angeli e cherubini (ancona, elemento d'insieme) by Giorgi, Bernardino - bottega dei Ramus (sec. XVII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0300082243 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

ancona, elemento d'insieme angeli e cherubini
angeli e cherubini (ancona, elemento d'insieme) by Giorgi, Bernardino - bottega dei Ramus (sec. XVII) 
angeli e cherubini (ancona, elemento d'insieme) di Giorgi, Bernardino - bottega dei Ramus (sec. XVII) 
ca 1665-ante 1670 
L’ancona delimita centralmente una nicchia entro cui è collocata una statua raffigurante la Madonna con Bambino (vedi scheda OA con NCT 03 00082244). L’ancona, successiva alla scultura a tuttotondo, è costituita da una base ornata con fini racemi scaturiti dal mascherone centrale; è inquadrata da una coppia di plinti i cui fronti anteriori sono decorati con cherubini, mentre quelle laterali con scudi (il destro con iscrizione). Sopra si alzano colonne cilindriche a fondo rosso, su cui si avvolgono a spirale tralci di vite dorati; terminano con capitelli d’ordine composito. In alto l’ancona è conclusa dalla trabeazione e dal frontone arcuato, interrotto e spezzato. Sulle due volute siedono angioletti con trombe; al centro, sul cornicione posa un angelo stante. Sui fianchi l’ancona è completata da sottili decorazioni nastriformi e da due volute (quella di destra è divelta): sopra tali elementi posava in origine una coppia di angeli, poi asportati. Durante l’intervento conservativo degli anni Settanta, i restauratori della ditta Bormetti vi collocarono due putti portacandelabro realizzati ex novo (quello di destra fu rubato nel 1988) 
ancona (elemento d'insieme) 
00082243 
03 
0300082243 
L’ancona può verosimilmente essere attribuita alla bottega dei Ramus per la stretta prossimità riscontrabile sia nel disegno dell’impianto architettonico, sia nei motivi decorativi e nella tipologia delle figure angeliche. L'iscrizione sul plinto destro conferma peraltro l’ipotesi: Bernardino Giorgi era il doratore dei Ramus; la data riferita al lavoro eseguito da Giorgi nel 1670, permette di collocare l’esecuzione dell’opera al primo periodo di attività dei fratelli di Ossana, ovvero intorno al 1665. L'angelo portacandelabro sul lato sinistro dell'ancona è opera moderna della ditta Bormetti (1975 ca) 
11G : 11G1911 
angeli e cherubini 
L’ancona delimita centralmente una nicchia entro cui è collocata una statua raffigurante la Madonna con Bambino (vedi scheda OA con NCT 03 00082244). L’ancona, successiva alla scultura a tuttotondo, è costituita da una base ornata con fini racemi scaturiti dal mascherone centrale; è inquadrata da una coppia di plinti i cui fronti anteriori sono decorati con cherubini, mentre quelle laterali con scudi (il destro con iscrizione). Sopra si alzano colonne cilindriche a fondo rosso, su cui si avvolgono a spirale tralci di vite dorati; terminano con capitelli d’ordine composito. In alto l’ancona è conclusa dalla trabeazione e dal frontone arcuato, interrotto e spezzato. Sulle due volute siedono angioletti con trombe; al centro, sul cornicione posa un angelo stante. Sui fianchi l’ancona è completata da sottili decorazioni nastriformi e da due volute (quella di destra è divelta): sopra tali elementi posava in origine una coppia di angeli, poi asportati. Durante l’intervento conservativo degli anni Settanta, i restauratori della ditta Bormetti vi collocarono due putti portacandelabro realizzati ex novo (quello di destra fu rubato nel 1988) 
angeli e cherubini 
Sonico (BS) 
0300082243 
ancona 
proprietà Ente religioso cattolico 
legno/ pittura 
legno/ doratura 
legno/ intaglio 
bibliografia specifica: Vezzoli G./ Begni Redona P.V - 1981 

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