ciborio, elemento d'insieme by Agliaudi Ignazio detto Giovanni Pietro Baroni, Casella Secondo, Ladatte Francesco (terzo quarto sec. XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100199401-3 an entity of type: CulturalPropertyComponent
ciborio, elemento d'insieme, sul tabernacolo
ciborio, elemento d'insieme by Agliaudi Ignazio detto Giovanni Pietro Baroni, Casella Secondo, Ladatte Francesco (terzo quarto sec. XVIII)
ciborio, elemento d'insieme di Agliaudi Ignazio detto Giovanni Pietro Baroni, Casella Secondo, Ladatte Francesco (terzo quarto sec. XVIII)
post 1756-ca 1760
Baldacchino a pianta ovale costituito da otto colonne in marmo grigio con fusto avvolto a spirale da un serto di pampini ed uva e con capitello composito in bronzo; esse poggiano a due a due su plinti parallelepipedi in marmo giallo con specchiature rosse, decorati su tutti i lati da serti di fiori in bronzo; sul lato esterno dello stilobate sono applicati, simmetricamente, due cherubini in bronzo dorato. Al di sopra del cornicione di raccordo si innestano le volute in marmo verde, profilate in bronzo, che si restringono a sostenere un secondo cornicione ornato di lambrecchini. Su questo poggiano infine altre quattro brevi volute che chiudono il baldacchino, sormontato da una sfera dorata e da una croce in rame parzialmente dorata accompagnata da due cherubini. Sul cornicione maggiore sono apposte quattro figure di angeli, in bronzo; serti ornamentali in bronzo decorano le volute del baldacchino
ciborio (elemento d'insieme)
00199401
01
0100199401
Il ciborio pervenne nella parrocchiale di Novalesa dalla chiesa di S. Chiara di Carignano nel 1904. Esso fu realizzato dal marmorino Secondo Casella di Carona, nel luganese, su disegno (1756) dell'architetto Giovan Pietro Baroni di Tavigliano, noto anche con il nome di Ignazio Agliaudi di Tavigliano, su commissione del teologo Ferrero, vicario generale dell'abbazia di San Michele della Chiusa. I bronzi decorativi sono attribuiti da G. Gentile a Francesco Ladatte, sulla base non soltanto dell'analisi stilistica, ma anche di un dato documentario: le istruzioni per la costruzione del ciborio stese dall'architetto Baroni di Tavigliano recano la sottoscrizione proprio di tale artista
Baldacchino a pianta ovale costituito da otto colonne in marmo grigio con fusto avvolto a spirale da un serto di pampini ed uva e con capitello composito in bronzo; esse poggiano a due a due su plinti parallelepipedi in marmo giallo con specchiature rosse, decorati su tutti i lati da serti di fiori in bronzo; sul lato esterno dello stilobate sono applicati, simmetricamente, due cherubini in bronzo dorato. Al di sopra del cornicione di raccordo si innestano le volute in marmo verde, profilate in bronzo, che si restringono a sostenere un secondo cornicione ornato di lambrecchini. Su questo poggiano infine altre quattro brevi volute che chiudono il baldacchino, sormontato da una sfera dorata e da una croce in rame parzialmente dorata accompagnata da due cherubini. Sul cornicione maggiore sono apposte quattro figure di angeli, in bronzo; serti ornamentali in bronzo decorano le volute del baldacchino
sul tabernacolo
ciborio
Novalesa (TO)
0100199401-3
ciborio
proprietà Ente religioso cattolico
marmo rosso
bronzo/ fusione
marmo grigio/ scultura
marmo giallo di Verona
marmo verde delle Alpi
rame/ doratura/ sbalzo/ cesellatura
bibliografia specifica: GENTILE G - 1980
<https://w3id.org/arco/resource/PhotographicDocumentation/0100199401-3-photographic-documentation-1>
<https://w3id.org/arco/resource/PhotographicDocumentation/0100199401-3-photographic-documentation-2>