Tre colombe che piluccano un grappolo d'uva, entro ovale circondato da motivi decorativi fitomorfi, colombre che beccano un grappolo d'uva (ripiano, opera isolata) by Pelliccia Giacomo (ultimo quarto sec. XVIII)
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ripiano, opera isolata colombre che beccano un grappolo d'uva
Tre colombe che piluccano un grappolo d'uva, entro ovale circondato da motivi decorativi fitomorfi, colombre che beccano un grappolo d'uva (ripiano, opera isolata) by Pelliccia Giacomo (ultimo quarto sec. XVIII)
Tre colombe che piluccano un grappolo d'uva, entro ovale circondato da motivi decorativi fitomorfi, colombre che beccano un grappolo d'uva (ripiano, opera isolata) di Pelliccia Giacomo (ultimo quarto sec. XVIII)
1785-1785
Piano di tavolo in mosaico; colombe che beccano acini d'una in clipeo circondato da racemi; cornice esterna a greca
Tre colombe che piluccano un grappolo d'uva, entro ovale circondato da motivi decorativi fitomorfi, colombre che beccano un grappolo d'uva (ripiano, opera isolata)
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L'opera è documentata da un pagamento di £ 2000, datato 1785, "al Sacerdote D. Giacomo Pelizza pr. il prezzo con esso convenuto d'una tavola di pietra lavorata in marmo à fiori con un'ovvale in mezzo rappn. te alcune colombe da lui eseguita, e rimessa in servizio degli R. li Appatram. ti" (ASTO, Casa di S.M. , Conti Categorici, 1785, 4904, cat. 37). Del tortonese don Giacomo Pelliccia (o Pelizza), la cui attività è ancora da ricostruire, ci rimane un'altra tavola in mosaico minuto con la veduta del Castel Sant'Angelo a Roma (Torino, Palazzo Reale), inventariata nel 1811 nell'Appartamento al piano terreno ("un tableau mosaique avec corniche ligne dorée rep. la vue du Pont S. t Ange à Rome", ASTO, Casa di S.M. , 4510, fol. 84), portata poi a Parigi e recuperata da Ludovico Costa tra il 1815 e il 1818. Un terzo analogo lavoro dell'artista, raffigurante una copia da Prassitele su disegno di Ludovico Tesio, è inviato, insieme con altri doni, da Vittorio Amedeo III al re di Napoli nel giugno 1785 (Schede Vesme, vol. I, p. 200). Queste poche informazioni ci danno la misura di quanto l'opera del Pelliccia fosse stimata e apprezzata, anche a livello internazionale, e insieme di come l'autore fosse al corrente delle più aggiornate tendenze classiciste: la tavola in questione ha infatti come termine di riferimento figurativo il celebre mosaico con le quattro colombe sull'orlo di un vaso colmo d'acqua, copia romana di un originale ellenistico di Soso di Pergamo, proveniente dalla Villa Adriana di Tivoli (Roma, Musei Capitolini): del modello antico il mosaico torinese riprende esplicitamente non solo la posizione e gli atteggiamenti degli animali, ma soprattutto l'effetto di virtuosistico pittoricismo ottenuto con l'impiego di minutissime tessere
colombre che beccano un grappolo d'uva
Tre colombe che piluccano un grappolo d'uva, entro ovale circondato da motivi decorativi fitomorfi
Piano di tavolo in mosaico; colombe che beccano acini d'una in clipeo circondato da racemi; cornice esterna a greca
colombre che beccano un grappolo d'uva, Tre colombe che piluccano un grappolo d'uva, entro ovale circondato da motivi decorativi fitomorfi
Torino (TO)
0100201564
ripiano
proprietà Stato
ottone
stucco
pietra/ mosaico
bibliografia di confronto: Baudi di Vesme A - 1963
bibliografia di confronto: Astrua P. in Pinto S - 1987