decorazione plastico-pittorica, ciclo by Campi Bernardino (attribuito), Fornaretto Mantovano (attribuito), Conti Bartolomeo (attribuito), Urbino Carlo (attribuito) (seconda metà sec. XVI)

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decorazione plastico-pittorica, ciclo
decorazione plastico-pittorica, ciclo di Campi Bernardino (attribuito), Fornaretto Mantovano (attribuito), Conti Bartolomeo (attribuito), Urbino Carlo (attribuito) (seconda metà sec. XVI) 
decorazione plastico-pittorica, ciclo by Campi Bernardino (attribuito), Fornaretto Mantovano (attribuito), Conti Bartolomeo (attribuito), Urbino Carlo (attribuito) (seconda metà sec. XVI) 
1550-1599 
La decorazione pittorica della sala è divisa in due distinti momenti. Il primo interessa lavolta, e si svolge entro riquadri di stucco sagomati, con diversi ordini di figure dipinte alternativamente in campo rosso e verde. Dalla base della calotta verso il centro compaiono otto mascheroni, poi otto animali terrestri, quindi otto mostri a doppia natura e infine otto uccelli. Tali figure lasciano spazio a quattro grandi ottagoni posti a corona, in corrispondenza delle pareti e a un ottagono centrale, recanti ciascuno un putto alato con gli emblemi di divinità mitologiche. Alla sommità delle pareti si svolge invece il racconto della caduta di Troia e della fuga di Enea, fino al convegno di Enea e Didone nella grotta. Gli affreschi della volta manifestano la tendenza a piccoli sollevamenti di colore, mentre le storie di Enea sono velate di polvere 
decorazione plastico-pittorica (ciclo) 
00081033 
03 
0300081033 
Il ciclo dela volta è autorevolmente attribuito dal Lamo (1584) a Bernardino Campi, mentre per il fregio con le storie di Enea viene ora generalmente accettata la proposta attributiva del Di Giacomo, che vi vede la mano di Carlo Urbino 
La decorazione pittorica della sala è divisa in due distinti momenti. Il primo interessa lavolta, e si svolge entro riquadri di stucco sagomati, con diversi ordini di figure dipinte alternativamente in campo rosso e verde. Dalla base della calotta verso il centro compaiono otto mascheroni, poi otto animali terrestri, quindi otto mostri a doppia natura e infine otto uccelli. Tali figure lasciano spazio a quattro grandi ottagoni posti a corona, in corrispondenza delle pareti e a un ottagono centrale, recanti ciascuno un putto alato con gli emblemi di divinità mitologiche. Alla sommità delle pareti si svolge invece il racconto della caduta di Troia e della fuga di Enea, fino al convegno di Enea e Didone nella grotta. Gli affreschi della volta manifestano la tendenza a piccoli sollevamenti di colore, mentre le storie di Enea sono velate di polvere 
decorazione plastico-pittorica 
Sabbioneta (MN) 
0300081033-0 
decorazione plastico-pittorica 
proprietà Ente pubblico territoriale 
stucco 
intonaco/ pittura a fresco 
bibliografia specifica: AA.VV - 1986 
bibliografia specifica: Bora G - 1977 
bibliografia specifica: Di Giampaolo M - 1975 
bibliografia specifica: Lamo A - 1976 
bibliografia specifica: Tardito R - 1985 

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