
altare maggiore, insieme by Pelagatta Giacomo, Pelagatta Antonio (terzo quarto sec. XVIII)
post 1768-ante 1768
Altare in marmi policromi poggiante su tre gradini in marmo rosso con predella lignea; fronte della mensa con cornice a volute e cherubino in marmo bianco in alto al centro; alzata a tre gradini in marmo venato con profili laterali a volute e cornici nere modanate; tabernacolo con colonnine marmoree sormontate da capitelli in stucco dorato, trabeazione con cornici laterali in marmo nero sporgenti, cimasa concava mistilinea con volute e profilata in marmo nero; sportello del tabernacolo in metallo stampato dorato con raffigurazione della Cena di Emmaus e sormontato da una corona in lamina dorata stampata con foglie e vetri strass; sul retro dell'altare a destra e a sinistra sono incernierate due piccole ante di tabernacolo, mentre in basso al centro vi è un armadio a muro chiuso da due ante lignee
altare maggiore (insieme)
00198674
01
0100198674
Nel libro della Veneranda Compagnia del Santissimo sacramento di Canelli, tra il 1766 e il 1769 sono registrati pagamenti a favore di Giacomo e Antonio Pelagatta o di un generico marmorista Pelagatta, per la realizzazione della scalinata d'accesso (1766 f. 142v; 1767 f. 142 v, 1768 f.145 v) e dell'altare maggiore (1769 foll. 145v, 146v). I fratelli Pelagatta, abili marmorari della seconda metà del Settecento, erano originari di Viggiù in provincia di Varese e avevano bottega a Casale Monferrato (A. Barbero, G. mazza, Per una famiglia di marmorari lombardi a CasalE. I Pelagatta, in "Studi Piemontesi", VIII, fasc.I, marzo 1979, pp. 77-115). Loro opere si trovano in numerose chiese del monferrato e dell'astigiano. Cronologicamente vicino a questo di Canelli è l'altare maggiore della Santissima Trinità di Asti costruito dai Pelagatta nel 1760 ma con un gusto più ricco per quanto riguarda i decori barocchi (S. Taricco, Piccola storia dell'arte astigiana, Quaderno de "Il Platano", (ristampa a cura di I. Bologna, D. Mondo, F. Percopo, M.A. Rocco e M. Faussone), Asti 1994, p. 84, nota 80 p. 124 e scheda ICCD n. cat. gen. 01/00034611 di F. Gualano, 1984)). Il suddetto libro della compagnia del SS. Sacramento attesta inoltre che l'altare maggiore fu restaurato nel 1787 (ibidem, fol. 180)
Altare in marmi policromi poggiante su tre gradini in marmo rosso con predella lignea; fronte della mensa con cornice a volute e cherubino in marmo bianco in alto al centro; alzata a tre gradini in marmo venato con profili laterali a volute e cornici nere modanate; tabernacolo con colonnine marmoree sormontate da capitelli in stucco dorato, trabeazione con cornici laterali in marmo nero sporgenti, cimasa concava mistilinea con volute e profilata in marmo nero; sportello del tabernacolo in metallo stampato dorato con raffigurazione della Cena di Emmaus e sormontato da una corona in lamina dorata stampata con foglie e vetri strass; sul retro dell'altare a destra e a sinistra sono incernierate due piccole ante di tabernacolo, mentre in basso al centro vi è un armadio a muro chiuso da due ante lignee
altare maggiore
Canelli (AT)
0100198674-0
altare maggiore
proprietà Ente religioso cattolico
marmo venato
marmo/ scultura
legno/ intaglio
stucco/ doratura
stucco/ modellatura
legno/ verniciatura
bibliografia di confronto: Barbero A./ Mazza G - 1979
bibliografia di confronto: Taricco S - 1994
bibliografia di confronto: Danove Guasco O - s.d
bibliografia di confronto: Gualano F - 1984
<https://w3id.org/arco/resource/PhotographicDocumentation/0100198674-0-photographic-documentation-1>