Tropaion, Stella d'Italia (monumento ai caduti - a lapide, opera isolata) - ambito bresciano (primo quarto, secondo quarto XX, XX)

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monumento ai caduti, a lapide, opera isolata, monumento ai caduti della prima guerra mondiale e della guerra di Spagna Tropaion, Stella d'Italia
Tropaion, Stella d'Italia (monumento ai caduti - a lapide, opera isolata) - ambito bresciano (primo quarto, secondo quarto XX, XX) 
Tropaion, Stella d'Italia (monumento ai caduti - a lapide, opera isolata) - ambito bresciano (primo quarto, secondo quarto XX, XX) 
1920-1920 
post 1936-ante 1940 
La lapide è murata nella facciata della cappella del cimitero locale, a circa 4 metri da terra, su una porzione di muro al di sopra della porta d'ingresso e al di sotto del timpano. Essa ha forma di rettangolo, poggiante sul lato più lungo. Sul lato superiore è inserita una formella pentagonale in cui è riprodotto un tropaion composto da: due fucili stilizzati con baionetta inastata, due lance, una bandiera, una fronda d'alloro e una di quercia; sovrasta il tutto una stella d'Italia raggiata. I nomi dei caduti, in caratteri di piombo, sono disposti su due colonne, e sono preceduti dall'epigrafe dedicatoria. I caduti della Grande guerra sono 17, e sono divisi per cause/circostanze di morte (in azione, prigionia, malattia), indi in ordine cronologico di decesso. Per ognuno si specifica: grado, cognome, nome, classe di nascita, data di morte. In seguito, sfruttando l'unico spazio disponibile, fu aggiunto un caduto nella guerra di Spagna, e anche per lui si specificò grado, cognome, nome, anno di nascita e data di morte 
monumento ai caduti della prima guerra mondiale e della guerra di Spagna (monumento ai caduti a lapide) 
03274937 
03 
0303274937 
La lapide fu inaugurata lunedì 4 ottobre 1920. Nel nuovo cimitero del Comune (Oriano perse l'autonomia nel 1927, quando fu aggregato a Pedergnaga), fu eretta una cappella, dedicata ai caduti. La lapide fu in suggello di questa dedicazione. Oratore ufficiale della cerimonia fu mons. Giovanni Quaranta, allora abate Montichiari. Alla sera, il piccolo borgo agricolo fu animato da luminarie. Questo manufatto non fu riutilizzato per i caduti nel secondo conflitto mondiale. Si occupò lo scarso spazio ancora disponibile solo per aggiungere all'elenco uno dei non numerosissimi caduti bresciani nelle operazioni allora definite OMS, Oltre Mare Spagna, del quale, dopo la caduta del fascismo, non fu cancellato il grado, come avvenne altrove (cfr. scheda specifica di Bogliaco): C.N. ossia camicia nera. Fonti e bibliografia: Da Oriano. Commemorazione dei caduti per la Patria, "Il Cittadino di Brescia", 9-10-1920 
45L3111 
25G4(ALLORO) 
25G4(QUERCIA) 
Stella d'Italia 
Tropaion 
La lapide è murata nella facciata della cappella del cimitero locale, a circa 4 metri da terra, su una porzione di muro al di sopra della porta d'ingresso e al di sotto del timpano. Essa ha forma di rettangolo, poggiante sul lato più lungo. Sul lato superiore è inserita una formella pentagonale in cui è riprodotto un tropaion composto da: due fucili stilizzati con baionetta inastata, due lance, una bandiera, una fronda d'alloro e una di quercia; sovrasta il tutto una stella d'Italia raggiata. I nomi dei caduti, in caratteri di piombo, sono disposti su due colonne, e sono preceduti dall'epigrafe dedicatoria. I caduti della Grande guerra sono 17, e sono divisi per cause/circostanze di morte (in azione, prigionia, malattia), indi in ordine cronologico di decesso. Per ognuno si specifica: grado, cognome, nome, classe di nascita, data di morte. In seguito, sfruttando l'unico spazio disponibile, fu aggiunto un caduto nella guerra di Spagna, e anche per lui si specificò grado, cognome, nome, anno di nascita e data di morte 
Tropaion ; Stella d'Italia 
San Paolo (BS) 
0303274937 
monumento ai caduti a lapide 
proprietà Ente pubblico territoriale 
marmo 
bronzo/ fusione 
piombo/ fusione 

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