ostensorio - a raggiera, opera isolata by Ravizza Vittorio, Ravizza Giovanni (metà, prima metà sec. XVIII, sec. XIX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100198696 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
ostensorio, a raggiera, opera isolata
ostensorio - a raggiera, opera isolata by Ravizza Vittorio, Ravizza Giovanni (metà, prima metà sec. XVIII, sec. XIX)
ostensorio - a raggiera, opera isolata di Ravizza Vittorio, Ravizza Giovanni (metà, prima metà sec. XVIII, sec. XIX)
1800-1849
post 1750-ante 1750
Ostensorio raggiato risultante dall'assemblaggio di un ricettacolo del XIX secolo e di fusto e base datati 1750. Tre piedini con inciso un motivo a conchiglia con foglie, sostengono il basamento a due gradini, a sezione triangolare mistilinea, decorato con volute vegetali e punzonature. Sotto la base è incisa un'iscrizione documentaria e sulla fronte la data di fabbricazione. La base aperta è costituita da tre montanti a volute fogliacee collegati con lambrecchini con nappine, conchigia centrale, baccellature e restringimento inciso con foglioline; segue il fusto con nodo piatto baccellato, gola liscia, nodo baccellato alla base e con foglie con bacche sporgenti e lambrecchini ed infine un restringimento inciso con foglioline e piattello in lamina sbalzata a foglie. Il ricettacolo con raggi lanceolati ha due spighe alla base, nuvole con cherubini e crocetta apicale con terminazioni trilobate. La teca circolare è ornata da vetri strass colorati e contiene lunetta
ostensorio (a raggiera, opera isolata)
00198696
01
0100198696
E' probabilmente identificabile con l'ostensorio "in forma di raggio.. a tre piedi" ricordato nella "Risposta ai quesiti fatti da S. E. Revma Monsignore Fr Modesto Contratto Con sua lettera Pastorale delli 20 maggio 1838 per la visita Pastorale data dal Prevosto della Parrocchia di S. Tommaso di Canelli, Pietro M. Geloso", conservata presso l'Archivio diocesano di Acqui Terme, fald. 6, cart. 1, fasc. 1; lo stesso oggetto è inoltre menzionato nell'inventario del 1868 come ostensorio per le feste solenni (Archivio diocesano di Acqui Terme, Inventario dei beni stabili e mobili spettanti al Beneficio e alla chiesa parrocchiale di San Tommaso in Canelli, fald. 6, cart 1, fasc. 3) e ancora nell'Inventario del 1923 (Archivio diocesano di Acqui Terme, Inventario della Chiesa Parrocchiale di S. Tommaso Ap. in Canelli, fald. 6, cart. 1, fasc. 3).; Il Bargoni documenta l'esistenza dei fratelli Vittorio e Giovanni Ravizza di cui uno maestro (punzone: un quadro scolpito rappresentante San Vincenzo Ferreri) e l'altro, lavorante argentiere a partire dal 1742. Essi sono probabilmente gli autori di questo ostensorio. Infatti, per quanto riguarda gli altri Ravizza documentati dal Bargoni, Gaspare è ammesso Mastro argentiere solo nel 1752, Cristoforo è documentato dal 1765 e Ignazio diventa maestro nel 1775 (A. Bargoni, Mastri orafi e argentieri in Piemonte dal XVII al XIX secolo, Torino 1976, pp. 212-213)
Ostensorio raggiato risultante dall'assemblaggio di un ricettacolo del XIX secolo e di fusto e base datati 1750. Tre piedini con inciso un motivo a conchiglia con foglie, sostengono il basamento a due gradini, a sezione triangolare mistilinea, decorato con volute vegetali e punzonature. Sotto la base è incisa un'iscrizione documentaria e sulla fronte la data di fabbricazione. La base aperta è costituita da tre montanti a volute fogliacee collegati con lambrecchini con nappine, conchigia centrale, baccellature e restringimento inciso con foglioline; segue il fusto con nodo piatto baccellato, gola liscia, nodo baccellato alla base e con foglie con bacche sporgenti e lambrecchini ed infine un restringimento inciso con foglioline e piattello in lamina sbalzata a foglie. Il ricettacolo con raggi lanceolati ha due spighe alla base, nuvole con cherubini e crocetta apicale con terminazioni trilobate. La teca circolare è ornata da vetri strass colorati e contiene lunetta
ostensorio
Canelli (AT)
0100198696
ostensorio a raggiera
proprietà Ente religioso cattolico
ferro
metallo/ doratura
argento/ sbalzo
argento/ cesellatura
strass
bibliografia di confronto: Bargoni A - 1976