figure di fanciullini nudi che svelano il cartiglio (monumento ai caduti - a edicola) by Ditta Nattino Giuseppe (laboratorio) (prima metà sec. XX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100397053 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
monumento ai caduti, a edicola, monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale figure di fanciullini nudi che svelano il cartiglio
figure di fanciullini nudi che svelano il cartiglio (monumento ai caduti - a edicola) by Ditta Nattino Giuseppe (laboratorio) (prima metà sec. XX)
figure di fanciullini nudi che svelano il cartiglio (monumento ai caduti - a edicola) di Ditta Nattino Giuseppe (laboratorio) (prima metà sec. XX)
post 1918-ca 1927
Monumento a edicola composto, nella parte centrale, da una lapide commemorativa ai caduti della Prima Guerra Mondiale, incorniciata da un elemento decorativo in stucco (malta?) e supportata da una struttura cementizia che costituisce una sorta di altare. I nomi dei caduti sono sovrastati da un cartiglio dedicatorio e incorniciati lateralmente da due fasce verticali con allori cinti da nastro. Nella parte bassa è presente una lapide commemorativa ai caduti della Seconda Guerra Mondiale. Lo stile grafico dei caratteri è tipicamente liberty. La targa è incorniciata dalle figure ad altorilievo di due bambini nudi (putti), l'uno in piedi di schiena e l'altro supino, uniti da un elemento decorativo in stile liberty, una sorta di tessuto, che ricorda un non-finito: i due putti sembrano, così, svelare da quel tessuto il cartiglio sottostante. La struttura cementizia è composta da due colonne laterali di sezione quadrata decorate con maschere femminili, rosoni, palmette e nappe di allori cinti da nastri. Al centro dell'arco di collegamento tra le colonne è posto lo stemma sabaudo con la corona regia. Il monumento è collocato all'interno di un'area di rispetto, delimitata da una recinzione in ferro, che comprende anche una fontana circolare
monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti a edicola)
00397053
01
0100397053
Lo stemma utilizzato a coronamento del monumento è il piccolo stemma del Regno d'Italia, in uso tra il 27 novembre 1890 e il 27 marzo 1927. La firma "G. Nattino Asti" leggibile sulla lapide è presente anche su un altro monumento dedicato ai caduti della Grande Guerra e collocato nel comune di Portacomaro. La ditta Nattino snc., fondata da Giuseppe Nattino, si è tramandata prima al figlio Elido e poi alla terza generazione, ovvero al nipote Giuseppe. La bottega originaria era situata ad Asti, in Corso Casale (ora magazzino), mentre oggi ha sede in via dei Sellai. La firma incisa sulla decorazione scultorea risulta solo in parte leggibile, rendendo difficoltoso il riconoscimento del nome dell'artista (G. Viarisi? G. Viarengo?). I due fanciullini potrebbero rimadare all'iconografia della morte come bambino: in questo caso, ciò che stringe in mano il fanciullino di sinistra potrebbe essere un teschio stilizzato. I bambini scolpiti rivisitano le figure classiche dei putti funerari (qui manca la fiaccola rovesciata, ma la lapide in sé potrebbe costituire l'elemento funebre), così come i mascheroni femminili attingono dall'iconografia delle teste femminili posti ai lati di tombe e monumenti funerari. I putti, in particolare, potrebbero in questo caso alludere simbolicamente agli orfani di guerra e, più in generale, ai vivi (e alle nuove generazioni) rimasti orfani dei valorosi caduti durante il conflitto. Ancora, i fanciullini nudi potrebbero alludere alla purezza e all'innocenza, contrapposti alla violenza e alla morte che la guerra porta con sé
48A983 : 48A98211 : 31D11 : 92D1916(+68)
figure di fanciullini nudi che svelano il cartiglio
Monumento a edicola composto, nella parte centrale, da una lapide commemorativa ai caduti della Prima Guerra Mondiale, incorniciata da un elemento decorativo in stucco (malta?) e supportata da una struttura cementizia che costituisce una sorta di altare. I nomi dei caduti sono sovrastati da un cartiglio dedicatorio e incorniciati lateralmente da due fasce verticali con allori cinti da nastro. Nella parte bassa è presente una lapide commemorativa ai caduti della Seconda Guerra Mondiale. Lo stile grafico dei caratteri è tipicamente liberty. La targa è incorniciata dalle figure ad altorilievo di due bambini nudi (putti), l'uno in piedi di schiena e l'altro supino, uniti da un elemento decorativo in stile liberty, una sorta di tessuto, che ricorda un non-finito: i due putti sembrano, così, svelare da quel tessuto il cartiglio sottostante. La struttura cementizia è composta da due colonne laterali di sezione quadrata decorate con maschere femminili, rosoni, palmette e nappe di allori cinti da nastri. Al centro dell'arco di collegamento tra le colonne è posto lo stemma sabaudo con la corona regia. Il monumento è collocato all'interno di un'area di rispetto, delimitata da una recinzione in ferro, che comprende anche una fontana circolare
figure di fanciullini nudi che svelano il cartiglio
Portacomaro (AT)
0100397053
monumento ai caduti a edicola
proprietà Ente pubblico territoriale
marmo bianco/ incisione
cemento/ scultura
bibliografia di corredo: Winter, Jay - 1998
bibliografia di corredo: Mosse, George Lachmann - 1990