canna di archibugio by fabbro (bottega) - ambito ottomano (primo quarto XVII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100450796 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
canna di archibugio, schioppo
canna di archibugio by fabbro (bottega) - ambito ottomano (primo quarto XVII)
canna di archibugio di fabbro (bottega) - ambito ottomano (primo quarto XVII)
1600-1615
Canna in acciaio liscia a sezione ottagonale terminante ingrossata e definita da un anello circolare; alla base è presente uno scodellino con copriscodellino ad apertura manuale. Un perno, posizionato in posizione centrale, ne permetteva il fissaggio su di un supporto fisso. Non sono presenti la cassa e le fascette metalliche per il fissaggio ad essa
schioppo (canna di archibugio)
R 7043/1
00450796
1
01
0100450796
Lo schioppo o cannone manesco è un’arma da fuoco diffusa in Europa dal XIV secolo e costituita da un astile o cassa lignea alla quale era fissata una artiglieria di piccolo calibro. In Occidente tale arma cadde in disuso agli inizi del XVI secolo, soppiantata dagli archibusi a focile e a ruota, mentre nel Medio Oriente venne adoperato più a lungo. Le fonderie ottomane erano al centro della produzione bellica dell’impero e per tale ragione la produzione, a differenza di quanto accadeva in gran parte dell’Occidente, era statale e non demandata a committenze private. Esistevano sedi produttive stabili e “di circostanza”. Tra le prime troviamo: Istanbul, Belgrado, Budapest, Il Cairo, Basora, Shkodra, Temeshvar, Pravishte e Gülamber. Le armi provenienti dall’Impero Ottomano, conservate presso il Castello di Racconigi, sono parte dei doni inviati dal Sultano Abdul-Hamid II a re Vittorio Emanuele III nell’agosto del 1904. La missione diplomatica consegnò complessivamente ventidue quintali tra fucili, archibusi, artiglierie, spade, asce, lance, revolver, armature, corazze, maglie d’acciaio, elmi in metallo e in stoffa. Esse vennero presentate al sovrano italiano disposte in vetrine foderate in velluto cremisi in una sala attigua a quella del biliardo del Castello di Racconigi
n.d
Canna in acciaio liscia a sezione ottagonale terminante ingrossata e definita da un anello circolare; alla base è presente uno scodellino con copriscodellino ad apertura manuale. Un perno, posizionato in posizione centrale, ne permetteva il fissaggio su di un supporto fisso. Non sono presenti la cassa e le fascette metalliche per il fissaggio ad essa
schioppo
Racconigi (CN)
0100450796
canna di archibugio
proprietà Stato
bronzo
acciaio
bibliografia specifica: n.d - 1904
bibliografia di confronto: Hayward, John Forrest - 1963