tabernacolo - a frontale architettonico, complesso decorativo by Manni Andrea (bottega), Manni Pietro Antonio (bottega), Manni Giacomo (bottega), Manni Carlo Antonio (bottega) (secc. XVIII/ XIX)
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tabernacolo, a frontale architettonico, complesso decorativo, al centro dell'abside sul gradino dell'altare
tabernacolo - a frontale architettonico, complesso decorativo di Manni Andrea (bottega), Manni Pietro Antonio (bottega), Manni Giacomo (bottega), Manni Carlo Antonio (bottega) (secc. XVIII/ XIX)
tabernacolo - a frontale architettonico, complesso decorativo by Manni Andrea (bottega), Manni Pietro Antonio (bottega), Manni Giacomo (bottega), Manni Carlo Antonio (bottega) (secc. XVIII/ XIX)
post 1752-ante 1830
tabernacolo
tabernacolo (a frontale architettonico, complesso decorativo)
00202197
03
0300202197
La prima citazione di un tabernacolo risale al 5 marzo 1752 quando i Deputati della Scuola della Madonna del Rosario desiderano "veder ornata la cappella... con farla dipingere... riponer il tabernacolo... e la Balaustrata tutto di marmo..." (Archivio di Stato Milano, Fondo Religione P.A. n. 2833) e lo sportello del tabernacolo un pagamento all'orefice Pietro Filiberti del 1802. Nel 1885 dal 3 al 9 dicembre sono registrate spese per "posizione in opera parapetto e mensa altare della Madonna, costruzione di ponti" (Archivio Curia Bergamo, carte non catalogate). La costruzione dei ponti autorizza a ritenere che i lavori interessassero tutto l'altare. Che il tabernacolo - ultimo elemento del grande complesso - possa non essere coevo è denunciato dallo stile estremamente semplice e rigorosamente rettilineo. Inoltre le tre coppie di cherubini - unico elemento scultoreo in marmo bianco in un contesto caratterizzato dalla ricchezza delle dorature e dalla policromia degli intarsi marmorei - non sono nati col tabernacolo ma "riutilizzati". Un'altra trasformazione deve essere avvenuta dopo il 1862 quando la "Congregazione dei Riti" sancisce "l'inamovibilità" del tabernacolo e ordina che venga fissato al centro dell'altare e non coperto da altri arredi con la sola eccezione della croce d'altare che allora incongruamente deve essere stata fissata al vertice del frontone. Tutti elementi che costringono ad allargare i limiti cronologici pur mantenendo la generica attribuzione ai Manni la cui bottega è operante sino al terzo decennio del secolo XIX
tabernacolo
al centro dell'abside sul gradino dell'altare
tabernacolo
Bergamo (BG)
0300202197-7.1
tabernacolo a frontale architettonico
proprietà Ente religioso cattolico
marmo verde antico/ intarsio/ scultura
marmo bianco di Carrara/ intarsio/ scultura
marmo rosso di Francia/ scultura/ intarsio