altare maggiore, complesso decorativo by Quarenghi Giacomo, Manni Giacomo (sec. XVIII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0300097108-0 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

altare maggiore, complesso decorativo
altare maggiore, complesso decorativo by Quarenghi Giacomo, Manni Giacomo (sec. XVIII) 
altare maggiore, complesso decorativo di Quarenghi Giacomo, Manni Giacomo (sec. XVIII) 
1798-1798 
Una grande urna, appoggiata a sostegni con teste leonine, sta sotto la mensa. La struttura dell'altare, tutta impostata sulla bicromia dei marmi, è molto semplice, con plinti che sostengono le alzate peri candelieri; ma al di sopra si leva una alto e complesso ciborio, di linea (cfr. scheda n°00097110) elegantissima, per quanto alterata da un rialzo alla base 
altare maggiore (complesso decorativo) 
00097108 
03 
0300097108 
La prima costruzione dell'altar maggiore risale al 1760 circa, nel 1765 furono eseguite fatture al "parapetto" e alla "scalinata dell'altar Maggiore" dall'indoratore Luigi Brunetti.Gio.Botta Cagnana nell'anno 1769 nel restauro utilizzò due angeli seicenteschi del vecchio altare e nel 1776 eseguì opere di falegnameria per la custodia dell'Eucarestia. L'altare fu commissionato il 17 luglio 1797, col beneplacito del Governo Provvisorio del Popolo Libero di Romano, a Pier Giacomo Manni di Albino in stile neoclassico.Il progetto è opera dell'architetto Giacomo Quarenghi e il Manni in calce di contratto dovette firmare questa dichiarazione: "Si dichiara che il disegno da eseguirsi è dell'architetto Quarenghi alla Corte dell 'lmperatore delle Russie. La consegna, fissata nel contratto per il 1798, avvenne nel 1799. Il 16 luglio 1799 fu stipulato dai Presidenti della Chiesa un contratto con "Gio.Betta Moltani lavoratore de romi in Milano" per l'esecuzione di bronzi, ornati e rame sbalzati. Il 2 dicembre 1799 fu infine stipulato un contratto con il doratore Carlo Venanzio di Bergamo per le dorature dell'altar Maggiore. Nell'anno 1922, sul progetto dell'ing.Luigi Angelini, la tribuna dell'altare fu modificata alzandola di cm.29, in quanto il suo aspetto era sembrato tozzo. Ciò alterò le proporzioni del ciborio già di linea purissima ma ancora ora non è difficile ricostruire mentalmente le linee straordinariamente nitide di questo precoce frutto neoclassico in terra bergamasca 
Una grande urna, appoggiata a sostegni con teste leonine, sta sotto la mensa. La struttura dell'altare, tutta impostata sulla bicromia dei marmi, è molto semplice, con plinti che sostengono le alzate peri candelieri; ma al di sopra si leva una alto e complesso ciborio, di linea (cfr. scheda n°00097110) elegantissima, per quanto alterata da un rialzo alla base 
altare maggiore 
Romano di Lombardia (BG) 
0300097108-0 
altare maggiore 
proprietà Ente religioso cattolico 
marmo 
bronzo/ doratura 
lapislazzulo 
marmo verde delle Alpi 
bibliografia specifica: Pagnoni L - 1974 
bibliografia specifica: Cassinelli B./ Maltempi A./ Pozzoni M - 1975 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here