allegoria del sacrificio del soldato per la Patria (monumento ai caduti - ad ara, opera isolata) by Boni Giuseppe, Bazzoni Alberto, Fonderia d'arte Lazzari & C (sec. XX)
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monumento ai caduti, ad ara, opera isolata, monumento ai caduti della prima guerra mondiale allegoria del sacrificio del soldato per la Patria
allegoria del sacrificio del soldato per la Patria (monumento ai caduti - ad ara, opera isolata) by Boni Giuseppe, Bazzoni Alberto, Fonderia d'arte Lazzari & C (sec. XX)
allegoria del sacrificio del soldato per la Patria (monumento ai caduti - ad ara, opera isolata) di Boni Giuseppe, Bazzoni Alberto, Fonderia d'arte Lazzari & C (sec. XX)
1924-1925
Monumento ad ara dalla grandiosa impostazione architettonica. Alla base del monumento una gradinata presenta il vero e proprio basamento di granito che supporta l’intera struttura superiore. Sopravanzante rispetto alla quinta architettonica incorniciata da ali, è l’altare granitico sulla quale trovano collocazione le figure in bronzo del gruppo scultoreo; esso è composto da una figura femminile dominante, seminuda, personificazione della Patria con grande scudo sorretto nella mano sinistra. Davanti a lei si trovano, alla sua destra, un soldato con elmetto e lungo cappotto, mentre alla sua sinistra, una figura maschile morente e distesa, che tiene con la mano sinistra il costato ferito, mentre col braccio destro cerca sostegno nel ginocchio del compagno. Due grandi bracieri a tripode dominano la ali del monumento, mentre sullo schienale a tergo della quinta architettonica è collocato lo stemma bronzeo cittadino, accompagnato dall’anno di posa della prima pietra, il 1924
monumento ai caduti della prima guerra mondiale (monumento ai caduti ad ara)
03254176
03
0303254176
Il grandioso monumento ai caduti della Grande Guerra del comune mantovano di Viadana venne inaugurato nel novembre del 1925. L’opera fu completata entro il 15 novembre stesso, data riportata nel verbale di consegna conservato presso l’Archivio comunale di Viadana (documentazione attualmente presso la locale biblioteca civica, vedi Sacchini 2012). La posa della prima pietra dovette piuttosto avvenire nel 1924, come documenta la targa bronzea nel fronte posteriore del monumento, in probabile concomitanza con la pesca di beneficienza promossa per la raccolta di fondi destinati all’opera (ottobre 1924). In ogni caso, già dal novembre del 1921, si era costituito un comitato promotore con il compito di raccogliere le sostanze necessarie per la costruzione. La realizzazione venne eseguita a due mani dall’architetto carrarese di prestigio internazionale Giuseppe Boni (1884/ 1936) e dallo scultore emiliano Alberto Bazzoni (1889/ 1973). Probabilmente l’impegno di Boni si esaurì in una generica supervisione a distanza, se due geometri viadanesi, Francesco Besana e Martino Panchieri, furono i reali direttori dei lavori sul campo al momento dell'esecuzione. Lo stesso Bazzoni compì numerosi monumenti ai caduti nel territorio emiliano: Montecchio (1923), Gualtieri (1924, distrutto), Fidenza (1925), Collecchio (1925) e Reggio Emilia (1927). Bibliografia: Monumenti ai mantovani caduti per la patria, Associazione nazionale combattenti e reduci. Federazione provinciale di Mantova, 2002, p. 163// Il monumento ai caduti di Viadana nel contesto dell’arte monumentale italiana tra le due guerre, di Paolo Sacchini in Vitelliana 2012, anno VII, pp. 187-204
44A51(ITALIA)(+2) : 55C221(+2) : 45B(+12)
allegoria del sacrificio del soldato per la Patria
Monumento ad ara dalla grandiosa impostazione architettonica. Alla base del monumento una gradinata presenta il vero e proprio basamento di granito che supporta l’intera struttura superiore. Sopravanzante rispetto alla quinta architettonica incorniciata da ali, è l’altare granitico sulla quale trovano collocazione le figure in bronzo del gruppo scultoreo; esso è composto da una figura femminile dominante, seminuda, personificazione della Patria con grande scudo sorretto nella mano sinistra. Davanti a lei si trovano, alla sua destra, un soldato con elmetto e lungo cappotto, mentre alla sua sinistra, una figura maschile morente e distesa, che tiene con la mano sinistra il costato ferito, mentre col braccio destro cerca sostegno nel ginocchio del compagno. Due grandi bracieri a tripode dominano la ali del monumento, mentre sullo schienale a tergo della quinta architettonica è collocato lo stemma bronzeo cittadino, accompagnato dall’anno di posa della prima pietra, il 1924
allegoria del sacrificio del soldato per la Patria
Viadana (MN)
0303254176
monumento ai caduti ad ara
proprietà Ente pubblico territoriale
bronzo/ fusione
granito/ sagomatura