cornice per paliotto, elemento d'insieme - ambito milanese (seconda metà sec. XVI)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0300197163A-3_2 an entity of type: CulturalPropertyComponent
cornice per paliotto, elemento d'insieme, intorno al paliotto
cornice per paliotto, elemento d'insieme - ambito milanese (seconda metà sec. XVI)
cornice per paliotto, elemento d'insieme - ambito milanese (seconda metà sec. XVI)
ca 1550-ca 1599
Cornice di paliotto con specchiature con motivi naturalistici
cornice per paliotto (elemento d'insieme)
00197163
03
A
0300197163A
Risale alla guida del Malaspina (Descrizione della Certosa di Pavia, Milano 1818, p. 32) la tradizionale attribuzione a Carlo Battista Sacchi dei commessi dell'altare maggiore. Più tardi il Magenta, soffermandosi con particolare attenzione ed apprezzamento nel merito di questi manufatti, affermava che tale autografia non è comprovabile da documenti, mentre alcune fonti rivelerebbero che i Sacchi comparvero in Certosa non prima del XVII secolo, e che Carlo Battista "fioriva nella seconda metà del 1600", cioè circa un secolo dopo la realizzazione dei commessi dell'atare maggiore (C. Magenta, La Certosa di Pavia, Milano 1897, p. 389).||Dalle fonti manoscritte risulterebbe che buona parte delle pietre preziose impiegate nel ciborio venne procurata con grande spesa da Damiano Longone, priore in Certosa dal 1530 al 1553, mentre sono testimoniati diversi interventi all'apparato sotto i priorati di Innocenzo della Croce (1565-1573) e di Ippolito Turati (1573-1580) (S. Zanuso, La produzione in bronzo milanese verso il 1580 e le figure di Annibale Fontana e Francesco Brambilla, in L'industria artistica del bronzo del Rinascimento a Venezia e nell'Italia settentrionale, atti del convegno (Venezia, ottobre 2007), a cura di M. Ceriana e V. Avery, Verona 2008, p. 294 nota 2)
Cornice di paliotto con specchiature con motivi naturalistici
intorno al paliotto
cornice per paliotto
Certosa di Pavia (PV)
0300197163A-3.2
cornice per paliotto
proprietà Stato
marmo giallo di Siena
marmo nero di Varenna
marmo di Verona
bibliografia specifica: Magenta C - 1897