Allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, Allegoria della morte del soldato (monumento ai caduti - a cippo, opera isolata) by Guizzon Vittorio, Bertolaso Bortolo (attribuito) (prima metà sec. XX, sec. XX)
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monumento ai caduti, a cippo, opera isolata, monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale Allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, Allegoria della morte del soldato
Allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, Allegoria della morte del soldato (monumento ai caduti - a cippo, opera isolata) di Guizzon Vittorio, Bertolaso Bortolo (attribuito) (prima metà sec. XX, sec. XX)
Allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, Allegoria della morte del soldato (monumento ai caduti - a cippo, opera isolata) by Guizzon Vittorio, Bertolaso Bortolo (attribuito) (prima metà sec. XX, sec. XX)
1923-1923
post 1945-ante 2000
Su di un scarpa quadrangolare in muratura, delimitata da quattro piloncini e altrettanti grossi proiettili che reggono una catena, poggia un basamento granitico, costituito da una pedana, uno zoccolo e un cippo svasato con base e cornice modanate, decorato sulla fronte da un festone bronzeo. Su di esso, un dado in marmo, pure con cornici modanate, quindi un obelisco su plinto, decorato, in alto, da festoni bronzei di alloro. Alla sommità, poggia il piede destro su di un globo la statua bronzea della Vittoria (o della Gloria), con una veste leggera, che tiene alta nella sinistra una corona di alloro, per offrila; altri rami ha nella destra. Sulla faccia frontale del dado marmoreo, un bassorilievo in bronzo rappresenta un soldato morente sul cui petto un angelo posa la croce. Sul retro dello stesso, fuso nel bronzo, il bollettino della Vittoria; sul fianco sinistro un tropaion in bronzo, sul destro, pure in bronzo, un'aquila che regge una corona di alloro e di quercia, sormontata dalla stella a cinque punte. Sulla faccia frontale dell’obelisco, l’iscrizione dedicatoria
monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti a cippo)
00405727
05
0500405727
“L’Arena” del 20 settembre 1922 informa che a Santo Stefano si è decisa l’erezione di un monumento ai Caduti, la cui spesa si sarebbe aggirata sulle 15.000 lire, che potrebbe essere identificato con quello in oggetto. Il monumento, di Vittorio Guizzon, fu probabilmente inaugurato il 18 novembre 1923 (“L’Arena”, 20-11-1923, 21-11-1923; Trevisan 2005, pp. 51, 84). “L’Arena” e una didascalia su una cartolina d’epoca del monumento, conservata al Museo Civico del Risorgimento di Bologna, lo attribuiscono allo scultore prof. N. Guizzon, che il quotidiano specifica di Lonigo. Studiosi locali affermano che il progetto dell’opera si deve all’ing. Bortolo Bertolaso (1845-1929), a lungo sindaco di Zimella (Berro 1966, p. 53; Corain 1989, p. 78 nota 9), ma non escluderei del tutto l’ipotesi che l’informazione sia sorta da una confusione tra questo monumento e quello, pure eretto ai Caduti di Santo Stefano e di Volpino, che si trova nel Cimitero del paese. Foto storiche del monumento, una delle quali nel corso della sua erezione, sono edite in Corain 1989, figg. 18, 19; da esse si ricava che originariamente l’area di rispetto era più ampia. Berro 1966 = E. Berro, Zimella, Pressana, Roveredo di Guà, Verona 1966. Corain 1989 = A. Corain, Il comune di Zimella. Notizie storiche – monumenti – usi – costumi – folklore, Zimella 1989. Trevisan 2005 = G. Trevisan, Memorie della Grande Guerra. I monumenti ai Caduti di Verona e provincia, Sommacampagna 2005
45B(+1) : 31E23(+3) : 5(+2)
45A3 : 54F2(+11) : 31D15 : 45C1
45L3111 : 48A9875 : 25G3(ALLORO)(+1) : 25G3(ALLORO)(+2) : 25GG3(QUERCIA)(+1) : 25GG3(QUERCIA)(+2) : 45A3 : 58B1 : 25F33(AQUILA)(+1) : 25G4111(+1)
Allegoria della morte del soldato
Allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica
Su di un scarpa quadrangolare in muratura, delimitata da quattro piloncini e altrettanti grossi proiettili che reggono una catena, poggia un basamento granitico, costituito da una pedana, uno zoccolo e un cippo svasato con base e cornice modanate, decorato sulla fronte da un festone bronzeo. Su di esso, un dado in marmo, pure con cornici modanate, quindi un obelisco su plinto, decorato, in alto, da festoni bronzei di alloro. Alla sommità, poggia il piede destro su di un globo la statua bronzea della Vittoria (o della Gloria), con una veste leggera, che tiene alta nella sinistra una corona di alloro, per offrila; altri rami ha nella destra. Sulla faccia frontale del dado marmoreo, un bassorilievo in bronzo rappresenta un soldato morente sul cui petto un angelo posa la croce. Sul retro dello stesso, fuso nel bronzo, il bollettino della Vittoria; sul fianco sinistro un tropaion in bronzo, sul destro, pure in bronzo, un'aquila che regge una corona di alloro e di quercia, sormontata dalla stella a cinque punte. Sulla faccia frontale dell’obelisco, l’iscrizione dedicatoria
Allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica ; Allegoria della morte del soldato
Zimella (VR)
0500405727
monumento ai caduti a cippo
proprietà Ente pubblico territoriale
bronzo
cemento
granito
marmo nembro