adorazione dei Magi (dipinto, opera isolata) by Brill Paul (maniera) (prima metà sec. XVII)

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dipinto, opera isolata adorazione dei Magi
adorazione dei Magi (dipinto, opera isolata) di Brill Paul (maniera) (prima metà sec. XVII) 
adorazione dei Magi (dipinto, opera isolata) by Brill Paul (maniera) (prima metà sec. XVII) 
ca 1600-ca 1650 
Cornice di legno intagliato e dorato con motivi a ovuli sui lati e decorazioni fitomorfiche agli angoli 
dipinto (opera isolata) 
259  404  410 
00351244 
01 
0100351244 
L’opera è stata venduta dall’incisore Pietro Palmieri ai responsabili della Real Pinacoteca torinese nel 1851, con un’attribuzione al pittore fiammingo Frans Floris, conosciuto anche come Frans de Vriendt (1517-1570). Nel 1899, Baudi di Vesme attribuisce l’opera al pittore fiammingo Sebastian Vrancx, considerandola una realizzazione eseguita durante il suo soggiorno in Italia tra il 1597 e il 1602. La sua proposta, ritenuta valida anche nell’inventario del 1952, non può essere sottoscritta, perché appare preferibile associare il dipinto a un artista italiano o fiammingo, attivo in Italia durante il XVII secolo e profondamente influenzato dall’operare di Paul Bril. Gli elementi architettonici del dipinto tradiscono, infatti, una conoscenza dell’ambiente artistico romano della prima metà del XVII secolo, come le rovine che fanno da cornice alla scena biblica. Questa sensazione è confermata dal confronto del dipinto della Galleria Sabauda con opere rappresentanti delle rovine antiche, eseguite da alcuni pittori fiamminghi che non hanno eseguito nessun soggiorno in Italia, come il “Paesaggio con rovine” di Roelant Savery (1576-1639) della Fondation Custodia di Parigi. L’adorazione dei Magi è inserita in uno scenario architettonico antichizzante. La composizione, elaborata in verticale, è suddivisa in due parti. Quella inferiore è interamente occupata dai protagonisti della storia biblica che sono disposti come in un fregio, dalla sinistra, dove è raffigurato san Giuseppe, fino alla destra, dove si trovano alcuni servitori con i cavalli dei Re Magi. Altre figure, dipinte in secondo piano, completano l’effetto di bassorilievo offerto dall’osservazione dell’opera. La parte superiore del dipinto è invece destinata interamente alla raffigurazione dello scenario architettonico. Sebbene si tratti di una quinta immaginaria, la cura nella resa della prospettiva e il realismo con cui sono resi i materiali lapidei tradiscono la conoscenza diretta delle rovine di Roma antica 
73 B 57 : 25 I 9 
adorazione dei Magi 
Cornice di legno intagliato e dorato con motivi a ovuli sui lati e decorazioni fitomorfiche agli angoli 
adorazione dei Magi 
Torino (TO) 
0100351244 
dipinto 
proprietà Stato 
marmo bianco/ pittura a olio 
bibliografia specifica: [Baudi di Vesme, Alessandro] - 1909 
bibliografia specifica: [Baudi di Vesme, Alessandro] - 1899 
bibliografia di confronto: Bodart, D - 1970 
bibliografia di confronto: Legrand, F. C - 1963 
bibliografia di confronto: Salerno, Luigi - 1976 
bibliografia di confronto: Winkler F - 1964 
bibliografia di confronto: Fiamminghi a Roma 1508-1608. Artisti dei Paesi Bassi e del Principato di Liegi a Roma durante il Rinascimento - 1995 

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