paesaggio con Ida e Linceo (dipinto, opera isolata) by Mola Pier Francesco (attribuito) (metà sec. XVII)
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dipinto, opera isolata paesaggio con Ida e Linceo
paesaggio con Ida e Linceo (dipinto, opera isolata) di Mola Pier Francesco (attribuito) (metà sec. XVII)
paesaggio con Ida e Linceo (dipinto, opera isolata) by Mola Pier Francesco (attribuito) (metà sec. XVII)
ca 1655-ca 1660
Tela rettangolare dipinta in cornice dorata a modanature lisce. Vi è raffigurato un paesaggio boscoso e, in primo piano al centro, due personaggi maschili, uno di spalle che si arrampica su un albero, il secondo di profilo che lo trattiene per una gamba
dipinto (opera isolata)
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Acquistato nel 1840 per la Regia Galleria sotto la direzione di Roberto d’Azeglio, il dipinto è elencato negli Inventari del 1851 e del 1853 come opera di Annibale Caracci, mentre in quello del 1871 è dubitativamente avvicinato alla produzione di Salvator Rosa o di Francesco Brizio. Sono questi i primi segnali della dibattuta vicenda attributiva di cui il quadro è stato protagonista. Pur essendo la critica concorde nel riconoscervi il segno di una cultura classicista di matrice bolognese, il nome dell'autore ha infatti oscillato fra quelli di Annibale Carracci (C. Benna, J.M. Callery) Salvator Rosa (E. Jacobsen), Agostino (A. Venturi), Ludovico (R. Longhi) e Antonio Carracci (R. Buscaroli), Andrea Sacchi e Pietro Testa (G. Fiocco). Il nome di Pier Francesco Mola è stato proposto per la prima volta da Stella Rudolph (1972, p. 350), seguita da Luigi Salerno (1976, v. II p. 572). L’attribuzione si rivela pienamente convincente, anche alla luce della più approfondita conoscenza di questo artista da parte della critica recente. Il dipinto realizza una composizione di grande equilibrio nell’articolazione figure-paesaggio: l’albero al centro funge da sfondo allo stagliarsi delle figure dei protagonisti, e, al contempo, riduce la possibilità dell’occhio di inoltrarsi nel secondo piano. Lo sfondo è costituito da una massa boscosa scura, che fa risaltare il cielo nuvoloso solcato da luci baluginanti che enfatizzano il senso di animazione dei personaggi. La stesura cromatica è effettuata in maniera veloce, con pennellata rapida, a tratti liquida, ma vigorosa. L’anatomia delle figure, con qualche ingenuità, conferma la cultura caraccesca. Logica compositiva e stesura cromatica analoghe sono riscontrabili in dipinti quali il 'Mercurio e Argo' dell’Allen Memorial Art Museum di Oberlin, il 'Figliol prodigo' di Rotterdam, Museo Boymans van Beuningen, l’'Erminia scrive su un albero il nome di Tancredi' del Louvre e l’'Incontro di Giacobbe e Rachele' dell’Ermitage (cfr. Pier Francesco Mola 1989, figg. I.15, I. 16, I.24, I.26), tutti datati al sesto decennio del secolo. Rispetto a questi una maggior velocità di stesura pittorica e l’attenuarsi dell’elemento guercinesco in favore di una rimeditazione dell’esempio di Andrea Sacchi fanno propendere per una datazione al 1655-1660 ca
25 H: 95 A (IDA E LINCEO)
paesaggio con Ida e Linceo
Tela rettangolare dipinta in cornice dorata a modanature lisce. Vi è raffigurato un paesaggio boscoso e, in primo piano al centro, due personaggi maschili, uno di spalle che si arrampica su un albero, il secondo di profilo che lo trattiene per una gamba
paesaggio con Ida e Linceo
Torino (TO)
0100351284
dipinto
proprietà Stato
tela/ pittura a olio
bibliografia specifica: Guide brevi della Galleria Sabauda. Secondo settore. Collezioni dinastiche: da Vittorio Amedeo I a Vittorio Amedeo II 1630 - 1730 - 1991
bibliografia specifica: Buscaroli, Rezio - 1935
bibliografia specifica: Callery, J. M - 1859
bibliografia specifica: Gabrielli, Noemi - 1959
bibliografia specifica: Gabrielli, Noemi - 1965
bibliografia specifica: Gabrielli, Noemi - 1971
bibliografia specifica: Jacobsen, Emil - 1897
bibliografia specifica: Pacchioni, Guglielmo - 1932
bibliografia specifica: [Baudi di Vesme, Alessandro] - 1909
bibliografia specifica: [Baudi di Vesme, Alessandro] - 1899
bibliografia specifica: Rudolph, Stella - 1972
bibliografia specifica: Venturi, Adolfo - 1934
bibliografia specifica: Salerno, Luigi - 1976
bibliografia di confronto: Pier Francesco Mola - 1989
bibliografia specifica: Villano, Sofia - 2009