soggetto assente (bandiera, insieme) - manifattura parmense (secondo quarto sec. XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100216694 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
bandiera, insieme soggetto assente
soggetto assente (bandiera, insieme) - manifattura parmense (secondo quarto sec. XVIII)
soggetto assente (bandiera, insieme) - manifattura parmense (secondo quarto sec. XVIII)
ca 1742-ca 1742
Drappo pressochè quadrangolare, realizzato a ricamo ad intarsio in taffetas ora giallo, écru, rosso, blu e nero. Al centro si staglia l'aquila gialla, con dettagli (come gli artigli) e ombre realizzati a pennello, coronata con corona parimeti gialla. L'uccello è adagiato al centro di una croce nera, da cui partono motivi a fiamma (al centro nero e poi, specularmente e verso l'esterno, rosso, blu giallo e écru). La croce è inserita entro una cornice écru con margine mistilineo, definito da foglie stilizzate a riccio e, ai lati, una palmetta stilizzata. Tale motivo si staglia sul fondo nero. Il drappo è rifinito da un bordino giallo. Bandiera a doppio dritto
bandiera (insieme)
2564
O.017
00216694
01
0100216694
La bandiera d'ordinanza di compagnia attribuibile forse al reggimento di fanteria svizzera De Gros, dell'esercito estense fu catturata all'Esercito Estense di Francesco III (Duca di Modena e Reggio dal 1737 al 1780) alla presa della Cittadella di Modena e di quella de La Mirandola (giugno-luglio 1742). Apparteneva ad una delle compagnie (tenente colonnella o maggiora) di un reggimento di fanteria di quel ducato. Dallo stato attuale degli studi relativi alle bandiere modenesi non è ancora possibile attribuire la bandiera ad uno specifico reggimento. Negli episodi della Guerra di Successione d'Austria citati (in Piemonte, 1742 - 1748) furono catturate dall'Esercito Sardo di Carlo Emanuele III molte bandiere della fanteria ducale modenese (dal Catalogo Angelucci ne risultano otto). Furono portate a Torino e appese alle colonne della chiesa Metropolitana di San Giovanni e, successivamente, donate all'Armeria stessa nel 1834 dagli eredi del conte Carlo della Rocca. Quest'ultimo nel dicembre del 1798, quando le truppe rivoluzionarie francesi presero possesso di Torino, le salvò da sicura distruzione. Furono prelevate da un rigattiere che le vendette al conte, il quale le conservò gelosamente nella propria dimora. Nel 1834 i suoi eredi le offersero a re Carlo Alberto che le depose nella costituenda Armeria Reale.||Bibliografia: A. Saluzzo, Histoire Militaire du Piémont. Volume quinto. Torino, 1818; A. Angelucci, Catalogo della Armeria Reale illustrato con incisioni compilato dal maggiore Angelo Angelucci per carica del Ministero della Casa Reale, Torino 1890, p. 486; A. Ziggioto, Le bandiere degli Stati italiani. (4) Gli Stati dell'Emilia: il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla - il Ducato di Modena e Reggio . Nasce a Reggio il primo Tricolore italiano: la Repubblica Cispadana - le Provincie Unite Italiane. Armi Antiche, Bollettino dell'Accademia di San Marciano. Torino 1970, 93 - 128; P. E. Fiora, Bandiere in Piemonte, documentazione storica. Monografia del Centro Studi dell'Accademia di San Marciano, Torino 1971;O. Bovio, Le bandiere dell'esercito. Stato Maggiore Esercito, Ufficio Storico. Seconda edizione, Roma 1985; S. Ales, Insegne militari preunitarie italiane. Stato Maggiore Esercito, Ufficio Storico. Roma: 2001; R. Cosentino (a cura di), L'archivio storico dell'Armeria Reale di Torino. Umberto Allemandi & C. Torino: 2005; E. Antonini, G. Boeri, Bandiere Militari estensi del '700. Pubblicato sul WEB: senza data, Http://www.bellica.it/onori1.html.||Riferimenti Archivio Storico dell'Armeria Reale: Corrispondenza, fascicolo 29
soggetto assente
soggetto assente
Drappo pressochè quadrangolare, realizzato a ricamo ad intarsio in taffetas ora giallo, écru, rosso, blu e nero. Al centro si staglia l'aquila gialla, con dettagli (come gli artigli) e ombre realizzati a pennello, coronata con corona parimeti gialla. L'uccello è adagiato al centro di una croce nera, da cui partono motivi a fiamma (al centro nero e poi, specularmente e verso l'esterno, rosso, blu giallo e écru). La croce è inserita entro una cornice écru con margine mistilineo, definito da foglie stilizzate a riccio e, ai lati, una palmetta stilizzata. Tale motivo si staglia sul fondo nero. Il drappo è rifinito da un bordino giallo. Bandiera a doppio dritto
soggetto assente
Torino (TO)
0100216694
bandiera
proprietà Stato
seta/ pittura
seta/ taffetas
seta/ ricamo
bibliografia specifica: Ales S - 2001
bibliografia specifica: Angelucci A - 1890
bibliografia specifica: Bovio O - 1985
bibliografia specifica: Cosentino R - 2005
bibliografia specifica: Fiora P. E - 1970
bibliografia specifica: Fiora P. E - 1971
bibliografia specifica: Saluzzo A - 1818