gruppo scultoreo, insieme by Nanni di Bartolo detto Rosso (attribuito) (sec. XV)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0500296138A-1 an entity of type: CulturalPropertyComponent

gruppo scultoreo, insieme, Monumento
gruppo scultoreo, insieme di Nanni di Bartolo detto Rosso (attribuito) (sec. XV) 
gruppo scultoreo, insieme by Nanni di Bartolo detto Rosso (attribuito) (sec. XV) 
1426-1426 
La parte scultorea del monumento è delimitata da una grande cornice di marmo a più profilature, adorna in quella più in interna di foglie carnose. Al centro del lato superiore essa fuoriesce in modo da formare una mensola, sostenuta da un capitello fogliato, su cui posa la statua raffigurante l'Eterno, con tutte le statue e il sarcofago. All'interno si apre un grande baldacchino contenente la Resurrezione. Alla sommità della tenda, sotto il capitello fogliaceo, sta lo stemma dei Brenzoni. Il baldacchino è tenuto aperto da due putti alati che aprono e chiudono un semicerchio di figure disposte intorno al sarcofago, dal coperchio sollevato un angelo su cui si erge a tutta figura col vessillo in mano, Cristo risorto. Queste sono: un angelo reggicadelabro, 4 soldati addormentati, un angelo reggicandelabro. Esse posano su balze rocciose irregolari e fortemente aggettanti e che sono a loro volta sostenute da una doppia mensola restringentesi verso il fondo, scolpita a foglie ribattute e arricciolate. Nei due spazi laterali fra questa e la cornice stanno due iscrizioni dedicatorie, mentre altre due ricordanti il restauro del 1701, sono murate lungo il lato esterno della cornice 
gruppo scultoreo (insieme) 
00296138 
05 
0500296138A 
Giunto a Verona da Volterra, Nanni di Bartolo, che firma la sua opera (vedi iscrizione), pare abbandonato dalla forza che lo aveva animato nella collaborazione fiorentina con Donatello e non solo si conforma al tipo veneziano dei monumenti, ma si apre anche all'ornatissimo gusto locale ancora tardo gotico, come dimostrano i due Angeli reggicandelabro, opera probabile di un collaboratore veneziano 
La parte scultorea del monumento è delimitata da una grande cornice di marmo a più profilature, adorna in quella più in interna di foglie carnose. Al centro del lato superiore essa fuoriesce in modo da formare una mensola, sostenuta da un capitello fogliato, su cui posa la statua raffigurante l'Eterno, con tutte le statue e il sarcofago. All'interno si apre un grande baldacchino contenente la Resurrezione. Alla sommità della tenda, sotto il capitello fogliaceo, sta lo stemma dei Brenzoni. Il baldacchino è tenuto aperto da due putti alati che aprono e chiudono un semicerchio di figure disposte intorno al sarcofago, dal coperchio sollevato un angelo su cui si erge a tutta figura col vessillo in mano, Cristo risorto. Queste sono: un angelo reggicadelabro, 4 soldati addormentati, un angelo reggicandelabro. Esse posano su balze rocciose irregolari e fortemente aggettanti e che sono a loro volta sostenute da una doppia mensola restringentesi verso il fondo, scolpita a foglie ribattute e arricciolate. Nei due spazi laterali fra questa e la cornice stanno due iscrizioni dedicatorie, mentre altre due ricordanti il restauro del 1701, sono murate lungo il lato esterno della cornice 
Monumento 
gruppo scultoreo 
Verona (VR) 
0500296138A-1 
gruppo scultoreo 
proprietà Ente religioso cattolico 
marmo rosso di Verona 
marmo/ pittura a tempera 
marmo giallo di Verona 
bibliografia di confronto: Venturi A - 1908 
bibliografia di confronto: Pope-Hennessy J - 1963 
bibliografia di confronto: CUPPINI M. T - 1969 
bibliografia di confronto: Cuppini M.T - 1970 
bibliografia specifica: Brunetti G - 1934 

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