Madonna Immacolata e angeli (dipinto, opera isolata) - ambito fiorentino (secondo quarto sec. XIX)

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dipinto, opera isolata Madonna Immacolata e angeli
Madonna Immacolata e angeli (dipinto, opera isolata) - ambito fiorentino (secondo quarto sec. XIX) 
Madonna Immacolata e angeli (dipinto, opera isolata) - ambito fiorentino (secondo quarto sec. XIX) 
post 1839-ante 1839 
Due terzi della tela sono dominati dalla figura della Vergine, rappresentata stante, con il piede che poggia sul saliente di luna, al di sotto del quale si intravedono la testa e il corpo di un drago. Lo sguardo è rivolto verso l’alto il capo è cinto da un’aureola circondata da dodici stelle. Il corpo è avvolto nel manto drappeggiato, le mani sono uniti in preghiera all’altezza del petto. Nella porzione inferiore la circondano una serie di angeli fanciulli in volo, alcuni dei quali tengono le mani unite in preghiera, altri guardano in alto, altri verso l’osservatore. Nella porzione superiore, dalle nubi circonfuse di luce emergono testine cherubiche 
dipinto (opera isolata) 
R 968  XR 2126 
00399285 
01 
0100399285 
La tela, copia di una celebre opera di Luca Giordano, originariamente dipinta per la chiesa dei Santi Quirico e Lucia all’Ambrogiana, fa parte di una serie di dipinti di maestri del XVII secolo eseguiti, molto probabilmente, da allievi dell’Accademia di Pittura e Scultura di Firenze, come sembrerebbe suggerire il tema della copia di un’opera famosa conservata presso il celebre museo degli Uffizi e l’impossibilità di individuare l’autore, indicato sul retro della tela, in questo caso Olga Albina, nei dizionari e repertori di artisti. Il tema della riproduzione integrale di un dipinto di artista storicizzato ben si colloca nella prassi didattica accademica in uso, non solo nei diversi stati italiani, ma in ambito europeo, in particolare tra la seconda metà del XVIII secolo e la prima metà del successivo. In considerazione dei ripetuti soggiorni del principe di Carignano e poi re di Sardegna Carlo Alberto a Firenze e del suo interesse per le arti figurative in genere, nonché per la conoscenza dei grandi maestri del passato, non pare da escludere che l’arrivo dell’opera in oggetto, e delle altre facenti parte della stessa serie, nelle collezioni sabaude sia da riconnettere al suo mecenatismo 
11F266 
Madonna Immacolata e angeli 
Due terzi della tela sono dominati dalla figura della Vergine, rappresentata stante, con il piede che poggia sul saliente di luna, al di sotto del quale si intravedono la testa e il corpo di un drago. Lo sguardo è rivolto verso l’alto il capo è cinto da un’aureola circondata da dodici stelle. Il corpo è avvolto nel manto drappeggiato, le mani sono uniti in preghiera all’altezza del petto. Nella porzione inferiore la circondano una serie di angeli fanciulli in volo, alcuni dei quali tengono le mani unite in preghiera, altri guardano in alto, altri verso l’osservatore. Nella porzione superiore, dalle nubi circonfuse di luce emergono testine cherubiche 
Madonna Immacolata e angeli 
Racconigi (CN) 
0100399285 
dipinto 
proprietà Stato 
tela/ pittura a olio 

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