Motivi decorativi con vegetali e putti, Volto di donna (stufa con alari) - produzione di Castellamonte (fine/ inizio XIX-XX)

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stufa con alari Motivi decorativi con vegetali e putti, Volto di donna
Motivi decorativi con vegetali e putti, Volto di donna (stufa con alari) - produzione di Castellamonte (fine/ inizio XIX-XX) 
Motivi decorativi con vegetali e putti, Volto di donna (stufa con alari) - produzione di Castellamonte (fine/ inizio XIX-XX) 
post 1883-ante 1908 
Stufa rifinita in ceramica smaltata bianca del tipo Franklin a pianta rettangolare. Essa presenta sul fronte una decorazione a stampo che raffigura un cherubino alato tra foglie d'acanto, mentre i pannelli lateriali, identici, recano entro una cornice squadrata a rilievo una decorazione che raffigura un baccanale di putti tra due alberi. In corrispondenza dei piedini anteriori, la stufa poggia su di una pedana in ottone. All'interno vi è una coppia di alari del tipo "figurines" in terracotta modellata a stampo con un lungo elemento orizzontale e uno verticale raffigurante un volto di donna 
stufa con alari 
319 
00402270 
01 
0100402270 
Il primo caminetto in argilla refrattaria del tipo “Franklin” venne progettato a Castellamonte, cittadina a nord ovest di Agliè ricca di giacimenti argillosi, intorno alla fine del XVIII secolo da Pietro Reasso sulla scorta delle teorie formulate dal fisico americano Benjamin Franklin. Fu, però, solo nel corso del XIX secolo, e fino all’avvento della Grande Guerra e delle prime stufe in ghisa, che le aziende ceramiche castellamontesi si specializzarono nella lavorazione di materiale refrattario di altissima qualità per la realizzazione di stufe che, per funzionalità, qualità estetica e rendimento termico, riscossero ampi successi oltre i confini nazionali. Occorre ricordare, in special modo, la ditta del cav. Giuseppe Buscaglione che tra il 1880 e il 1920 diventò fornitore ufficiale della Real Casa (M. Bertodatto 2011, pp. 109-117). Per quanto riguarda il Castello di Agliè, le prime stufe in ceramica di Castellamonte vennero introdotte negli anni di Maria Cristina di Borbone in sostituzione dei tradizionali camini di marmo a muro. La seconda grande campagna di adeguamento del castello alle nuove esigenze di comfort e vivibilità, avvenuta sul finire del XIX secolo sotto i duchi di Genova, previde un incremento delle stufe in ceramica invetriata bianca tanto nelle sale di rappresentanza che nelle camere private (Scalva 2011, pp. 118-129) 
48A983111 : 11G1911 
92L1913 : 25G3 
31A2211(+82) 
Volto di donna 
Motivi decorativi con vegetali e putti 
Stufa rifinita in ceramica smaltata bianca del tipo Franklin a pianta rettangolare. Essa presenta sul fronte una decorazione a stampo che raffigura un cherubino alato tra foglie d'acanto, mentre i pannelli lateriali, identici, recano entro una cornice squadrata a rilievo una decorazione che raffigura un baccanale di putti tra due alberi. In corrispondenza dei piedini anteriori, la stufa poggia su di una pedana in ottone. All'interno vi è una coppia di alari del tipo "figurines" in terracotta modellata a stampo con un lungo elemento orizzontale e uno verticale raffigurante un volto di donna 
Motivi decorativi con vegetali e putti ; Volto di donna 
Agliè (TO) 
0100402270-0 
stufa con alari 
proprietà Stato 
legno 
metallo 
ottone 
ceramica/ invetriatura 
ceramica/ modellatura in stampo 
terracotta/ stampo 
bibliografia specifica: Gabrielli, Edith - 2001 
bibliografia specifica: a cura di Angelelli, Francesco - 2011 
bibliografia specifica: Biancolini, Daniela (a cura di) - 1995 

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