IL CONTE AMEDEO VI./ ASSEDIATA VARNA, LIBERA GIOVANNI PALEOLOGO IMPERATORE DI COSTANTINOPOLI/ PRIGIONE DEI BULGARI. 1366, Amedeo VI di Savoia in battaglia durante l’assedio di Varna (stampa, serie) by Rouargue Emile, Zino Giuseppe, Azeglio Massimo d' (secondo quarto sec. XIX)
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stampa, di traduzione, serie Amedeo VI di Savoia in battaglia durante l’assedio di Varna
IL CONTE AMEDEO VI./ ASSEDIATA VARNA, LIBERA GIOVANNI PALEOLOGO IMPERATORE DI COSTANTINOPOLI/ PRIGIONE DEI BULGARI. 1366, Amedeo VI di Savoia in battaglia durante l’assedio di Varna (stampa, serie) by Rouargue Emile, Zino Giuseppe, Azeglio Massimo d' (secondo quarto sec. XIX)
IL CONTE AMEDEO VI./ ASSEDIATA VARNA, LIBERA GIOVANNI PALEOLOGO IMPERATORE DI COSTANTINOPOLI/ PRIGIONE DEI BULGARI. 1366, Amedeo VI di Savoia in battaglia durante l’assedio di Varna (stampa, serie) di Rouargue Emile, Zino Giuseppe, Azeglio Massimo d' (secondo quarto sec. XIX)
post 1845-ante 1845
PERSONAGGI: Amedeo VI di Savoia. FIGURE: cavalieri. ABBIGLIAMENTO: elmi; corazze; armature; cotte di maglia. ARMI: spade. ANIMALI: cavalli. OGGETTI: bandiere; tenda. IMBARCAZIONI: barca a remi. VEGETALI. alberi; cespugli. VEDUTE: Varna. ARCHITETTURE: torre; ponte; fortificazioni; abitazioni; chiese. PAESAGGIO: prato; fiume; altura; cielo; nubi
IL CONTE AMEDEO VI./ ASSEDIATA VARNA, LIBERA GIOVANNI PALEOLOGO IMPERATORE DI COSTANTINOPOLI/ PRIGIONE DEI BULGARI. 1366, Amedeo VI di Savoia in battaglia durante l’assedio di Varna (stampa, serie)
R 2930
XR 654
00399515
26
01
0100399515
La stampa fa parte di una serie dal titolo “Galleria di quadri moderni di S.M. il Re Carlo Alberto, disegnata da Giuseppe Zino e incisa da valenti artisti coll’illustrazione dei quadri scritta da Tommaso Vallauri”, pubblicata a Torino da Giuseppe Pomba e Comp. Editori nel 1845. Della serie uscì, contrariamente al piano editoriale che prevedeva due volumi, solamente il primo con 26 riproduzioni. Esse riproponevano a un più vasto pubblico la serie di quadri di storia sabauda commissionati tra gli anni Trenta e l’inizio degli anni Quaranta a pittori principalmente piemontesi e lombardi dal re Carlo Alberto per rinnovare l’arredo del piano nobile del Palazzo Reale di Torino. Una seconda versione della raccolta, con sole 18 tavole, intitolata “Fasti della Reale Casa di Savoia e della monarchia” fu annunciata sulle pagine della “Gazzetta Piemontese” nel luglio del 1845. Autore della parte narrativa che accompagnava ciascuna incisione, in questa sede non conservata, fu il professore di eloquenza latina dell’Università di Torino Tommaso Vallauri (Chiusa Pesio, 1805-Torino, 1897). La traduzione delle opere pittoriche in disegno per l’incisione venne affidata al “egregio Zino, disegnatore di S.M.”, pittore di origine monferrina. Per l’esecuzione dei rami furono coinvolti sia professionisti piemontesi che celebri incisori francesi e britannici. La prima dispensa con due incisioni, acquistabili a prezzo variabile da 4 a 6 lire a seconda del formato e della carta, fu annunciata sulla “Biblioteca Italiana” nell’ottobre del 1845 e le successive uscirono con cadenza mensile. La serie di incisioni era accompagnata da un elegante frontespizio con le raffigurazioni del Po e della Dora, accompagnato dallo stemma sabaudo fregiato del collare dell’ordine dinastico dell’Annunziata, eseguito nel 1844 a Parigi presso la Chromolitographie Engelmann e Graf. La serie completa delle stampe conservata presso il Castello di Racconigi venne collocata in cornici di gusto eclettico, con richiami neogotici, appositamente realizzate per l’allestimento delle singole stampe in questo ambiente, destinato ad appartamento del sovrano, fissando ciascuna cornice alla tappezzeria con l’uso del filo. La stampa riproduce un dipinto, purtroppo non più reperito, eseguito dal pittore, scrittore e politico Massimo d’Azeglio. L’opera faceva parte di una serie di sei tele commissionate dal sovrano per la decorazione della sala da pranzo in Palazzo Reale a Torino, ingrandita nel 1937 e affrescata sulla volta da Francesco Gonin con una scena della vita del conte Umberto I Biancamano. Per questa sala gli artisti piemontesi coinvolti furono richiesti di rappresentare glorie militari e cavalleresche dei principi sabaudi e dei loro sudditi. La serie di opere venne ridistribuita in vari ambienti del primo e del secondo piano durante il regno di Vittorio Emanuele II. L’opera pittorica in oggetto venne esposta alla mostra annuale di Brera nel 1839. Richiama la partecipazione del conte Verde (Chambery, 1334-Santo Stefano di Campobasso, 1383) alle guerre in Oriente contro Bulgari e Turchi per conto dell’imperatore Giovanni V Paleologo a cui era legato da rapporti di parentela e caduto prigioniero. DESO:La stampa è collocata entro una cornice in legno intagliato e verniciato dal profilo mistilineo e luce rettangolare munita di vetro e di cartoncino sul verso. Tipologia a gola; battuta liscia; fascia modanata. Esternamente a quest’ultima si sviluppa un motivo a traforo costituito da elementi a voluta affrontati che si dipartono, in corrispondenza dei lati maggiori da un elemento ovale con specchiatura polilobata all’interno. In corrispondenza degli angoli ornato a foglie con bacca centrale
61B2(AMEDEO VI DI SAVOIA)21 : 61E(VARNA)
Amedeo VI di Savoia in battaglia durante l’assedio di Varna
IL CONTE AMEDEO VI./ ASSEDIATA VARNA, LIBERA GIOVANNI PALEOLOGO IMPERATORE DI COSTANTINOPOLI/ PRIGIONE DEI BULGARI. 1366
PERSONAGGI: Amedeo VI di Savoia. FIGURE: cavalieri. ABBIGLIAMENTO: elmi; corazze; armature; cotte di maglia. ARMI: spade. ANIMALI: cavalli. OGGETTI: bandiere; tenda. IMBARCAZIONI: barca a remi. VEGETALI. alberi; cespugli. VEDUTE: Varna. ARCHITETTURE: torre; ponte; fortificazioni; abitazioni; chiese. PAESAGGIO: prato; fiume; altura; cielo; nubi
Amedeo VI di Savoia in battaglia durante l’assedio di Varna, IL CONTE AMEDEO VI./ ASSEDIATA VARNA, LIBERA GIOVANNI PALEOLOGO IMPERATORE DI COSTANTINOPOLI/ PRIGIONE DEI BULGARI. 1366
Racconigi (CN)
0100399515
stampa di traduzione
proprietà Stato
carta/ acquaforte
bibliografia specifica: Castelnuovo, Enrico/ Rosci, Marco (a cura di) - 1980