porta - ad un battente, serie by Pozzo Paolo, Marconi Giovanni Battista (sec. XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0300151506 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
porta, ad un battente, serie
porta - ad un battente, serie di Pozzo Paolo, Marconi Giovanni Battista (sec. XVIII)
porta - ad un battente, serie by Pozzo Paolo, Marconi Giovanni Battista (sec. XVIII)
1773-1780
Porta a battente unico laccata di bianco con ornamentazioni e figurazioni dorate e dipinte. Entrambe le facciate della porta presentano tre doppie specchiature su piani leggermente ribassati, due dalla forma rettangolare alle estremità ed una quadrata al centro, con bordure variamente dentellate, modanate e dorate. Intorno alle specchiature è dipinto un raffinato decoro vegetale costituito da un esile stelo da cui si dipartono, simmetricamente, foglioline (simili a campanule) di colore verde e rosso e sottili motivi a girali dorati; in corrispondenza degli angoli delle specchiature sono dipinti motivi rossi a "rosetta". Su entrambi le specchiature in alto presentano su fondo verde-ocra, un'ornamentazione in grissaille di tradizione classica comprendente al centro un'aquila ad ali spiegate appoggiata su un drappo, sostenuto da due satiri che reggono rami di quercia e di alloro e ghirlande a loro volta appese a due specie di candelabri. Le specchiature in basso si presentano con cornice e fondo analoghi a quelle in alto, e comprendono all'interno un'altra decorazione in grissaille con due girali vegetali che confluiscono al centro in due figure antropomorfe sorreggenti un cesto di frutta. LA DESCRIZIONE CONTINUA NEL CAMPO AN
porta (ad un battente, serie)
Inv. St. 119703
00151506
5
03
0300151506
La porta è collocata tra la prima stanza dell'Appartamento degli Arazzi e la sala dei Papi ed è parte di una serie di cinque porte (NCTN 00151506, 507, 509, 511, 512) che mettono in comunicazione le varie stanze dello stesso appartamento. L'appartamento degli Arazzi, che si trova al piano superiore dei palazzetti tardogotici che collegandosi alla Magna Domus creano il cortile di Santa Croce. Tra il 1576 e il 1582 il duca Guglielmo lo riadattò a propria residenza ampliandolo; dopo di lui fu riservato alle duchesse ed ebbe l'appellativo di Madama. Nella seconda metà del Settecento, quando era noto come appartamento Verde, fu restaurato e modificato con la creazione delle stanze degli Arazzi e dell'Imperatrice. Le stanze degli Arazzi sono tre, già dette delle Imperatrici, del Leone e dell'Aquila, adattate a fine Settecento a contenere la serie di nove arazzi raffaelleschi detta degli Atti degli Apostoli. A seguire si trova la camera dello Zodiaco che conserva ancora la volta a padiglione dipinta nel 1579 da Lorenzo Costa il Giovane per Guglielmo Gonzaga. Vi è raffigurato il Carro di Diana trainato da cani tra le costellazioni del cielo (nel Cinquecento la camera era detta dei cani). Nel corso del Settecento, l'appartamento e tutto il Palazzo versava in condizioni di abbandono tale da giustificarne un grosso intervento di restauro, al fine di destinarne l'uso a residenza prima del governatore asburgico e poi dei rappresentanti del regime napoleonico. A partire dal 1772 è presente a Mantova l'arciduca Ferdinando d'Asburgo, in qualità di governatore. Per lui e per la moglie Beatrice d'Este vanno ristrutturate le stanze per consentire un'adeguata permanenza a Mantova; responsabile dei lavori è nominato l'architetto Paolo Pozzo. Il Pozzo si avvale dell'opera dei suoi allievi, tra cui primeggia per gli ornati Giambattista Marconi, e lo stuccatore ticinese Stanislao Somazzi. Si fa risalire al Pozzo il progetto della delicata decorazione delle porte ornate dell'appartamento "massime nello specchio di mezzo, di simboliche figure, contornate parte di corone di fiori, parte da una catena di nastri vario-colorite". La raffinatezza dell'insieme è sottolineata dal delicato contrasto tra lo sfondo bianco e i colori teneri delle raffigurazioni che temperano la loro radice arcadica con nitida compostezza. A queste pitture si accompagnano con calibrata armonia gli ornati a monocromo - cammei, candelabre, girali vegetali e meandri - che simulano bassorilievi. Esecutore del progetto di Paolo Pozzo è il Marconi, che come sottolinea il Pacchioni: "fece gli ornati a tempera dei soffitti, delle porte, delle lesene, dei basamenti"
Porta a battente unico laccata di bianco con ornamentazioni e figurazioni dorate e dipinte. Entrambe le facciate della porta presentano tre doppie specchiature su piani leggermente ribassati, due dalla forma rettangolare alle estremità ed una quadrata al centro, con bordure variamente dentellate, modanate e dorate. Intorno alle specchiature è dipinto un raffinato decoro vegetale costituito da un esile stelo da cui si dipartono, simmetricamente, foglioline (simili a campanule) di colore verde e rosso e sottili motivi a girali dorati; in corrispondenza degli angoli delle specchiature sono dipinti motivi rossi a "rosetta". Su entrambi le specchiature in alto presentano su fondo verde-ocra, un'ornamentazione in grissaille di tradizione classica comprendente al centro un'aquila ad ali spiegate appoggiata su un drappo, sostenuto da due satiri che reggono rami di quercia e di alloro e ghirlande a loro volta appese a due specie di candelabri. Le specchiature in basso si presentano con cornice e fondo analoghi a quelle in alto, e comprendono all'interno un'altra decorazione in grissaille con due girali vegetali che confluiscono al centro in due figure antropomorfe sorreggenti un cesto di frutta. LA DESCRIZIONE CONTINUA NEL CAMPO AN
porta
Mantova (MN)
0300151506
porta ad un battente
proprietà Stato
ferro
legno/ pittura/ doratura/ modanatura/ intaglio
bibliografia specifica: Luzio A - 1913
bibliografia specifica: Berzaghi R - 1992
bibliografia specifica: Intra G.B - 1888
bibliografia specifica: Pacchioni G - 1921
bibliografia specifica: Tellini Perina C - 2003
bibliografia specifica: Bertelli P - 2007
bibliografia specifica: Marani E.-Perina C - 1961
bibliografia specifica: Uchowicz K - 2007