kriss, opera isolata - manifattura giavanese (XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0500303935 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
kriss, opera isolata
kriss, opera isolata - manifattura giavanese (XVIII)
kriss, opera isolata - manifattura giavanese (XVIII)
post 1700-ante 1799
Keris privo di fodero proveniente da Yogyakarta, Giava centrale. L'impugnatura (chiamata specificatamente deder o djedjeran a Giava) è di tipo nunggaksemi ed è realizzata in legno scuro dalle piacevoli venature; reca due patra, complicate decorazioni in forma di maschera, profondamente scolpite sulla base e nel punto interessato dall'angolatura apicale. L'elemento ad anello - mendak – sul quale poggia l'impugnatura è di tipo paryoto, esempio rappresentativo del canone stilistico della regione di Yogyakarta: presenta una leggera patina superficiale. La lama è dritta (lurus), particolarmente stretta ed acuminata; è irrobustita da una spessa nervatura centrale (ada-ada) che rende convessi i fili, ha una forma (dapur) di tipo brojol ed è realizzata in acciaio stratificato (acciaio damasco) dal contrasto cromatico particolarmente evidente e dal disegno della damaschinatura (pamor) di tipo beras wutah. È un tipo di pamor la cui lavorazione non viene preventivata dall'empu – maestro forgiatore - durante la lavorazione (il motivo è quindi detto tiban) ma affidata fondamentalmente alla casualità o all'influsso divino che influenza l'operazione di fucinatura, operazione ritenuta sacra e regolamentata quindi dalle leggi tradizionali (adat) – regole tra le quali si può notare quella del silenzio assoluto che vige durante le fasi della creazione della lama. La ganja, elsa, riprende piacevolmente e completa al meglio l'aspetto della lama con la sua forma allungata, sottile e appuntita: è realizzata con lo stesso tipo di acciaio che compone la lama
kriss (opera isolata)
583
8843
00303935
05
0500303935
48AA98211
Keris privo di fodero proveniente da Yogyakarta, Giava centrale. L'impugnatura (chiamata specificatamente deder o djedjeran a Giava) è di tipo nunggaksemi ed è realizzata in legno scuro dalle piacevoli venature; reca due patra, complicate decorazioni in forma di maschera, profondamente scolpite sulla base e nel punto interessato dall'angolatura apicale. L'elemento ad anello - mendak – sul quale poggia l'impugnatura è di tipo paryoto, esempio rappresentativo del canone stilistico della regione di Yogyakarta: presenta una leggera patina superficiale. La lama è dritta (lurus), particolarmente stretta ed acuminata; è irrobustita da una spessa nervatura centrale (ada-ada) che rende convessi i fili, ha una forma (dapur) di tipo brojol ed è realizzata in acciaio stratificato (acciaio damasco) dal contrasto cromatico particolarmente evidente e dal disegno della damaschinatura (pamor) di tipo beras wutah. È un tipo di pamor la cui lavorazione non viene preventivata dall'empu – maestro forgiatore - durante la lavorazione (il motivo è quindi detto tiban) ma affidata fondamentalmente alla casualità o all'influsso divino che influenza l'operazione di fucinatura, operazione ritenuta sacra e regolamentata quindi dalle leggi tradizionali (adat) – regole tra le quali si può notare quella del silenzio assoluto che vige durante le fasi della creazione della lama. La ganja, elsa, riprende piacevolmente e completa al meglio l'aspetto della lama con la sua forma allungata, sottile e appuntita: è realizzata con lo stesso tipo di acciaio che compone la lama
kriss
Venezia (VE)
0500303935
kriss
proprietà Stato
legno
metallo
acciaio/ damaschinatura