Allegoria della Vittoria come aquila, Tropaion (monumento ai caduti - a colonna, opera isolata) by Ditta Bonifacio (attribuito) (primo quarto, seconda metà XX, XX)

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monumento ai caduti, a colonna, opera isolata, monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale Allegoria della Vittoria come aquila, Tropaion
Allegoria della Vittoria come aquila, Tropaion (monumento ai caduti - a colonna, opera isolata) di Ditta Bonifacio (attribuito) (primo quarto, seconda metà XX, XX) 
Allegoria della Vittoria come aquila, Tropaion (monumento ai caduti - a colonna, opera isolata) by Ditta Bonifacio (attribuito) (primo quarto, seconda metà XX, XX) 
1920-1920 
post 1945-ante 2000 
Il monumento, posto d'innanzi alla parrocchiale, si articola, in senso verticale, in 3 sezioni. Sopra un gradino in marmo, vi è un basamento a parallelepipedo. Sul suo lato frontale vi è una lastra di marmo, dove in bassorilievo è rappresentato un tropaion, molto fedele nei dettagli e ben proporzionato, composto da: un elmo Adrian, un moschetto mod. 1891 TS con baionetta inastata, una sciabola, una rivoltella modello Orbea Hermanos (detta "Tettoni") ed un pugnale da ardito, una fronda di alloro e una di quercia. Sugli altri 2 lati della base fu posto il lapidario per i caduti nella Seconda guerra mondiale. Vi è poi la sezione dedicata a lapidario della Grande guerra: sul frontale vi è l'epigrafe dedicatoria (sembrerebbe un rifacimento successivo al 1945, a caratteri in bronzo e non in piombo come tutte le altre epigrafi), e sugli altri 2 lati i nomi dei caduti. Infine, dopo una cornice in marmo rosa, vi è la colonna scanalata, che regge un aquila in bronzo (h. 260 cm). L'area di rispetto è delimitata da una catena di ferro sorretta da 4 granate dirompenti da 260 mm. Per i 33 caduti della Grande guerra si specifica: grado, cognome, nome e anno di morte, sono in ordine di anno di decesso. Per i 3 caduti della guerra 1940-45 (ma dovrebbero essere di più, mancando una lapide), si precisa: grado, cognome e nome, paternità. Il cattivo stato di conservazione del monumento permette, tuttavia, un'utile osservazione sulla sua tecnica di costruzione. Il basamento e la sezione dedicata a lapidario, furono costruiti con laterizi, mattoni e malta, poi ricoperti di lastre marmoree. Solo la colonna superiore era del tutto in marmo 
monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti a colonna) 
03274935 
03 
0303274935 
Il monumento fu inaugurato domenica 31 ottobre 1920. Fra gli animatori della cerimonia, don Cesare Bonini, già soldato di sanità e poi cappellano militare, dopo la guerra impegnato nel riordino dei cimiteri di guerra alla fronte, che era proprio di Pedergnaga. Dalla cronaca, sembra che tutto il popolo di quella piccola borgata agricola, quel giorno, fu davvero pervaso da orgoglioso dolore e dignitosa fierezza. Fonti e bibliografia: Pedergnaga in onore dei caduti, "La Provincia di Brescia", 29-10-1920; Pedergnaga. Inaugurazione del monumento ai caduti, "La Provincia di Brescia", 5-11-1920 
45A3 : 54F2(+3) : 25F33(AQUILA)(+3) 
45L3111 
25G4(ALLORO) 
25G4(QUERCIA) 
Tropaion 
Allegoria della Vittoria come aquila 
Il monumento, posto d'innanzi alla parrocchiale, si articola, in senso verticale, in 3 sezioni. Sopra un gradino in marmo, vi è un basamento a parallelepipedo. Sul suo lato frontale vi è una lastra di marmo, dove in bassorilievo è rappresentato un tropaion, molto fedele nei dettagli e ben proporzionato, composto da: un elmo Adrian, un moschetto mod. 1891 TS con baionetta inastata, una sciabola, una rivoltella modello Orbea Hermanos (detta "Tettoni") ed un pugnale da ardito, una fronda di alloro e una di quercia. Sugli altri 2 lati della base fu posto il lapidario per i caduti nella Seconda guerra mondiale. Vi è poi la sezione dedicata a lapidario della Grande guerra: sul frontale vi è l'epigrafe dedicatoria (sembrerebbe un rifacimento successivo al 1945, a caratteri in bronzo e non in piombo come tutte le altre epigrafi), e sugli altri 2 lati i nomi dei caduti. Infine, dopo una cornice in marmo rosa, vi è la colonna scanalata, che regge un aquila in bronzo (h. 260 cm). L'area di rispetto è delimitata da una catena di ferro sorretta da 4 granate dirompenti da 260 mm. Per i 33 caduti della Grande guerra si specifica: grado, cognome, nome e anno di morte, sono in ordine di anno di decesso. Per i 3 caduti della guerra 1940-45 (ma dovrebbero essere di più, mancando una lapide), si precisa: grado, cognome e nome, paternità. Il cattivo stato di conservazione del monumento permette, tuttavia, un'utile osservazione sulla sua tecnica di costruzione. Il basamento e la sezione dedicata a lapidario, furono costruiti con laterizi, mattoni e malta, poi ricoperti di lastre marmoree. Solo la colonna superiore era del tutto in marmo 
Allegoria della Vittoria come aquila ; Tropaion 
San Paolo (BS) 
0303274935 
monumento ai caduti a colonna 
proprietà Ente pubblico territoriale 
laterizio 
marmo 
bronzo/ fusione 
marmo rosa 
piombo/ fusione 
Cemento 

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