Menandro (statua) - produzione Italia centro-settentrionale (secc. XVIII/XX)

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statua Menandro
Menandro (statua) - produzione Italia centro-settentrionale (secc. XVIII/XX) 
Menandro (statua) - produzione Italia centro-settentrionale (secc. XVIII/XX) 
post 1775-ante 1963 
opera in gesso 
statua 
03243417 
03 
0303243417 
Il marmo romano fu rinvenuto durante uno scavo nella vigna delle monache di San Lorenzo in Panisperna, sul Viminale, a Roma alla fine del XVII secolo. Nel 1789 entrò a far parte delle collezioni vaticane. E' stata considerata come una statua raffigurante Menandro (ca. 342-289 a.C.) per via della somiglianza con un ritratto del commediografo greco. La statua romana, probabilmente del sec. I a.C., deriva da un originale greco del sec. III a.C. a cui è stato applicato il ritratto del committente romano. Come indicato dal cartellino presente sul basamento, il calco fa parte della donazione all’Accademia Carrara di 35 gessi voluta da papa Giovanni XXIII e dal cardinale Gustavo Testa nel 1963. Le sculture giunsero a Bergamo nel 1964. Allo stato attuale degli studi non è possibile determinare dove sia stato formato né quando. Viene perciò indicato come post quem il 1775, perché è dall’ultimo quarto del XVIII secolo che si diffonde l’uso di cavare gessi da opere antiche a fini didattici, mentre l'ante quem è fornito dalla data di donazione all'Accademia Carrara. Il gesso è stato preso in considerazione da Lucrezia Bertoli nella sua tesi di laurea, senza identificazione del soggetto 
Menandro 
opera in gesso 
Menandro 
Bergamo (BG) 
0303243417 
statua 
proprietà Ente pubblico territoriale 
gesso 
bibliografia specifica: Bertoli L - 2013 
bibliografia specifica: Cassese G - 2013 

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