Guarigione di una indemoniata (dipinto murale, elemento d'insieme) by De Magistris Sigismondo (attribuito) (sec. XVI)
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dipinto murale, elemento d'insieme Guarigione di una indemoniata
Guarigione di una indemoniata (dipinto murale, elemento d'insieme) by De Magistris Sigismondo (attribuito) (sec. XVI)
Guarigione di una indemoniata (dipinto murale, elemento d'insieme) di De Magistris Sigismondo (attribuito) (sec. XVI)
1509-1509
Nell'ultimo registro infine trovano spazio da un lato la guarigione di un'indemoniata e dall'altro la visita degli infermi alla tomba del santo alla presenza di un frate agostiniano
dipinto murale (elemento d'insieme)
00208685
03
0300208685
Gli affreschi sono stati dal Barelli (1876, p. 9), dal Monti (1902, p. 334) e dalla Zecchinelli (1951, pp. 49- 59), ritenuti opera di Sigismondo de Magistris, maestro attivo nel 1515 nell'oratorio della Vergine presso la chiesa del Carmine di Montagna Andrea e Sigismondo del Magistris ...., 1968). Longatti però (1969, p. 296) ne esclude la paternità, giudicando gli affreschi gravedonese troppo precoci per l'iter artistico di Sigismondo M. Gregori a sua volta (da Cavadini, 1980) propone la mano di Giovanni Andrea Ghezzi e Bernardino de Donati che di lì a poco (1515) avrebbe dipinto la cappella di Santa Caterina a Morbegno, nella chiesa di Sant'Antonio (T. Salice, Per un Codice dic. Giacinto Fontana, in Boll. della Società Storica Valtellinese, 1970). M. T. Binaghi Olivari invece (1982, pp. 220- 224) ribadisce la paternità a Sigismondo de Magistris, considerando quindi i dipinti gravednesi la prima opera documentata dell'autore. Rileva inoltre un percepibile riferimento all'architettura del Bramante (scena della tentazione che cita infatti la incisione Prevedari) e conoscenze del Borgognone, Foppa e Amadeo e del cantiere in San Pietro in Gessate a Milano a seguito del suo studio del 1979- 82 (p. 13) nel quale rilevava per gli affreschi in questione una ricerca formalistica, aggiornata sulla cultura figurativa bresciana e cremonese nei loro sviluppo attorno all'opera di Giovan Pietro da Cemmo la cui pittura sembra per molteplici motivi essere alle spalle della produzione gravedonese, sostiene nello scritto del 1986 (p. 97) che la presenza del De Magistris emerge come clima e non come mano in un linguaggio tendenzialmente dialettale ed ingenuo, reso più colto dalla diffusione delle incisioni di Durer. Sempre il Rovetta (1979- 82, pp. 12- 14) notava che la raffigurazione di Sant'Antonio con il pastorale, elemento iconograficamente raro è presente anche nella cappella di S. Antonio in S. Pietro in Gessate e che la presenza di un frate agostiniano nella scena degli infermi che visitano la tomba del santo è evidente richiamo alla intitolazione eremitana dell'ordine.Restaturi: 1937, Sopr. dell'Arte Medievale e Moderna, Milano, Giuseppe Arrigoni e Marino Guandalini
Guarigione di una indemoniata
Nell'ultimo registro infine trovano spazio da un lato la guarigione di un'indemoniata e dall'altro la visita degli infermi alla tomba del santo alla presenza di un frate agostiniano
Guarigione di una indemoniata
Gravedona (CO)
0300208685-2
dipinto murale
proprietà Ente religioso cattolico
intonaco/ pittura a fresco
bibliografia specifica: Rossi M./ Rovetta A - 1988
bibliografia specifica: Monti S - 1902
bibliografia specifica: Zenale Leonardo - 1982
bibliografia specifica: Alto Lario - 1992